Torre della Bottaccia disegno ricavato dal Catasto Alessandrino del sec. XVII
Franco Leggeri Fotoreportage -Roma Municipio XIII-Torre della Bottaccia di Castel di Guido –
ROMA Municipio XIII-Franco Leggeri Fotoreportage -La Torre della Bottaccia è sita sulla via Aurelia Antica, Municipio XIII- Brano e foto tratto dalla Monografia “Torri Segnaletiche-Saracene della Campagna Romana “di Franco Leggeri.In Italia esistono luoghi, se pur carichi di storia per le Città e i Borghi dove sorgono, lasciati nel degrado e nella più completa rovina. Le Torri della Campagna Romana non sono “pietre disperse” e senza storia , ma sono sicuramente edifici, porzione di edifici, dal passato antico che per qualche ragione sconosciuta non godono dei “diritti” di recupero e restauro come di altri luoghi simili esistenti nella Roma Capitale d’Italia.La Torre della Bottaccia è forse condannata a una fine ignobile, soffocata dai suoi stessi calcinacci?
A proposito delle Torri della Campagna Romana il Tomassetti scrisse:”…pensi il lettore , contemplandole ora così poeticamente desolate, quasi giganti feriti ed impietriti sul posto , a ricostruire la Storia con l’immaginazione , e figurarsi le feste, gli armamenti, le battaglie, tutto ciò che formò la vita agiata della Campagna Romana nel Medioevo; ed egli dovrà convenire con me che esse esercitano grande seduzione nella nostra mente. Pensino pertanto i proprietari dell’Agro Romano a conservare gelosamente questi ruderi dell’Arte e della Poesia; ne impediscano ai pecorari e ai contadini la continua malversazione; pensi il Governo a farne compilare l’esatto elenco ed a farne regolare consegna ai proprietari, come dei Monumenti Antichi, sia perché hanno aspetto pittoresco , sia perché appartengono alla Storia; e col tempo la posterità domanderà conto alla presente generazione del non aver arrestato e posto fine ai guasti dovuti all’ignoranza dei nostri predecessori ”.Brano e foto tratto dalla Monografia “Torri Segnaletiche-Saracene della Campagna Romana “di Franco Leggeri.
Campagna Romana.
ROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della Bottaccia Foto di Franco Leggeri
Disegno copiato dal catasto Alessandrino del secolo XVII.
Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaTorre della BOTTACCIATorre della BOTTACCIATorre della BOTTACCIATorre della BOTTACCIAROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaTorre della BOTTACCIA
Torre della BOTTACCIATorre della BOTTACCIATorre della BOTTACCIATorre della BOTTACCIATorre della BOTTACCIAROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaTorre della BOTTACCIATorre della BOTTACCIATorre della BOTTACCIATorre della BOTTACCIA
Associazione Cornelia Antiqua sulle tracce del dio Mithra-Nella foto la geologa-speologa Dott.ssa Tatiana CONCAS
ROMA MUNICIPIO XIII-L’Associazione Cornelia Antiqua sulle tracce del dio Mithra –
ROMA MUNICIPIO XIII-L’Associazione Cornelia Antiqua sulle tracce del dio Mithra -“Nel dicembre 1987, a circa 300 metri dal Casale della Bottaccia, in seguito a lavori agricoli che hanno provocato lo sprofondamento di una volta, si sono scoperti alcuni ambienti ipogei. L’ispezione, condotta da tale pertugio improvvisato da parte del dottor Sergio Mineo, evidenziava un complesso articolato “in tre ambienti distinti di forma quadrangolare, paralleli e di diversa lunghezza … la cui altezza media è di m. 2,30. I tre vani, dei quali non è stato individuato il piano di calpestio antico, sono coperti da una volta a botte e … raccordati tra loro da passaggi più stretti … L’ambiente C è il più interessante in quanto la sua parete di fondo presenta un bassorilievo scolpito nel tufo … raffigurante, a destra, un serpente, a sinistra un elemento di difficile interpretazione (un albero fortemente stilizzato?) e, in alto, al centro della composizione, una testa, raffigurante probabilmente il volto della divinità, i cui tratti sono del tutto abrasi” (Sergio Mineo, “Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma”, vol. 93, 1989-1990).Il complesso cultuale è stato identificato, con buona probabilità, quale mitraico.
L’AssociazioneCornelia Antiqua ha rinnovato la spedizione nei sotterranei. La visita ha confermato i rilievi del 1987: con qualche novità.
