Bologna-Carlo Ginzburg: è morto a 87 anni uno degli storici italiani più influenti del secondo Novecento-Biblioteca DEA SABINA
Biblioteca DEA SABINA
Bologna-Carlo Ginzburg: è morto a 87 anni uno degli storici italiani più influenti del secondo Novecento-
Carlo Ginzburg (Torino, 15 aprile 1939[1] – Bologna, 17 giugno 2026) è stato uno storico, saggista e traduttore italiano. I suoi libri sono tradotti in più di venti lingue.
Figlio dell’intellettuale antifascista ebreo Leone Ginzburg, e della scrittrice Natalia Levi Ginzburg (di padre ebreo e madre cattolica), fratello dell’economista Andrea Ginzburg, ha studiato all’Università di Pisa e alla Scuola Normale, quindi al Warburg Institute di Londra; ha insegnato storia moderna all’Università di Bologna, all’Università di Lecce e poi alle università Harvard, Yale (New Haven) e alla Università della California a Los Angeles (dove è stato anche titolare di una cattedra di storia del Rinascimento italiano). Nel 1975-76 ha insegnato all’università di Princeton con una borsa di studio Fulbright. Dal 2006 al 2010 ha insegnato Storia delle Culture Europee alla Normale di Pisa.
Carlo Ginzburg (Torino, 15 aprile 1939[1] – Bologna, 17 giugno 2026) è stato uno storico, saggista e traduttore italiano.
Con Il formaggio e i vermi (1976) prende invece in esame le vicende di un mugnaio friulano del XVI secolo, Menocchio, per due volte sottoposto a processo da parte dell’inquisizione romana, una prima volta condannato al carcere a vita (fu poi liberato con un atto di clemenza per le cattive condizioni di salute e per la precaria situazione economica della sua famiglia) e in seguito arso al rogo come relapso e pertinace. In questo libro Ginzburg evidenzia, ancora una volta sulla base di un’analisi delle carte processuali, i diversi aspetti dell’universo sorprendentemente variegato degli orientamenti culturali, filosofici, politici e religiosi di Menocchio, soltanto in minima parte riconducibile agli influssi della cultura “alta”.
In virtù dell’esperienza maturata nel campo della ricerca relativa alla storia delle mentalità, condotta generalmente mediante l’analisi di figure apparentemente poco importanti e marginali, ma giudicate emblematiche di orientamenti in realtà ampiamente diffusi, è stato invitato a scrivere il saggio Folklore, magia, religione per il primo volume della Storia d’Italia della Einaudi (I caratteri originali). Negli anni Ottanta ha diretto, con Giovanni Levi, la collana “Microstorie” della Einaudi.
Era nel consiglio scientifico della rivista Communications.
Ginzburg è morto a Bologna il 17 giugno 2026, a 87 anni.[5]
Vita privata
Ebbe due figlie dal matrimonio (in seguito sciolto) con Anna Rossi-Doria: Silvia, storica dell’arte, e Lisa, storica della filosofia e scrittrice.
Riconoscimenti
- Con il saggio Occhiacci di legno si è aggiudicato nel 1998 il Premio Viareggio per la saggistica.[6]
- Fu Accademico Corrispondente dell’Accademia delle arti del disegno, Firenze, e membro onorario dell’American Academy of Arts and Sciences. Ha ricevuto il Prix Aby Warburg nel 1992 e, nel 2005, il Premio Feltrinelli dell’Accademia dei Lincei, per le scienze storiche.[7]
- Nel 2007 ha vinto il Premio Brancati con il libro Il filo e le tracce. Vero falso finto (Feltrinelli, 2006).[8]
- Nel 2010, all’Accademia dei Lincei, gli è stato conferito il Premio Balzan[9].
Curiosità
- Con accezione negativa e non celebrativa nel 1993 il think tank francese di destra “Club de l’horloge” (oggi “Carrefour de l’horloge“) gli attribuì l’antipremio Prix Lyssenko.[10]
Opere
- I benandanti. Ricerche sulla stregoneria e sui culti agrari tra Cinquecento e Seicento, Torino, Einaudi, 1966; nuova ed., Einaudi, 1972, 2002; nuova postfazione dell’Autore, Collana L’oceano delle storie n.26, Milano, Adelphi, 2020.
- I costituti di don Pietro Manelfi, Firenze, Sansoni, 1970.
- Il nicodemismo. Simulazione e dissimulazione religiosa nell’Europa del Cinquecento, Torino, Einaudi, 1970.
- Folklore, magia, religione, in: Storia d’Italia, vol. 1: I caratteri originali, Torino, Einaudi, 1972.
- Giochi di pazienza. Un seminario sul «Beneficio di Cristo», con Adriano Prosperi, Collana Piccola Biblioteca n.258, Torino, Einaudi, 1975; Macerata, Quodlibet, 2020.
- Geografia dell’Italia e dell’Europa, Bologna, Zanichelli, 1977 (con Lisa Foa e Silvio Paolucci)
- Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio del Cinquecento, Torino, Einaudi, 1976, n. ed. 1999, 2009; nuova postfazione dell’Autore, Collana L’oceano delle storie n.24, Milano, Adelphi, 2019.
- Spie. Radici di un paradigma indiziario, in: Crisi della ragione, a cura di Aldo Gargani, Torino, Einaudi, 1979, pp. 57–106.
