Roma – Wassily Kandinsky in mostra a Palazzo Bonaparte-Biblioteca DEA SABINA
Biblioteca DEA SABINA
Roma – Wassily Kandinsky in mostra a Palazzo Bonaparte-
Roma – Wassily Kandinsky in mostra fino al 14 febbraio 2027, Palazzo Bonaparte ospita la prestigiosa esposizione dedicata al geniale artista russo, tra i principali artefici della nascita dell’astrattismo.

La mostra, realizzata da Arthemisia in collaborazione con il Centre Pompidou, ripercorre la vita e l’arte del pittore che rivoluzionò l’arte contemporanea, dagli studi in Giurisprudenza ed Economia all’Università di Mosca fino alla consacrazione come uno dei protagonisti assoluti delle avanguardie europee.

Curato da Angela Lampe, il percorso espositivo si snoda attraverso cinque sezioni e oltre settanta opere provenienti da collezioni internazionali e dal Centre Pompidou di Parigi, ed esplora le diverse fasi della ricerca di Kandinsky, dagli esordi figurativi al periodo trascorso a Monaco, dalla fondazione del Der Blaue Reiter agli anni della Russia rivoluzionaria, fino all’esperienza al Bauhaus e agli ultimi anni parigini. La mostra mette in luce anche il ruolo delle due donne che hanno segnato profondamente la vita dell’artista: la compagna Gabriele Münter, esponente dell’Espressionismo tedesco, presente con un’importante selezione di opere e materiali documentari, e la moglie Nina Kandinsky, il cui lascito al Centre Pompidou ha permesso di conservare il patrimonio artistico del pittore.
L’esposizione approfondisce anche le origini del pensiero astratto di Kandinsky, ispirato dall’incontro con I Covoni di Claude Monet e dall’ascolto del Lohengrin di Richard Wagner, esperienze attraverso le quali l’artista maturò l’idea che l’arte, attraverso una forma o un colore, potesse emozionare anche senza rappresentare fedelmente la realtà.
Tra i capolavori in mostra, Gelb-Rot-Blau (1925), una delle opere più rilevanti di Kandinsky, e L’Arco nero (1912), tra i lavori più emblematici del suo linguaggio astratto, accompagnati da documenti, fotografie, oggetti personali e materiali della Bibliothèque Kandinsky e da una suggestiva sala immersiva, che accompagna i visitatori nell’universo visivo dell’artista, tra geometrie e colori.
Con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia, della Regione Lazio e del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi, è ed è curata da Angela Lampe, conservatrice delle collezioni moderne del Musée national d’art moderne, con la consulenza scientifica ed editoriale per i contenuti divulgativi di Francesca Villanti. Main partner dell’esposizione è la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, con Fondazione Cultura e Arte e Poema.
Immagine: Vassily Kandinsky, Gelb-Rot-Blau (Jaune-rouge-bleu), 1925, Centre Pompidou, Parigi, Musée national d’art moderne – Centre de création industrielle
Informazioni
Quando
dal 15 Settembre 2026 al 14 Febbraio 2027
Dove
Piazza Venezia, 5
Contatti
Telefono:
06 8715111 per informazioni
Email:
Orari
da lunedì a giovedì 9.00-19.30venerdì, sabato e domenica 9.00-21.00la biglietteria e l’ingresso chiudono un’ora prima
Festività e aperture straordinarieDomenica 1° novembre 9.00 – 21.00Martedì 8 dicembre 9.00 – 21.00Giovedì 24 dicembre 9.00 – 18.00Venerdì 25 dicembre 12.00 – 21.00Sabato 26 dicembre 9.00 – 21.00Giovedì 31 dicembre 9.00 – 18.00Venerdì 1° gennaio 12.00 – 21.00Dal 2 al 6 gennaio 9.00 – 21.00Dal 12 al 14 febbraio 9.00 – 23.00
Wassily Kandinsky: in principio è il colore
Wassily Kandinsky (1866–1944) è stato un pittore russo naturalizzato francese, universalmente riconosciuto come il pioniere e fondatore della pittura astratta. [1]
Dalle Origini alla Svolta Artistica
- La nascita e gli studi: Nasce a Mosca il 4 dicembre 1866. Da giovane studia legge ed economia a Mosca, laureandosi in giurisprudenza. [1, 2,
Wassily Kandinsky -Foto di Hugo Erfurth anno 1923 3]
- La folgorazione per l’arte: A 30 anni, dopo aver visto un dipinto dei Covoni di Claude Monet e una rappresentazione di Wagner, decide di abbandonare la carriera giuridica per trasferirsi a Monaco di Baviera e studiare pittura. [1, 2, 3]
- La nascita dell’astrattismo: Intorno al 1910 realizza la sua prima opera non figurativa (il Primo acquerello astratto), arrivando a intuire che il colore e la forma possono esistere indipendentemente da un soggetto reale per parlare direttamente all’anima. [1, 2]
I Gruppi e l’Insegnamento
- Der Blaue Reiter: Nel 1911 fonda a Monaco il gruppo artistico Il Cavaliere Azzurro (Der Blaue Reiter) insieme a Franz Marc, promuovendo un’arte spirituale e svincolata dalla realtà. Nello stesso anno pubblica il celebre trattato teorico Lo spirituale nell’arte. [1, 2, 3]
- Il Bauhaus: Con lo scoppio della Prima guerra mondiale rientra in Russia, ma nel 1921 torna in Germania per insegnare alla celebre scuola d’avanguardia Bauhaus fino alla sua chiusura da parte del regime nazista nel 1933. [1, 2, 3, 4]
Gli Ultimi Anni
- Il trasferimento in Francia: Perseguitato dal nazismo, che bolla le sue creazioni come “arte degenerata”, nel 1933 si trasferisce a Neuilly-sur-Seine, vicino a Parigi, dove trascorre il resto della vita dipingendo opere caratterizzate da un astrattismo biomorfo e geometrico, spegnendosi il 13 dicembre 1944