Roma | Convegno “Tutto è documento?” all’Archivio di Stato-Biblioteca DEA SABINA
Biblioteca DEA SABINA
Roma | Convegno “Tutto è documento?” all’Archivio di Stato-
L’Archivio di Stato di Roma, a conclusione del progetto Re.Wi.Re. – Resources Within Resources. Il trattamento di risorse non documentarie sedimentate in contesto archivistico, organizza il convegno «Tutto è documento»? Riflessioni e pratiche sulle risorse MAB in contesto archivistico, che avrà luogo nei giorni 6 e 7 ottobre 2026 presso la Sala Alessandrina.

L’archivio, come è noto, “archivizza” tutto quello che vi si sedimenta, conferendogli autenticità, situandolo nel tempo, rendendolo documento. E negli archivi, oltre e accanto alle carte, si trova infatti sedimentata spesso e volentieri una varietà di risorse non documentarie, fatta, oltre che di foto e materiale grafico, di risorse bibliografiche (manifesti, statuti, bandi, periodici, opuscoli, libri, letteratura grigia) e di beni mobili di ogni specie (oggetti di uso quotidiano, corpi di reato, contrassegni, campioni etc.). Non di rado, gli uni e le altre costituiscono oltre tutto pezzi rari, a volte unici, che sempre o quasi rischiano di restare nascosti in un cono d’ombra conoscitivo che li sottrae all’attenzione di ricercatori e di professionisti. Questi materiali, sempre a rischio di venire trascurati per mancanza di tempo, di fondi, di competenze specifiche o di un adeguato strumentario concettuale, pongono sfide specifiche e affascinanti alla comunità archivistica dal punto di vista della descrizione e della valorizzazione.
Il convegno vuole quindi offrire uno spazio di incontro, confronto e apprendimento su queste entità archivistiche atipiche, parte integrante e a pieno titolo del complesso archivistico, e che si trovano ad essere collegate ai documenti “classici” in modi molto variabili dal punto di vista genetico, concettuale e materiale, tanto da configurare, in qualche caso, forme inattese di vincolo. Da qui i temi affrontati negli interventi presentati: come gettare luce su oggetti culturali apparentemente anomali perché sedimentati in contesti inattesi, in cui nessuno li cercherebbe mai? Come comunicare la complessità (e quindi la ricchezza) informativa di materiali che sono, per un verso, beni dotati di valore individuale (bibliografico, storico-artistico, demoetnoantropologico, etc.) e, per altro verso, parti di complessi organici di documenti? Come affrontare le sfide della loro rappresentazione, digitalizzazione, valorizzazione? Quali i possibili spazi virtuali per queste risorse? E ancora: come gestire la sedimentazione ibrida di beni in ottica MAB, e la sua natura (occasionale? necessaria?) dal punto di vista concettuale, descrittivo, conservativo?
Nel proposito di misurarsi con questi interrogativi, il convegno riunirà docenti, ricercatori, professionisti delle scienze archivistiche e, più in generale, esperti a vario titolo di risorse MAB, con l’obiettivo di condividere esperienze, discutere criticità e questioni metodologiche, promuovere approcci interdisciplinari.
Comitato scientifico-organizzativo
Riccardo Gandolfi, Claudia Ambrosio, Maria Boccuzzi, Eleonora Lattanzi, Angelo Restaino (Archivio di Stato di Roma)
Flavia Bruni (Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane – ICCU)
Marco Lanzini (Università di Bergamo)
Maria Onori (Museo delle Civiltà)
Segreteria amministrativa
Martina Barile

INFORMAZIONI PRATICHE
Sede: Archivio di Stato di Roma, Sala Alessandrina – Complesso di Sant’Ivo alla Sapienza, Corso del Rinascimento 40
Data: martedì 6 – mercoledì 7 ottobre 2026
In presenza fino ad esaurimento posti, oppure in diretta streaming
Informazioni: as-rm@cultura.gov.it
Ufficio stampa: Archivio di Stato di Roma · 06 6723 5600 · as-rm[at]cultura.gov.it
Rome | Conference titled “Is Everything a Document?” at the State Archives
The Rome State Archives, upon completion of the Re.Wi.Re. project—“Resources Within Resources: The Processing of Non-Documentary Resources Accumulated in an Archival Context”—is holding a conference titled “Is Everything a Document?” Reflections and Practices on MAB Resources in an Archival Context, which will take place on October 6 and 7, 2026, in the Sala Alessandrina.
As is well known, an archive ‘archives’ everything that accumulates within it, conferring authenticity upon it, situating it in time, and transforming it into a document. And in archives, alongside and in addition to papers, one often finds a variety of non-documentary resources, comprising not only photographs and graphic material but also bibliographic resources (posters, statutes, notices, periodicals, leaflets, books, grey literature) and movable objects of all kinds (everyday objects, evidence from criminal cases, badges, samples, etc.). Not infrequently, both types of material consist, above all, of rare, and sometimes unique, items that almost always risk remaining hidden in a shadow of ignorance that keeps them out of the sight of researchers and professionals. These materials, which are constantly at risk of being overlooked due to a lack of time, funding, specialist expertise or an adequate conceptual framework, present specific and fascinating challenges to the archival community in terms of their description and promotion.
The conference therefore aims to provide a forum for meeting, discussion and learning about these atypical archival entities, which form an integral and fully-fledged part of the archival complex and which are linked to ‘classic’ documents in ways that vary greatly from a genetic, conceptual and material perspective, to the extent that, in some cases, they give rise to unexpected forms of connection. Hence the themes addressed in the presentations: how can we shed light on cultural objects that appear anomalous because they have become embedded in unexpected contexts, where no one would ever look for them? How can we communicate the informational complexity (and therefore the richness) of materials which are, on the one hand, assets possessing individual value (bibliographic, historical-artistic, demo-ethno-anthropological, etc.) and, on the other hand, parts of organic document complexes? How can we tackle the challenges of their representation, digitisation and promotion? What are the possible virtual spaces for these resources? And furthermore: how should we manage the hybrid accumulation of assets from a MAB perspective, and its nature (accidental? necessary?) from a conceptual, descriptive and conservationist point of view?
With a view to addressing these questions, the conference will bring together lecturers, researchers, professionals in the field of archival science and, more generally, experts in various capacities on MAB resources, with the aim of sharing experiences, discussing critical issues and methodological questions, and promoting interdisciplinary approaches.
Scientific and Organising Committee
Riccardo Gandolfi, Claudia Ambrosio, Maria Boccuzzi, Eleonora Lattanzi, Angelo Restaino (Archivio di Stato di Roma)
Flavia Bruni (Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane – ICCU)
Marco Lanzini (Università di Bergamo)
Maria Onori (Museo delle Civiltà)
Administrative Secretariat
Martina Barile

