Torre Pellice (Torino)-Parte la 19^ edizione di “Una Torre di Libri”. Che Festival sarà?-Biblioteca DEA SABINA
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Torre Pellice (Torino)-Parte la 19^ edizione di “Una Torre di Libri”. Che Festival sarà?
Torre Pellice (Torino)–Siamo arrivati alla diciannovesima edizione del Festival “Una Torre di Libri”, e la manifestazione continua a essere molto apprezzata, sia dai soggetti che partecipano alla costruzione del programma, coordinato dalla Libreria Claudiana, sia dal pubblico. Attorno al festival c’è una rete molto ampia di associazioni e realtà del territorio; in primo luogo il Comune di Torre Pellice, che è coinvolto in tutte le fasi del processo organizzativo, come accade fin dalle prime edizioni.
Una caratteristica del festival è proprio quella di rinnovarsi ogni anno. Ci sono partner storici che ci accompagnano da tempo, ma si aggiungono anche nuovi soggetti che propongono eventi, mettono a disposizione altri spazi e collaborano in forme diverse alla realizzazione della manifestazione.
Come risponde il pubblico?
Continuiamo a registrare una partecipazione molto numerosa e un forte interesse da parte della popolazione di Torre Pellice e della valle. È un appuntamento ormai radicato e sentito: ci sono persone che organizzano perfino le ferie in base alle date del festival e ci chiedono con largo anticipo quando si svolgerà, per poter esserci.
Accanto a questo pubblico affezionato, ogni anno arrivano anche persone che vengono a Torre Pellice per la prima volta, magari attirate da un singolo evento. Il festival ha un programma strutturato, ma è stato pensato fin dall’inizio come una manifestazione popolare e aperta, un luogo nel quale la cultura scende letteralmente in piazza.
Che cosa distingue “Una Torre di Libri” dalle altre iniziative culturali del territorio?
A Torre Pellice esistono già importanti realtà culturali, come la Società di Studi Valdesi, il Centro culturale valdese e molte altre iniziative. “Una Torre di Libri” si colloca nella dimensione del festival.
Il libro resta il cuore della manifestazione, ma diventa soprattutto un’occasione per uscire dagli scaffali della libreria e incontrare le persone. Chi passa in paese può fermarsi ad ascoltare un concerto, assistere a uno spettacolo, partecipare a un evento per bambini o a una passeggiata letteraria, e magari scoprire anche un libro.
Quest’anno tornate nel centro del paese. È un ritorno alle origini?
Sì, torniamo nel cuore di Torre Pellice. Negli ultimi anni abbiamo sperimentato sedi diverse: una tensostruttura nel cortile del Liceo valdese, il prato dietro l’Aula sinodale presso la Casa valdese.
Quest’anno torniamo allo spirito delle prime edizioni, all’aperto e in piazza. Naturalmente abbiamo già predisposto soluzioni alternative in caso di maltempo: c’è il palco coperto, oppure spazi al chiuso: il Tempio, grazie alla collaborazione con la chiesa valdese, o il Teatro del Forte.
In questi anni il processo organizzativo si è consolidato. Abbiamo imparato a trovare una formula che piace sia al pubblico locale sia a chi arriva da fuori. E il festival ha anche una ricaduta concreta sul territorio: in quei giorni ristoranti e attività sono pieni anche grazie alla manifestazione.
Quali sono gli appuntamenti da non perdere?
È sempre difficile scegliere, anche quando formiamo il programma, che si sviluppa nel formato del lungo weekend. Allo stesso tempo cerchiamo di offrire un ventaglio molto ampio di proposte.
Mercoledì 9 luglio inauguriamo il festival con un appuntamento al quale teniamo molto: alle 18 presenteremo il libro di Marco Ballestracci “Fare biciclette. Storie di inventori e grandi imprese”. Abbiamo invitato il pubblico a raggiungere il festival proprio in bicicletta, perché non è soltanto uno strumento sportivo, ma anche un simbolo ecologico, sociale e politico. Si parlerà della sua storia e di come questo oggetto sia stato costruito e abbia accompagnato i cambiamenti della società.
Alle 21 sarà protagonista Franco Faggiani, uno dei più importanti romanzieri italiani contemporanei, con il suo ultimo libro “La luce del primo mattino”, ambientato in Lunigiana e dedicato ai venditori ambulanti di libri, che diedero vita al noto premio Bancarella.
