Gian Piero Stefanoni-Biografia delle Voci-Biblioteca DEA SABINA
Biblioteca DEA SABINA
Gian Piero Stefanoni-Biografia delle Voci-

Sinossi del libro di Gian Piero Stefanoni-Raccolta di una serie di interventi critici, di note a percorsi, figure, opere poetiche in dialetto e lingue minoritarie scritte, e pubblicate, a parte qualche eccezione dalla primavera del 2021 al 2024. Il tutto, peraltro, nel segno di una rappresentazione di un dettato altamente incisivo nell’espressione di un contemporaneo non più nella interrogazione di sé ma nel naufragio della perdita cui di contro la stessa poesia in lingua sembra, adesso alla prova del millennio, non volgere più lo sguardo nell’insufficienza delle sue autarchie. Una pluralità di voci per accenti, toni, varietà di accezioni abbraccianti (chi tramite una singola voce, chi a più voci) tutte le regioni del nostro paese, fino a sconfinamenti ove legittimo nella Svizzera del Ticino e dei Grigioni, e nel rovignese d’Istria. Aree meno conosciute, identità poco raccontate (come da indice) evidenziate nella preziosità di una pluralità sociale e culturale sempre più a rischio e che questo testo tenta di rafforzare riportando nei suoi motivi di fondo.
Di tanta poesia l’accento che si è voluto sottolineare, suscitandolo alla luce insieme delle sue trasfigurate offerte ma anche oscurità di tensione e di cancellazione, è quello del senso più acceso dello spazio, e degli spazi di cui la sua parola è depositaria. E dunque nell’incarnazione, di quale presenza, verso quale voce è lo sguardo elevando ora nel suo mantenimento la semplice ripetizione del canto ora la modernità di penetrazione nel segno di una carica atta a esprimere maggiormente di uomini e donne, dalle loro terre, identità e ispirazioni.
In più, se la parola dice l’identità, questa parola va a restituire del mondo (in ciò che svanisce e in ciò che resta) nella sua rimemorazione, nella sua riattualizzata presenza quel valore di corpo dal cui centro ogni uomo nell’incidenza della sua relazionalità e della sua propria condizione è detto; della terra rimpasto, bolo di una tensione alla cui lingua, dalla cui lingua per interrogazione sempre rinasce nell’organicità di una creaturale appartenenza alla sua parola stessa, al suo motivo.

Biografia di Gian Piero Stefanoni- Nato a Roma nel 1967 dove si è laureato in Lettere moderne ha esordito nel 1999 con la raccolta In suo corpo vivo (Arlem edizioni, Roma- prefazione di Mariella Bettarini) vincendo nello stesso anno, per la sezione poesia in lingua italiana, il premio internazionale di Thionville (Francia) e nel 2001, per l’opera prima, il “Vincenzo Maria Rippo” del Comune di Spoleto. Nel 2008 ha pubblicato Geografia del mattino e altre poesie (Gazebo , Firenze- prefazione di Plinio Perilli; premio “Le Nuvole-Peter Russell” e “Città di Venarotta”) a cui son seguiti nel 2011 Roma delle distanze (Joker, Novi Ligure- quarta di copertina di Sandro Montalto; premio “Leandro Polverini” sezione poesia sociale) e gli ebooks La stortura della ragione (Clepsydra, Milano- introduzione di Anila Resuli) e Quaderno di Grecia (Larecherche.it, Roma- introduzione di Roberto Maggiani). Nel 2014 ancora per i tipi della Gazebo è uscito Da questo mare (con postfazione di Franca Alaimo e includente l’omonimo poemetto uscito nel 2013 in ebook per LaRecherche.it unitamente al canto pasquale L’amore che ti manca edito nella sua prima versione per la cura delle Edizioni d’arte Musidora di Nina Maroccolo, ed ora presso la biblioteca della Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma). Ancora in ebook è La tua destra (LaRecherche.it, Roma 2015), come il saggio sulla poesia in dialetto della provincia di Chieti La terra che snida ai perdoni (LaRecherche.it, Roma, 2017) ed Il calciatore è un fingitore (LaRecherche.it, Roma, 2019-postfazione di Simone Cola). Sempre del 2019 sono Lunamajella (Cofine, Roma- prefazione di Anna Maria Curci) ed il diario di Terra Santa Al mût labben per la “Artcurel.blogspot.com” di Carlo Sarno per la cui cura, e sempre per “Artcurel”, nel 2020 è uscito Il dolore della casa, compianto per gli scomparsi per Covid. Di nuovo su blog, “La poesia e lo spirito” di Don Fabrizio Centofanti, il poemetto Il tuo sacerdote (2020) a precedere (2022) il diario in versi Di novembre (alveo) (Ebook Larecherche.it, Roma, 2022, con prefazione di Mariella Bettarini). In ultimo, nel 2023 ancora per “La poesia e lo spirito” Lessico madre.
Presente in volumi antologici, tra i quali La poesia dell’esilio (Arlem, Roma 1998), Dai parchi letterari ai poeti contemporanei (Edizioni Arte Scrittura, Roma 2009), S’impalpiti materia-Omaggio a Manzù (Edizioni d’arte Musidora, Roma, 2011- fuori commercio, copia presso la Raccolta Manzù di Ardea), e L’evoluzione delle ultime forme poetiche (Kairòs, Napoli, 2013) suoi testi e interventi critici sono apparsi su diversi periodici specializzati e sono stati tradotti in greco, maltese, turco e spagnolo ( Argentina, Venezuela, Cile e Spagna- dove è antologizzato ne :Poetas siglo XXI°- Antologia de la poesia universal contemporaneas; edizione a cura di Fernando Sapido Sanchez nel blog omonimo, Gran Canarie, 2011) oltre che in Francia, Croazia e Svizzera e in Italia in griko salentino, nel catalano di Alghero e nel dialetto di alcune aree regionali. Sulla sua poesia con Francesco Di Ciaccia è del 2023 Di novembre (alveo) e la poetica dell’aderenza (Stampa Eliografica Correggio, col supporto nominativo dell’Archivio dei Cappuccini Lombardi, Milano, 2023).
Già collaboratore con “Pietraserena” e “Viaggiando in autostrada” è stato redattore della rivista di letteratura multiculturale “Caffè” e, per la poesia, della rivista teatrale “Tempi moderni”. Dal 2013 sempre per la poesia è recensore di poesia per “LaRecherche.it” e dal 2014 giurato del Premio “Il giardino di Babuk- Proust en Italie”.
Tra i riconoscimenti ama ricordare i più lontani, il “Via di Ripetta” e “Dario Bellezza” nel 1997, entrambi per l’inedito, e l’ultimo nella sezione poesia religiosa di “Arte in versi” nel 2021.