๐—”๐—ฏ๐—ฏ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐—™๐—ฎ๐—ฟ๐—ณ๐—ฎ- ๐——๐—ฎ๐—ด๐—น๐—ถ ๐—ฎ๐—บ๐—ฎ๐—ป๐˜‚๐—ฒ๐—ป๐˜€๐—ถ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐˜€๐˜๐—ฎ๐—บ๐—ฝ๐—ฎ-Biblioteca DEA SABINA

Biblioteca DEA SABINA

๐—”๐—ฏ๐—ฏ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐—™๐—ฎ๐—ฟ๐—ณ๐—ฎ-(RIETI)

๐——๐—ฎ๐—ด๐—น๐—ถ ๐—ฎ๐—บ๐—ฎ๐—ป๐˜‚๐—ฒ๐—ป๐˜€๐—ถ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐˜€๐˜๐—ฎ๐—บ๐—ฝ๐—ฎ, ๐—ฎ ๐—™๐—ฎ๐—ฟ๐—ณ๐—ฎ ๐—นโ€™๐—ฒ๐—ฑ๐—ถ๐˜๐—ถ๐—ผ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—ป๐—ฐ๐—ฒ๐—ฝ๐˜€ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐——๐—ฒ ๐—–๐—ถ๐˜ƒ๐—ถ๐˜๐—ฎ๐˜๐—ฒ ๐——๐—ฒ๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ป๐˜’๐—”๐—ด๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ป๐—ผ

๐——๐—ฒ ๐—–๐—ถ๐˜ƒ๐—ถ๐˜๐—ฎ๐˜๐—ฒ ๐——๐—ฒ๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ป๐˜'๐—”๐—ด๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ป๐—ผ
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Nella sala espositiva della ๐—•๐—ถ๐—ฏ๐—น๐—ถ๐—ผ๐˜๐—ฒ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—”๐—ฏ๐—ฏ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐—™๐—ฎ๐—ฟ๐—ณ๐—ฎ troviamo una copia dellโ€™editio princeps del ๐——๐—ฒ ๐—–๐—ถ๐˜ƒ๐—ถ๐˜๐—ฎ๐˜๐—ฒ ๐——๐—ฒ๐—ถ di Santโ€™Agostino (scritta tra il 413 e il 426) realizzata a Subiaco nel 1467 dai monaci e prototipografi tedeschi ๐—–๐—ผ๐—ป๐—ฟ๐—ฎ๐—ฑ ๐—ฆ๐˜„๐—ฒ๐˜†๐—ป๐—ต๐—ฒ๐˜†๐—บ e ๐—”๐—ฟ๐—ป๐—ผ๐—น๐—ฑ ๐—ฃ๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ฎ๐—ฟ๐˜๐˜‡ che portarono per la prima volta in Italia la stampa a caratteri mobili.

Tra le peculiaritร  dellโ€™opera:

Volume di grande formato caratterizzato dalla novitร  del carattere tipografico e lโ€™ariosa impaginazione su due colonne.

Il carattere venne definito sublacense perchรฉ i due monaci per realizzare i singoli caratteri usarono come modello quelli contenuti nei manoscritti conservati nel monastero di Subiaco.

Torniamo a quei giorni cosรฌ rivoluzionari per la cultura! Dalla tradizione degli amanuensi si passava allโ€™innovazione della stampa che presto divenne un processo irreversibile che portรฒ ad una maggiore diffusione del sapere pur sempre limitata se paragonata allโ€™odierna digitalizzazione!

Per fare un tuffo nel passato che con altre dinamiche ritorna nel nostro tempo, รจ possibile fare una visita guidata con la voce di esperti e studiosi!

๐—ฃ๐—ฒ๐—ฟ ๐—บ๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ผ๐—ฟ๐—ถ ๐—ถ๐—ป๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐—บ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ถ ๐˜ƒ๐—ฎ๐—ถ ๐˜€๐˜‚๐—น ๐—ป๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฟ๐—ผ ๐˜€๐—ถ๐˜๐—ผ: https://www.abbaziadifarfa.it/visitare-abbazia.aspb

 

๐——๐—ฒ ๐—–๐—ถ๐˜ƒ๐—ถ๐˜๐—ฎ๐˜๐—ฒ ๐——๐—ฒ๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ป๐˜'๐—”๐—ด๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ป๐—ผ
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๐—•๐—ฒ๐—ป๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐˜‚๐˜๐—ถ ๐—ฎ๐—น๐—นโ€™๐—”๐—ฏ๐—ฏ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐—™๐—ฎ๐—ฟ๐—ณa

Nel cuore della Sabina e dedicata alla ๐— ๐—ฎ๐—ฑ๐—ผ๐—ป๐—ป๐—ฎ, lโ€™Abbazia di Farfa risplende avvolta dai mutevoli colori della natura e dallโ€™imperitura spiritualitร  dei monaci, viva testimonianza della Regola di ๐—ฆ๐—ฎ๐—ป ๐—•๐—ฒ๐—ป๐—ฒ๐—ฑ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฎ ๐—ก๐—ผ๐—ฟ๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ: “Ora, Labora et Lege”. Dichiarata monumento nazionale nel 1928, รจ espressione di una pluralitร  di arti che raccontano la sua storia millenaria che lโ€™ha vista cadere e rinascere, ogni volta. Architettura, scultura, pittura, musica e letteratura hanno ricamato questo lembo di terra diventando un prezioso tesoro da scoprire lungo un percorso che accoglie genti provenienti da ogni dove. Dalla Basilica alla Cripta, dalla Biblioteca al Museo, dai Chiostri alle caratteristiche vie animate dai Maestri artigiani che lavorano ed espongono le loro opere nelle botteghe che sanno di buono, di pace. Tutto questo si puรฒ assaporare in una giornata o in qualche giorno che si vuol dedicare al riposo fisico e spirituale, usufruendo anche delle strutture di accoglienza e di ristoro presenti nel borgo, nonchรฉ del parco e delle passeggiate nella proprietร  della ๐—™๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ “๐—™๐—ถ๐—น๐—ถ๐—ฝ๐—ฝ๐—ผ ๐—–๐—ฟ๐—ฒ๐—บ๐—ผ๐—ป๐—ฒ๐˜€๐—ถ”.

Una meta facilmente raggiungibile per vivere un viaggio tra natura, cultura e spiritualitร  che coinvolge tutti, grandi e piccini!

๐——๐—ฒ ๐—–๐—ถ๐˜ƒ๐—ถ๐˜๐—ฎ๐˜๐—ฒ ๐——๐—ฒ๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ป๐˜'๐—”๐—ด๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ป๐—ผ
๐——๐—ฒ ๐—–๐—ถ๐˜ƒ๐—ถ๐˜๐—ฎ๐˜๐—ฒ ๐——๐—ฒ๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ป๐˜’๐—”๐—ด๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ป๐—ผ
๐——๐—ฒ ๐—–๐—ถ๐˜ƒ๐—ถ๐˜๐—ฎ๐˜๐—ฒ ๐——๐—ฒ๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ป๐˜'๐—”๐—ด๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ป๐—ผ
๐——๐—ฒ ๐—–๐—ถ๐˜ƒ๐—ถ๐˜๐—ฎ๐˜๐—ฒ ๐——๐—ฒ๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ป๐˜’๐—”๐—ด๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ป๐—ผ
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๐—”๐—ฏ๐—ฏ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐—™๐—ฎ๐—ฟ๐—ณ๐—ฎ-(RIETI)-Foto di Paolo Genovesi