Venerdì sera, alle 21.15, in piazza del Municipio, abbiamo voluto far dialogare due linguaggi diversi in un’unica serata: il libro di Simone Lanza “Un attimo e arrivo!” sull’uso consapevole degli strumenti digitali e uno spettacolo teatrale interpretato da giovanissime attrici sul tema dell’adolescenza. Il filo conduttore è una passeggiata in montagna, in un luogo senza connessione: proprio l’assenza del telefono permette alle protagoniste di parlarsi davvero, confidarsi e confrontarsi. Spettacolo di Anna Demichelis, con Anna Carpaneto, Anna Demichelis ed Eugenia Elifani, drammaturgia musicale dal vivo a cura di Flavio D’Andrea.
Sabato sarà la giornata centrale del festival. Nel pomeriggio si terrà la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria ad Anna Foa. La sera presenteremo invece una produzione originale realizzata appositamente per il festival: il quintetto di Emanuele Cisi, uno dei maggiori jazzisti italiani, proporrà uno spettacolo dedicato a Miles Davis e John Coltrane, entrambi nati nel 1926. Abbiamo creato uno spettacolo che prima non esisteva: accanto ai musicisti ci saranno un giovane trombettista e l’attrice Alessia Olivetti che leggerà brani tratti dall’autobiografia di Miles Davis e da interviste a John Coltrane. È un omaggio a due figure che hanno rivoluzionato non soltanto la musica, ma anche la cultura e la politica del secolo scorso. “A Miles Supreme. Cent’anni di John Coltrane e Miles Davis. 1926-2026. Un concerto unico, ideato e prodotto appositamente per il festival, con appunto Emanuele Cisi, sax tenore, Lorenzo Fossati, tromba, Paolo Birro, pianoforte, Marco Micheli, contrabbasso, e Luca Santaniello, batteria.
Anche domenica il programma è ricco: ospiteremo Paolo Di Paolo con il suo libro dedicato a Piero Gobetti, anch’esso legato a un importante anniversario, i cent’anni dalla sua scomparsa.
Infine c’è una collaborazione alla quale teniamo molto: quella con la Società di Studi Valdesi. All’interno del loro LXV Convegno, il 4 settembre, promuoveremo insieme l’incontro con Gad Lerner dedicato al nuovo libro di Paolo Naso “Dio benedica l’America”. Lo consideriamo una sorta di postludio, o di spin-off, del festival, che prolunga idealmente il dialogo culturale iniziato a luglio.

UNA TORRE DI LIBRI 2026
XIX edizione, Torre Pellice, 9-12 luglio.
ANTEPRIMA FESTIVAL 2026
Sabato 20 giugno
Ore 17
Tempio Valdese, via Beckwith 4
ENZO BIANCHI
Fondatore della Comunità monastica di Bose, figura di spicco nel dialogo ecumenico a livello internazionale, apprezzatissimo anche dai non credenti per il suo pensiero lucido e la sua profonda spiritualità, Enzo Bianchi non ha bisogno di presentazioni. Prima volta per lui a UNA TORRE DI LIBRI. Tra i suoi ultimi libri: “Fraternità” (Einaudi, 2024) e “Lo spirito del Novecento” (Solferino, 2025). La conversazione con Enzo Bianchi e’ animata da Sabina Baral, saggista e responsabile dell’Ufficio comunicazione e relazioni ecumeniche della Tavola Valdese.
IL FESTIVAL 2026
Giovedì 9 luglio
Ore 18
Piazza del Municipio, via Repubblica 1
MARCO BALLESTRACCI
Fare biciclette. Storie di inventori e grandi imprese
Chiusa la “Corsa Rosa” numero centonove, siamo nel pieno del Tour del France, centotredicesima edizione della “Grande Boucle”. Il ciclismo è fatto di grandi campioni e gare epiche, ma c’è qualcosa che spesso si dà per scontato e che è parte integrante della storia: la bicicletta. All’ora dell’aperitivo, quest’anno, vogliamo aprire il diciannovesimo festival UNA TORRE DI LIBRI con un omaggio al mondo delle due ruote senza motore. Sul palco Marco Ballestracci, musicista, giornalista e scrittore che ha vinto due premi Selezione Bancarella Sport, autore di “Fare biciclette” (ADD, 2026), insieme a Matteo Chiarenza, redattore di Radio Beckwith. Venite in bici!