- Enrico Castelnuovo-C. Ginzburg, Centro e periferia nella storia dell’arte italiana, in: Storia dell’arte italiana, Torino, Einaudi, 1979; Collana Storie, Roma, Officina Libraria, 2019.
- Indagini su Piero. Il «Battesimo», il ciclo di Arezzo, La «Flagellazione» di Urbino, Collana Microstorie n.1, Torino, Einaudi, 1981; Con l’aggiunta di quattro Appendici, II Prefazione dell’autore, Collana Saggi, Einaudi, 1994; Collana Biblioteca, Einaudi, 2001; nuova Postfazione dell’autore, Apparato iconografico rinnovato, Collana Imago n.8, Milano, Adelphi, 2022.
- Miti emblemi spie. Morfologia e storia, Collana Nuovo Politecnico n.152, Torino, Einaudi, 1986; Collana Piccola Biblioteca Einaudi n.567, Einaudi, 1992; ed. aggiornata, Collana Piccola Biblioteca n.71, Einaudi, 2000-2016; Nuova ed., Collezione Il ramo d’oro n.75, Milano, Adelphi, 2023. [Raccolta dI 7 saggi: Stregoneria e pietà popolare (1961), Da A. Warburg a E.H. Gombrich (1966), L’alto e il basso (1976, in inglese), Tiziano, Ovidio e i codici della figurazione erotica nel Cinquecento (1978), Spie. Radici di un paradigma indiziario (1979), Mitologia germanica e nazismo (1984) e Freud, l’uomo dei lupi e i lupi mannari (precedentemente inedito)]
- Storia notturna. Una decifrazione del sabba, Torino, Einaudi, 1989, nuova ed., 2008; Collana Il ramo d’oro n.67, Milano, Adelphi, 2017.
- Il giudice e lo storico. Considerazioni in margine al processo Sofri, Torino, Einaudi, 1991; n.ed., Milano, Feltrinelli, 2006.
- Jean Fouquet. Ritratto del buffone Gonella, Modena, Franco Cosimo Panini, 1996.
- Occhiacci di legno. Nove riflessioni sulla distanza, Milano, Feltrinelli, 1998.
- History, Rhetoric, and Proof. The Menahem Stern Jerusalem Lectures, 1993, Hanover, New Hampshire, University Press of New England, 1999.
- italiano: Rapporti di forza. Storia, retorica, prova, Milano, Feltrinelli, 2000; Macerata, Quodlibet, 2022.
- No Island Is an Island: Four Glances at English Literature in a World Perspective, Italian Academy Lecture Series, 1998, New York, Columbia University Press, 2000.
- italiano: Nessuna isola è un’isola. Quattro sguardi sulla letteratura inglese, Milano, Feltrinelli, 2002.
- Un dialogo, con Vittorio Foa, Milano, Feltrinelli, 2003.
- Il filo e le tracce. Vero falso finto, Milano, Feltrinelli, 2006.
- Paura, reverenza, terrore. Rileggere Hobbes oggi, Monte Università Parma, 2008; nuova ed., Collana Imago n.1, Milano, Adelphi, 2015.
- Nondimanco. Machiavelli, Pascal, Collana Saggi. Nuova serie n.81, Milano, Adelphi, 2018.
- La lettera uccide, Collezione Il ramo d’oro n.71, Milano, Adelphi, 2021.
- Old Thiess, a Livonian Werewolf: A Classic Case in Comparative Perspective, scritto con Bruce Lincoln, Chicago, University of Chicago Press, 2020.
- italiano: Il vecchio Thiess. Un lupo mannaro baltico tra caso e comparazione, Collana Storie, Roma, Officina Libraria, 2022.
- Il vincolo della vergogna. Letture oblique, Collezione Il ramo d’oro n.77, Milano, Adelphi, 2026.
Traduzioni
- Edward H. Carr, Sei lezioni sulla storia, Torino, Einaudi, 1972; nuova ed., Einaudi, 2000.
- Marc Bloch, I caratteri originali della storia rurale francese, Torino, Einaudi, 1973.
- (con Andrea Ginzburg) Alexander Gerschenkron, Il problema storico dell’arretratezza economica, Torino, Einaudi, 1974.
Prefazioni
- Prefazione a Marc Bloch, I re taumaturghi. Studi sul carattere sovrannaturale attribuito alla potenza dei re particolarmente in Francia e in Inghilterra, Torino, Einaudi, 1973; nuova ed., Einaudi, 1984.
- Introduzione a Peter Burke, Cultura popolare nell’Europa moderna, Milano, Mondadori, 1980.
- Postfazione a Natalie Zemon Davis, Il ritorno di Martin Guerre. Un caso di doppia identità nella Francia del Cinquecento, Torino, Einaudi, 1984; Collana Storie n.8, Roma, Officina Libraria, 2022.
- Prefazione a Roger Chartier, Figure della furfanteria. Marginalità e cultura popolare in Francia tra Cinque e Seicento, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 1984.
- Introduzione a Stefano Levi Della Torre. Dipinti e disegni, Galleria Documenta, 1989.
- Prefazione a Aldo Pettenella, Storie euganee, a cura di Francesco Selmin, Caselle, Cierre, 2002.
- Prefazione a Mauro Boarelli, La fabbrica del passato. Autobiografie di militanti comunisti 1945-1956, Macerata, Quodlibet, 2021.