In effetti il volto centrale del bassorilievo è assai poco riconoscibile e purtuttavia il serpente già indica un atmosfera mitraica; e ciò sembra confermata da una nostra umile e personale rilettura dell’elemento a sinistra: non già un albero, benché stilizzato, bensì la raffigurazione d’una pigna, simbolo d’eternità e immortalità, e oggetto ricorrente in sei figurazioni mitraiche (“pomme de pin”) riportate nella celebre compilazione di Franz Cumont Textes et monuments figurés relatifs aux mystères de Mithra, 2 voll. 1896 – oggetto, quindi, non casuale, ma caratterizzante tale divinità.
Altra conferma verrebbe da un gruppo in marmo bianco raffigurante, senza dubbio, proprio il dio nella sua versione tauroctona (ovvero Mithra nell’atto di uccidere il toro). Tale gruppo marmoreo sarebbe stato rinvenuto nel 1825 proprio nel nostro mitreo dagli allora proprietari, i nobili Pamphili, che la tolsero a un sonno millenario aggiungendola alla propria straordinaria collezione (oggi esso è visibile alla Galleria Doria-Pamphili di via del Corso).
Lo stesso Cumont ci informa di tale ritrovamento nel secondo volume dell’opera succitata: “26. Composizione in marmo bianco [lunghezza m. 0,29; altezza m. 0,43] trovato nel 1825 sulla via Aurelia attorno all’undicesimo miglio nella tenuta denominata il Bottaccio, là dov’era situato senza dubbio Lorium, la celebre villa degli Antonini. Oggi è visibile alla galleria Doria … Mithra tauroctono con il cane (in parte nascosto dietro il dadoforo a destra), il serpente, lo scorpione e i due tedofori, uno, a sinistra, con in mano la sua torcia alzata, l’altra, a destra, abbassata. Una cinghia o un’ampia cintura circonda il corpo del toro. Restauri: il mantello fluttuante (dove probabilmente era appollaiato il corvo imperiale) e parte del cappello Frigio di Mitra, la torcia e le due mani del dadoforo sinistro. Mediocre lavoro“.
Nella composizione marmorea rinveniamo tutti gli elementi consueti della drammaturgia mitraica: Mithra che pugnala il toro, il serpente e il cane a lambire la ferita, lo scorpione che si avventa sui testicoli dell’animale morente, i due portatori di fiaccola Cautes e Cautopates (il primo la innalza, il secondo la rivolge a terra) che formano col dio una trinità, il corvo, la fertilità del sangue.
Se davvero, come è altamente probabile, tale gruppo proviene dai nostri vani ipogei, e se è sostenibile l’identificazione dell’elemento del bassorilievo quale pigna, è possibile definire, con ottimo grado di approssimazione, l’ambiente quale mitraico.
Se poi verrà confermata la presenza di una nicchia quale ospite del gruppo marmoreo stesso (dovrebbero risultare compatibili le misure anzidette) allora l’approssimazione si tramuterà in certezza.
Articolo di Gianluca Chiovelli , Vice-Presidente Associazione “Cornelia Antiqua”
Associazione Cornelia Antiqua
CHI SIAMO noi dell’Associazione CORNELIA ANTIQUA–Siete appassionati della Storia poco raccontata, quella da riscoprire e vi piace l’ Avventura ,oppure siete affascinati dalla bellezza della Campagna Romana ? Allora unisciti a noi. Ecco cosa facciamo: Produciamo Documentari e Fotoreportage, organizziamo viaggi ,escursioni domenicali e tantissime altre iniziative culturali. Tutti sono benvenuti nella nostra Associazione, non ha importanza l’età, noi vi aspettiamo ! Per informazioni – e.mail.: cornelia.antiqua257@gmail.com– Cell-3930705272–
Associazione “Cornelia Antiqua” sulle tracce del dio MithraAssociazione “Cornelia Antiqua” sulle tracce del dio MithraAssociazione “Cornelia Antiqua” sulle tracce del dio MithraAssociazione “Cornelia Antiqua” sulle tracce del dio MithraAssociazione “Cornelia Antiqua” sulle tracce del dio MithraAssociazione “Cornelia Antiqua” sulle tracce del dio MithraAssociazione CORNELIA ANTIQUA- Siete appassionati della Storia poco raccontata, quella da riscoprire e vi piace l’ Avventura ,oppure siete affascinati dalla bellezza della Campagna Romana ? Allora unisciti a noi. Ecco cosa facciamo: Produciamo Documentari e Fotoreportage, organizziamo viaggi ,escursioni domenicali e tantissime altre iniziative culturali. Tutti sono benvenuti nella nostra Associazione, non ha importanza l’età, noi vi aspettiamo ! Per informazioni – e.mail.: cornelia.antiqua257@gmail.com– Cell-3930705272–
Il FIENILE DEL CASALE DELLA BOTTACCIA –-Ass. CORNELIA ANTIQUA-
ROMA MUNICIPIO XIII-Ass. CORNELIA ANTIQUA-
-Castel di Guido-Il Fienile del Casale della Bottaccia-
La costruzione del Fienile iniziò nel 1781 nell’area antistante il Casale della Bottaccia . I relitti del Fienile sono visibili dalla vecchia via Aurelia ora via di Castel di Guido. Durante la costruzione del Fienile vennero riportati alla luce molti marmi come scrive il Tomassetti :” molti marmi ed una inscrizione di T. Saquinius.” Del Fienile oggi rimangono solo le parti basamentali e porzioni minime di muri perimetrali .