Ore 21.15
Piazza del Municipio, via Repubblica 1
FRANCO FAGGIANI
La luce del primo mattino
«Che te ne farai di tutti quei libri?», «Dopo che li avrai letti tutti, proverò ad andare a venderli nei paesi qui intorno, come facevo da ragazzo. Non sarà per niente facile, visti i tempi che stiamo attraversando. Ma forse è proprio quando ci sono i brutti momenti che la gente apprezza le belle storie». Uno dei più grandi scrittori italiani contemporanei torna con un romanzo dedicato ai primi bancarellai della Lunigiana che diedero vita a un commercio importante e a un premio letterario che è tuttora uno dei più prestigiosi d’Italia: il premio Bancarella. A conversare con l’autore c’e’ Federica Gaydou, amica della Libreria Claudiana.
Venerdì 10 luglio
Ore 18
Appuntamento all’ingresso del Cimitero, in via Bertenga 9
PAROLE DI CARTA E DI PIETRA
Passeggiata a cura dell’Archivio storico e Beni culturali della Tavola valdese
Storie di abitanti di Torre Pellice, raccontate passeggiando al Cimitero. Un racconto a tappe tra arte, storia, memoria e piccole curiosità letterarie.
Ore 21.15
Piazza del Municipio, via Repubblica 1
UN ATTIMO E ARRIVO! QUANTO MANCA?
Un abbinamento inedito fra libro e spettacolo teatrale
In apertura di serata, Simone Lanza, maestro elementare e studioso di scienze umane, autore di “Un attimo e arrivo!” (Sonda, 2026), ci propone strategie concrete per un uso consapevole del digitale. Per genitori, insegnanti, educatori… e non solo. Gestisce l’incontro Matteo Scali, coordinatore di redazione di Radio Beckwith. A seguire, “Quanto manca?”: tre amiche quindicenni ottengono il permesso di scalare una montagna da sole; la camminata diventa occasione per conoscersi più a fondo. Uno spettacolo di Anna Demichelis, con Anna Carpaneto, Anna Demichelis ed Eugenia Elifani, attrici diplomate all’Accademia Nazionale di Arti Drammatiche “Silvio d’Amico” di Roma; drammaturgia musicale, dal vivo, a cura di Flavio D’Andrea. Presentato al festival “Contaminazioni” di Roma e al “Festival dei due mondi” di Spoleto, Anna Demichelis ha vinto il premio Virginia Reiter come migliore “auttrice” per la scrittura e l’interpretazione di questo spettacolo.
Sabato 11 luglio
Ore 10.30
Prato del Tempio Valdese, via Beckwith 4
UNA TORRE DI… LIBRICCINI, con MILENA JAHIER
Un evento in collaborazione con la Biblioteca civica “Carlo Levi”
A grande richiesta, torna la mattinata per bambine e bambini. Portatevi fogli e matite colorate. Ne vedremo (e faremo) delle belle. Ospite Milena Jahier, autrice, illustratrice e creatrice di app, nata in Argentina, cresciuta in Inghilterra e Messico, e ora residente da queste parti. Tra i libri che ha curato: “Quando sale la marea” (Pane e Sale, 2024) e “La notte di Natale” (Ancora, 2025).
Ore 16
Galleria F. Scroppo, via R. D.Azeglio 10
DISONORARE LA GUERRA
La guerra? Un’impresa maschile. Le guerre contemporanee sono pensate, finanziate e combattute soprattutto da uomini, benché fra le vittime ci siano anche un grandissimo numero di donne e bambini. I contributi raccolti in questo volume invitano a riconoscere i pericoli di un nazionalismo aggressivo e di un maschilismo militarizzato da una prospettiva nonviolenta e diplomatica. Un libro dell’associazione Maschile Plurale (2026), curato da Marco Deriu.
Ore 17.30
Tempio valdese, via Beckwith 4
Conferimento della cittadinanza onoraria e incontro con ANNA FOA
Dopo Andrea Camilleri, Umberto Eco, Claudio Magris e Dacia Maraini, quest’anno la cittadinanza onoraria del Comune di Torre Pellice va ad Anna Foa. Nel suo percorso di storica, dedicato alla storia dell’età moderna, alla storia degli ebrei in Europa e in Italia, e ai temi della memoria, della persecuzione e delle minoranze, si colloca anche il Suo sguardo critico e indipendente sullo Stato di Israele, dando voce alla sofferenza del popolo palestinese, denunciando con chiarezza come genocidio la violenza sistematica compiuta dall’esercito israeliano sulla popolazione di Gaza. Il suo ultimo libro è “Mai più” (Laterza, 2026). Modera l’incontro Gian Mario Gillio, giornalista e portavoce di Articolo 21 Piemonte.
