Arianna Baldanzi-Franz Liszt e l’Opera italiana-La Bancarella Editrice-Biblioteca DEA SABINA

Biblioteca DEA SABINA

Arianna Baldanzi-Franz Liszt e l’Opera italiana-La Bancarella Editrice-

Descrizione del libro di Arianna Baldanzi-Franz Liszt e l’Opera italiana-Il profilo emerso dallo studio delle fantasie operistiche di Liszt consente di considerare questi lavori come espressione significativa dell’evoluzione com-plessiva del suo stile. Al pari degli Études d’exécution transcendante, esse favoriscono la sperimentazione di nuove soluzioni tecniche, rappresentando un vero e proprio “ripensamento” del virtuosismo, da cui si svilupperà la moderna tecnica pianistica. Al tempo stesso, prefigurano elementi come la spoglia semplicità, la sensibilità timbrica e la ricerca armonica, che dalle opere dell’ultimo Liszt confluiranno nell’impressionismo debussiano e nelle nuove armonie della Scuola di Vienna.

Arianna Baldanzi-Franz Liszt e l’Opera italiana

In una produzione pianistica tanto vasta, il corpus delle fantasie e trascrizioni operistiche è stato a lungo considerato di scarso interesse, oggetto di giudizi sommari e spesso ridotto a mera “appendice” rispetto alle opere originali. Questi brani venivano ritenuti frutto di motivazioni utilitaristiche e pratiche, o di una temporanea adesione al gusto e alle mode del tempo.
Tuttavia, è lecito domandarsi se una produzione che attraversa l’intero per-corso creativo di Liszt non sia qualcosa di più che un repertorio occasionale destinato al concertista-virtuoso. Un repertorio in cui, attraverso l’elaborazione brillante dei temi operistici più celebri – con i quali ottenne straordinari successi in ambito concertistico – si rivela un dialogo continuo con l’opera italiana. Un dialogo che, più che segnare una semplice adesione a una tendenza, potrebbe testimoniare un rapporto più profondo e consapevole con la cultura italiana
Dalla Prefazione di Dino Audino

La Bancarella Editrice...

Nasce nel settembre 2005 per dare una risposta ai numerosi autori che chiedono di pubblicare ma non trovano risposta sul mercato. Il binomio editoria e libreria è secondo noi un binomio azzeccato perché le due attività sono complementari e inscindibili. Il libro quando è pubblicato ha bisogno della libreria per poter andare al lettore, la libreria ha bisogno del libro per poter soddisfare l’esigenza dei lettori. La nostra libreria che vive nel mondo del libro da cinquant’anni ha sentito l’esigenza di irrompere nel campo dell’editoria come hanno fatto molti librari editori, ricordiamo per tutti Ulrico Hoepli e qui vicino a noi Belforte editore. I libri non sono come le persone non bastano mai e soprattutto oggi che i grandi editori pretendono di dominare il mercato e di far leggere ai lettori ciò che vogliono loro in modo da portarli al pensiero “unico” come succede nel modo della tv dove le idee contro il potere e il governo non trovano spazio.

La nostra libreria però ha dovuto chiudere nel 2009 perché nonostante i buoni propositi non ce l’abbiamo fatta causa al mancata politica culturale dei nostri governi sia di destra che di sinistra che non hanno mai fatto una vera legge del libro in Italia, come esiste nei migliori paesi europei Francia , Spagna, Austria ecc dove lo sconto è abolito o al massimo come in Spagna è al 5% per far fronte alla concorrenza spietata dei supermercati e delle Coop.

Tale legge negli altri paesi ha fatto aumentare il numero delle librerie e abbassare i prezzi perché gli editori non avevano più bisogno di caricare i prezzi per fare poi i megasconti.

Un altro grave problema poi è quello che con la chiusura delle librerie storiche come la nostra, a Firenze hanno fatto chiudere la centenaria Libreria Le Monnier, la Marzocco e altre senza muovere un dito, poi sono ostate sostituite da altre librerie, ispirate non al servizio a cliente e all’amore alla cultura, ma solo al Business con operatori poco qualificati e senza esperienze amore per il libro. Lì i libri si vendono a metraggio secondo la formula della scuola Mauri per Librai e se in determinato tempo non “girano” vengono resi all’editore o eliminati come se fossero pomodori.

Molti nostri ex clienti si ricordano con nostalgia e dispiacere del nostro modo di fare libreria che era quello dei veri librai dicendo “purtroppo oggi non esistono più librerie ma solo contenitori di merce”.

Così è in tutta Italia le ultime grandi librerie sono state chiuse a Roma senza che i nostri ministri abbiano mosso un dito.

Infine la piccola editoria è oggi ostacolata in tutti i modi, non ci sono più librai disposti a tenere i libri dei piccoli, perché occupano spazio poi c’è da fare il rendiconto.. e pensare che questi libri gli arriverebbero in deposito e non li pagherebbero finché non li venderebbero a differenza di quelli dei grandi editori.

Ma oggi in libreria regna l’ignavia come dice Dante «quei dannati che durante la loro vita non hanno mai agito né nel bene e nel male, senza mai osare una vera in idea propria, ma limitandosi ad adeguarsi sempre a quella del più forte.»

«Fama di lor il mondo non lassa;

misericordia e giustizia li sdegna

non ragionar di lor, ma guarda e passa.»

 

Non resta che la piccola editoria come arma del riscatto culturale del paese naturalmente tra alti bassi errori e mancanze ma sempre aperta a tutte le voci e pensieri. La nostra produzione sarà come lo è stata la libreria uno specchio delle opere delle qualità e delle tendenze culturali espresse dal nostro territorio e oltre, tenendo conto che grazie alla comunicazione la provincia è morta e Piombino ha le stesse possibilità di interferire nel pensiero e nella cultura del paese.

Dipenderà dall’impegno e dal sacrificio dallo studio e dalle qualità dei nostri autori poeti narratori e pensatori se Piombino potrà avere un suo ruolo nella cultura nazionale, noi mettiamo i mezzi a loro disposizione la stampa la pubblicizzazione e il nostro sito Internet per varcare i confini, la distribuzione nelle librerie nazionali attente e che vorranno collaborare a portare nuova linfa al mercato librario.

La Bancarella Editrice
Via Della Repubblica n. 47
57025 Piombino (Li)
Telefono 0565.221959
Fax 0565.221959

 

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