Il FIENILE DEL CASALE DELLA BOTTACCIA –-Ass. CORNELIA ANTIQUA-
I resti del vecchio Fienile , come si può vedere dalle foto allegate, sono ricoperti da una fitta vegetazione.
Fonti Bibliografiche-(G. Tomassetti, La campagna romana antica, medioevale e moderna-via Appia, Ardeatina ed Aurelia, vol II, a cura di L.Chiumenti, F. Bilancia, L. S. Oloschki, Firenze 1979)
Foto e ricerche storiche in varie biblioteche di Franco Leggeri per Associazione CORNELIA ANTIQUA
-Ass. CORNELIA ANTIQUA-Il FIENILE DEL CASALE DELLA BOTTACCIAIl FIENILE DEL CASALE DELLA BOTTACCIA –Una nota datata 25 maggio 1860 avverte che “i numeri corretti in rosso corrispondono alla mappa ridotta ed all’allibrazione catastale”. L’altra porzione della tenuta di Castel di Guido è compresa nella mappa 114Associazione CORNELIA ANTIQUA-Siete appassionati della Storia poco raccontata, quella da riscoprire e vi piace l’ Avventura ,oppure siete affascinati dalla bellezza della Campagna Romana ? Allora unisciti a noi. Ecco cosa facciamo: Produciamo Documentari e Fotoreportage, organizziamo viaggi ,escursioni domenicali e tantissime altre iniziative culturali.Tutti sono benvenuti nella nostra Associazione, non ha importanza l’età, noi vi aspettiamo !Per informazioni – e.mail.: cornelia.antiqua257@gmail.com– Cell-3930705272–
Il FIENILE DEL CASALE DELLA BOTTACCIA Il FIENILE DEL CASALE DELLA BOTTACCIA Il FIENILE DEL CASALE DELLA BOTTACCIA Il FIENILE DEL CASALE DELLA BOTTACCIA –
Biblioteca DEA SABINA-Associazione CORNELIA ANTIQUA-
Castel di Guido- Villa Romana OLIVELLA mosaico meduse
ROMA MUNICIPIO XIII-Associazione CORNELIA ANTIQUA-Castel di Guido-La Villa Romana Olivella
Roma Municipio XIII-All’interno della tenuta agricola di Castel di Guido, è da mettere in relazione con l’antico insediamento di Lorium
Il territorio di Castel di Guido non è certo privo di sorprese. Oltre alle 300 tombe che si trovano nell’area compresa tra il Castello, la scuola di via Sodini e la vecchia via Aurelia che dovranno essere, prima o poi, portate alla luce oltre alla Villa Romana localizzata alle spalle della Chiesa del Santo Spirito, la Villa delle Colonnacce affidata alle cure del Gruppo Archeologico Romano, nella zona denominata “Colle Cioccari- Quarto della Vipera”, si sta portando alla luce il complesso archeologico di Villa Olivella.
La Villa Olivella, sita all’interno della tenuta agricola di Castel di Guido, è da mettere in relazione con l’antico insediamento di Lorium, noto dagli antichi itinerari (Tabula Peutingeriana e Itinerarium Antonini), come prima stazione sull’antica via Aurelia al XII miglio da Roma, ”Casale della Bottaccia”.
Lorium è ricordato dagli scritti degli storici dell’antica Roma come sede del palazzo imperiale degli Antonini, in particolare di Antonino Pio (vi morì nel 161 d.C), e della presenza di Marco Aurelio che sposò Faustina “la giovane” figlia dell’Imperatore Antonino Pio. Una nota curiosa che emerge dagli antichi scritti (Frontone) è che Marco Aurelio si lamentava per la sconnessione dei basoli della via Aurelia i quali facevano “inciampare e scivolare il suo cavallo”.