Ore 21.15
Piazza del Municipio, via Repubblica 1
A MILES SUPREME. Cent’anni di John Coltrane e Miles Davis
1926-2026: un secolo di due massime icone del jazz celebrato in musica dal quintetto di Emanuele Cisi e raccontato dalle loro stesse parole. Una “all stars band” di campioni della musica internazionale, insieme a un giovane trombettista rivelazione, sale sul palco di Una Torre di Libri per un concerto unico, ideato e prodotto appositamente per il festival. Un evento speciale con Emanuele Cisi, sax tenore, Lorenzo Fossati, tromba, Paolo Birro, pianoforte, Marco Micheli, contrabbasso, e Luca Santaniello, batteria. L’attrice Alessia Olivetti legge da “Coltrane secondo Coltrane. Tutte le interviste” (EDT) e “Miles. L’Autobiografia” di Miles Davis (Minimum Fax).
Domenica 12 luglio
Ore 11.30
Piazza del Municipio, via Repubblica 1
BRUNA PEYROT
Valdesi. Donne e uomini nella Storia
Quella valdese è una storia di lunga durata, fatta di fratture, resistenze, ricostruzioni e aperture. Bruna Peyrot la ripercorre seguendo il filo delle trasformazioni che hanno segnato comunità e persone. Un racconto (Claudiana, 2026) che non isola i valdesi in una memoria separata, ma li ricolloca dentro la “grande” storia europea e italiana, restituendo al lettore e alla lettrice la complessità, la continuità e l’attualità di questa esperienza.
Ore 17
Piazza del Municipio, via Repubblica 1
PAOLA MONGELLI
Respirare con gli occhi
Il cammino della fotografa Paola Mongelli prende il via negli anni Novanta. Sin dall’inizio le sue inquadrature sono molto rigorose, fotografie che stampa lei stessa. Il suo primo maestro è stato Giorgio Avigdor, esperto di grigi, quindi Enzo Obiso, dal quale impara a stampare, a lavorare sul contrasto delle immagini, a fare emergere un certo tipo di luci, di contrasti forti. Una fotografa profonda che, nel corso del tempo, è riuscita a essere coerente con se stessa. Un libro (Gli ori, 2026) su trent’anni di ricerca. Samuele Pigoni, direttore della Fondazione Time2, si confronta con l’autrice e fotografa.
Ore 18
Piazza del Municipio, via Repubblica 1
PAOLO DI PAOLO
Un mondo nuovo tutti i giorni. Piero Gobetti, una vita al presente
Era un ragazzo. Piero Gobetti a ventiquattro anni aveva fondato tre riviste, scritto di politica, di teatro, di letteratura, d’arte, aperto la casa editrice che ha pubblicato “Ossi di seppia” di Montale. Già prima del delitto Matteotti, aveva denunciato la demagogia e l’uso politico della violenza nel fascismo, e si era opposto frontalmente a Mussolini. È morto a Parigi nel 1926, solo, ma con la testa piena di progetti e una visione culturale davvero europea. A parlarne, nel suo libro (Solferino, 2025) e sul palco del festival, è Paolo Di Paolo, scrittore già finalista al Premio Strega e conduttore della trasmissione “La lingua batte” su Rai Radio 3. Con l’autore dialoga Gabriella Ballesio, della Societa’ di Studi Valdesi.
POSTLUDIO FESTIVAL 2026 – nell’ambito del LXV Convegno della Società di Studi Valdesi
Venerdì 4 settembre
Ore 21
GAD LERNER presenta il libro di PAOLO NASO
Dio benedica l’America
Il presidente Donald Trump circondato da una serie di pastori che invocano su di lui la benedizione di Dio è una delle “icone” del nostro tempo. Dalla polemica antidarwiniana del primo Novecento alle teorie apocalittiche sul conflitto mediorientale il fondamentalismo evangelico mostra una lunga e complessa storia che cercheremo di ricostruire. Il giornalista e saggista Gad Lerner dialoga con il politologo Paolo Naso, autore di “Dio benedica l’America, Il fondamentalismo cristiano dai creazionisti a Donald Trump” (Claudiana, 2026).
Foto UTDL 2026: Marcello Galetti