Poesie di Roberto Carifi, Poeta e scrittore-Biblioteca DEA SABINA

Biblioteca DEA SABINA

Poesie di Roberto Carifi, Poeta e scrittore-

 

Poesie di Roberto Carifi (Pistoia, 1948), poeta e scrittore tra i più validi dell’era contemporanea.Esperto di filosofia tedesca e francese, oltre che di buddhismo, l’autore toscano si è formato come psicanalista a Parigi ed a Milano seguendo le lezioni di Jacques Lacan.

Dal 2004 la sua esistenza è stata condizionata dai postumi di un grave ictus. Da allora, si è concentrato nella sua ricerca poetica sulla funzione del dolore nella vita umana.

“Nasco filosofo -spiega egli stesso- con una grande tensione verso la poesia. Una tensione, la mia, che si è poi sviluppata fino a rendermi filosofo, ma soprattutto poeta. La filosofia arriva fino ad un certo punto, da quel punto in poi c’è la poesia. La poesia parla del cielo, delle foreste, degli uomini, fa un salto verso la verità.”

Scrive su di lui il poeta Giuseppe Conte: “Nella sua formazione, mette insieme il rock e Lacan, la filosofia heideggeriana e la militanza nella critica: è a lui che si devono alcuni dei migliori saggi sulla nuova poesia italiana degli ultimi decenni del Novecento. Nel 1995, partecipa alla fondazione del Mitomodernismo. Il suo percorso poetico è però solitario e unico.”

Secondo il critico letterario Andrea Temporelli, “nessun poeta più di Carifi può oggi vantare un universo simbolico e stilistico così identificato e coerente da trasformarsi in vera e propria koiné”.

Roberto Carifi

NEL GIUSTO DI QUESTI ANNI

(Roberto Carifi)

Il posto dei ciliegi, l’erba minuta

quando era in un luogo

qualunque dell’infanzia, solo

con le mille azioni

scaraventate nei cortili e tutti,

anche l’albero del noce,

danno un sentiero

che non risparmia nulla…

nessuno,

nessuno si salverà

nel giusto di questi anni

che strappano il viso

e basterà annientarsi, invecchiare

per essere in quel punto

terribile,

prima della tua nascita.

 

PRIMAVERA

La perfezione della primavera

quando fioriscono i ciliegi

e i fiumi somigliano al mare

il monaco prega in un angolo

e piange per le cose del mondo

e sorride per la propria morte

quando le cose del mondo

saranno sparite e anche lui sarà

tutt’uno con i ciliegi.

 

A TE RIVOLGO LA PREGHIERA

A te rivolgo la preghiera,

madre che sei nel regno innominato,

madre che piangi in questo cuore arato

a te rivolgo la preghiera

e ti ringrazio per avermi amato.

 

 

Fonte -MaledettiPoeti