Associazione CORNELIA ANTIQUA-Siete appassionati della Storia poco raccontata, quella da riscoprire e vi piace l’ Avventura ,oppure siete affascinati dalla bellezza della Campagna Romana ? Allora unisciti a noi. Ecco cosa facciamo: Produciamo Documentari e Fotoreportage, organizziamo viaggi ,escursioni domenicali e tantissime altre iniziative culturali.Tutti sono benvenuti nella nostra Associazione, non ha importanza l’età, noi vi aspettiamo !Per informazioni – e.mail.: cornelia.antiqua257@gmail.com– Cell-3930705272–
Numerosi e preziosi i ritrovamenti segnalati da scavi (tra cui statue, capitelli, iscrizioni) nel il 1649. Il Saulnir segnala: ” essersi trovate medaglie ed una statua di Cibele assisa sopra un leone”. Nel 1815 vennero trovati, nei pressi del Castello, due frammenti d’iscrizione, in uno dei quali si leggeva:” FAUSTIN. AUGUSTUS “. Durante gli scavi del 1824, come scrive il Nibby: “Si trovarono varie statue tra cui una Giunone Velata, una Livia in forma di Pietà ed una Domizia in abito di Diana, conservate al Museo Clementino in Vaticano”, che consentono di confermare l’ipotesi che nell’area compresa tra Castel di Guido e la Tenuta della Bottaccia fosse localizzato un praetorium e il palazzo imperiale.
Le ripetute segnalazioni, anche da parte della Guardia di Finanza, di scavi clandestini e le numerose segnalazioni di presenze archeologiche hanno spinto la Soprintendenza ad un intervento di scavo in località Olivella. L’area è oggetto da alcuni anni (campagne 2007-2010) di un vasto progetto condotto in collaborazione tra la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma (responsabile Dott.ssa Rossi), l’Università di Roma La Sapienza (Cattedra di Topografia Antica, Scuola di Specializzazione in Archeologia Prof. Sommella), l’Università di Foggia (Cattedra di Topografia Antica, Prof.ssa M.L. Marchi).
Il complesso finora evidenziato è costituito da una serie di ambienti pertinenti un edificio termale e si sono finora messi in luce alcuni ambienti riscaldati (calidaria e tepidaria) con relativi praefurnia, il frigidarium con pavimento musivo. Di particolare interesse e pregio la presenza di abbondanti quantità di marmi e paste vitree che fanno presupporre rivestimenti pregiati in opus sectile.
Castel di Guido- Villa Romana OLIVELLA
L’impianto termale è localizzato a fondovalle ed è possibile che si tratti di un corpo di fabbrica separato connesso ad una vicina fonte o corso d’acqua. La parte residenziale del complesso si localizza ad Ovest, sempre nella valle, come sembrano confermare anche i materiali ceramici e da costruzione e le strutture individuate, attraverso alcuni saggi effettuati a corona intorno all’area di scavo principale, nell’arco di alcune decine di metri.
I dati forniti dal rinvenimento di diversi bolli laterizi sembrano confermare l’orizzonte di II-III d.C., testimoniato anche dagli apparati decorativi rinvenuti: in uno compare Stertinia Bassula figlia di Stertinius Noricus, consul suffectus nel 113 d.C. e proprietaria di praedia suburbani, mentre in due bolli è menzionato un personaggio legato all’imperatore Antonino Pio, Marcus Pontius Sabinus, dominus figlinarum, consul suffectus nel 153 e poi amministratore nella Misia superiore nel 159-160, infine un bollo di Faustina, moglie di Antonino Pio.
I materiali e, soprattutto, gli apparati decorativi marmorei e vitrei e i pavimenti musivi, testimoniano un complesso di notevoli dimensioni e ricchezza, con un momento di particolare sviluppo inquadrabile tra la metà del II e il III secolo d.C. L’ambito cronologico e la presenza di paste vitree relative a rivestimenti parietali o pavimentali che sembrano avere uno stringente confronto con quelle provenienti dalla villa di Lucio Vero all’Acqua Traversa, permettono di ricollegare il complesso con il palazzo imperiale degli Antonini nel comprensorio di Lorium.
La scoperta che tutti si attendono è quella del ritrovamento della Villa Imperiale di Antonino Pio.
