Maya Angelou- La poetessa che ha cambiato il mondo con le sue parole –

Biblioteca DEA SABINA

Maya Angelou- La poetessa che ha cambiato il mondo con le sue parole –

Maya Angelou
Maya Angelou

 

Maya Angelou, La poetessa che ha cambiato il mondo con le sue parole –

SOLI

A letto, a pensare

Ieri notte

Come trovare casa alla mia anima

Dove l’acqua non abbia sete

E il pane non sia pietra

Ho capito una cosa

Non credo di sbagliarmi

Che nessuno

Ma nessuno

Qui può cavarsela da solo.

Ci sono milionari

Con denaro che non sanno usare

Le mogli corrono a destra e a manca come furie

I loro figli fanno il piagnisteo

Si rivolgono a medici costosi

Per curare i loro cuori di pietra.

Ma nessuno

No, nessuno

Qui può cavarsela da solo.

 

Adesso se mi ascolti attentamente

Ti dirò quel che so

Nuvole tempestose si vanno adunando

Il vento soffierà

La razza umana soffre

E io ne sento i gemiti,

Perché nessuno

Ma proprio nessuno

Qui può cavarsela da solo.

 

 

Eppure mi rialzo

Puoi infangarmi nella storia
con le tue amare, contorte bugie.
Puoi schiacciarmi nella terra
ma, come la polvere, io mi rialzo.

La mia sfacciataggine ti disturba?
Perché sei afflitto dallo sconforto?
Perché cammino come se avessi pozzi di petrolio
che pompano nel mio salotto.

Proprio come le lune e i soli,
con la certezza delle maree,
come le speranze che volano alte,
io mi rialzo.

Volevi vedermi spezzata?
Con la testa china e gli occhi bassi?
Spalle cadenti come lacrime,
indebolite dai pianti della mia anima?

La mia immodestia ti offende?
Non te la prendere così tanto
solo perché io rido come se avessi miniere d’oro
scavate nel mio giardino

Puoi ferirmi con le tue parole,
puoi trafiggermi con i tuoi sguardi,
puoi uccidermi con il tuo odio,
eppure, come la vita, io mi rialzo.

La mia sensualità ti disturba?
Ti coglie di sorpresa
Che io danzi come se avessi diamanti
alla confluenza delle mie cosce?

Dalle capanne della storia ignobile
io mi rialzo.
Da un passato radicato nel dolore
io mi rialzo.
Sono un oceano nero, impetuoso e vasto
che traboccante e gonfio avanza con la marea.

Lasciandomi indietro notti di terrore e paura
io mi rialzo
in un nuovo giorno miracolosamente chiaro
Io mi rialzo
Portando i doni lasciati dai miei antenati,
sono la speranza e il sogno dello schiavo.
E così mi rialzo,
mi rialzo
mi rialzo.

 

 

Ancora, mi rialzo

Puoi sminuirmi nella storia

Con le tue amare, contorte bugie;

Puoi calpestarmi nella sporcizia

Ma, ancora, come polvere, mi rialzerò

La mia presunzione ti infastidisce?

Perché sei avvolto dall’oscurità?

Perché io cammino come se avessi pozzi di petrolio

Che pompano nel mio soggiorno

Proprio come le lune e come i soli,

Con la certezza delle maree,

Proprio come le speranze che si librano alte,

Ancora, mi rialzerò

Volevi vedermi distrutta?

Testa china e occhi bassi?

Con le spalle cadenti come lacrime,

Indebolita dai miei pianti struggenti?

La mia arroganza ti offende?

Non prenderla troppo male

Perché io rido come avessi trovato miniere d’oro

Scavando nel giardino

Puoi spararmi con le parole,

Puoi trapassarmi con gli occhi,

Puoi uccidermi con l’odio,

Ma, ancora, come l’aria, mi rialzerò.

La mia sensualità ti disturba?

Ti giunge come sorpresa

Che io balli come avessi diamanti

Al congiungersi delle mie cosce?

Fuori dai tuguri della vergogna della storia

Mi rialzo

In alto, da un passato che ha radici nel dolore

Mi rialzo

Io sono un oceano nero, tempestoso e vasto,

Sgorgando e crescendo rinasco nella marea.

Lasciandomi dietro notti di terrore e paura

Mi rialzo

In un nuovo giorno che è meravigliosamente chiaro

Mi rialzo

Portando i doni dei miei antenati,

Io sono il sogno e la speranza dello schiavo.

Mi rialzo

Mi rialzo

Mi rialzo

———–

Le belle donne si domandano dove si celi il mio segreto.

Non sono appariscente, né disegnata per vestire

taglie da modella,

ma quando comincio a raccontarmi

credono stia raccontando storie.

Dico loro

Che è nello spazio del mio abbraccio,

è nell’ampiezza dei miei fianchi

è nell’andatura del mio passo,

è nella linea delle mie labbra.

Sono una donna,

intensamente.

Sono una donna fenomenale

Ecco io chi sono.

Quando entro in una stanza,

disinvolta, come piace a te

E cammino verso un uomo

tutti gli altri si alzano in piedi

O cadono sulle ginocchia,

poi si raccolgono intorno a me

Come le api intorno al miele.

Dico loro

Che è il fuoco del mio sguardo,

è lo splendore del mio sorriso

è l’ondeggiare della mia vita,

ed è la gioia nei miei piedi.

Sono una donna,

intensamente.

Una donna fenomenale

Ecco io chi sono.

Anche gli uomini si domandano

cosa vedano in me,

ci provano davvero,

ma non riescono a toccare

l’essenza del mio mistero.

Quando tento di mostrarlo

essi dicono che ancora non vedono.

Dico loro

Che è nell’arco della mia schiena,

è nella luce del mio sorriso,

è nel sentiero dei miei seni,

è nella grazia del mio stile.

Sono una donna,

intensamente.

Sono una donna fenomenale.

Ecco chi sono io.

Ora puoi comprendere

perché il mio capo non è chino.

Io non urlo o salto in giro

io non parlo con un grido.

E quando mi vedi passare provi un orgoglio glorioso.

Io dico

è nello scatto delle mie ginocchia,

è nell’onda dei miei capelli,

è nel palmo delle mie mani,

è nel bisogno delle mie attenzioni.

Perché io sono una donna,

intensamente.

Una donna fenomenale.

Ecco io chi sono.

Maya Angelou
Maya Angelou

Maya Angelou (nata Marguerite Ann Johnson) ha pubblicato, nell’arco di mezzo secolo, un’autobiografia divisa in sette parti, tre libri di saggistica e numerose raccolte di poesia, oltre a libri per bambini, drammi teatrali, sceneggiature e programmi televisivi. Ha ricevuto decine di premi e più di trenta dottorati di ricerca honoris causa. Angelou è celebre soprattutto per le sette autobiografie incentrate sulle sue esperienze adolescenziali e della prima maturità. Con la prima autobiografia, Il canto del silenzio nella quale racconta la propria vita fino all’età di diciassette anni, ha incontrato un enorme successo e apprezzamento internazionale. –