Associazione CORNELIA ANTIQUA-Siete appassionati della Storia poco raccontata, quella da riscoprire e vi piace l’ Avventura ,oppure siete affascinati dalla bellezza della Campagna Romana ? Allora unisciti a noi. Ecco cosa facciamo: Produciamo Documentari e Fotoreportage, organizziamo viaggi ,escursioni domenicali e tantissime altre iniziative culturali.Tutti sono benvenuti nella nostra Associazione, non ha importanza l’età, noi vi aspettiamo !Per informazioni – e.mail.: cornelia.antiqua257@gmail.com– Cell-3930705272–
Associazione “Cornelia Antiqua” sulle tracce del dio Mithra
-Associazione “Cornelia Antiqua” sulle tracce del dio Mithra:Casale della Bottaccia conferme e una interpretazione-
ROMA MUNICIPIO XIII-“Nel dicembre 1987, a circa 300 metri dal Casale della Bottaccia, in seguito a lavori agricoli che hanno provocato lo sprofondamento di una volta, si sono scoperti alcuni ambienti ipogei. L’ispezione, condotta da tale pertugio improvvisato da parte del dottor Sergio Mineo, evidenziava un complesso articolato “in tre ambienti distinti di forma quadrangolare, paralleli e di diversa lunghezza … la cui altezza media è di m. 2,30. I tre vani, dei quali non è stato individuato il piano di calpestio antico, sono coperti da una volta a botte e … raccordati tra loro da passaggi più stretti … L’ambiente C è il più interessante in quanto la sua parete di fondo presenta un bassorilievo scolpito nel tufo … raffigurante, a destra, un serpente, a sinistra un elemento di difficile interpretazione (un albero fortemente stilizzato?) e, in alto, al centro della composizione, una testa, raffigurante probabilmente il volto della divinità, i cui tratti sono del tutto abrasi” (Sergio Mineo, “Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma”, vol. 93, 1989-1990).
Il complesso cultuale è stato identificato, con buona probabilità, quale mitraico.
Associazione “Cornelia Antiqua” sulle tracce del dio Mithra
La scorsa settimana “Cornelia Antiqua” ha rinnovato la spedizione presso tali ambienti sotterranei. La visita ha confermato i rilievi del 1987: con qualche novità.
In effetti il volto centrale del bassorilievo è assai poco riconoscibile e purtuttavia il serpente già indica un atmosfera mitraica; e ciò sembra confermata da una nostra umile e personale rilettura dell’elemento a sinistra: non già un albero, benché stilizzato, bensì la raffigurazione d’una pigna, simbolo d’eternità e immortalità, e oggetto ricorrente in sei figurazioni mitraiche (“pomme de pin”) riportate nella celebre compilazione di Franz Cumont Textes et monuments figurés relatifs aux mystères de Mithra, 2 voll. 1896 – oggetto, quindi, non casuale, ma caratterizzante tale divinità.
Altra conferma verrebbe da un gruppo in marmo bianco raffigurante, senza dubbio, proprio il dio nella sua versione tauroctona (ovvero Mithra nell’atto di uccidere il toro). Tale gruppo marmoreo sarebbe stato rinvenuto nel 1825 proprio nel nostro mitreo dagli allora proprietari, i nobili Pamphili, che la tolsero a un sonno millenario aggiungendola alla propria straordinaria collezione (oggi esso è visibile alla Galleria Doria-Pamphili di via del Corso).
Associazione “Cornelia Antiqua” sulle tracce del dio Mithra
Lo stesso Cumont ci informa di tale ritrovamento nel secondo volume dell’opera succitata: “26. Composizione in marmo bianco [lunghezza m. 0,29; altezza m. 0,43] trovato nel 1825 sulla via Aurelia attorno all’undicesimo miglio nella tenuta denominata il Bottaccio, là dov’era situato senza dubbio Lorium, la celebre villa degli Antonini. Oggi è visibile alla galleria Doria … Mithra tauroctono con il cane (in parte nascosto dietro il dadoforo a destra), il serpente, lo scorpione e i due tedofori, uno, a sinistra, con in mano la sua torcia alzata, l’altra, a destra, abbassata. Una cinghia o un’ampia cintura circonda il corpo del toro. Restauri: il mantello fluttuante (dove probabilmente era appollaiato il corvo imperiale) e parte del cappello Frigio di Mitra, la torcia e le due mani del dadoforo sinistro. Mediocre lavoro“.
Nella composizione marmorea rinveniamo tutti gli elementi consueti della drammaturgia mitraica: Mithra che pugnala il toro, il serpente e il cane a lambire la ferita, lo scorpione che si avventa sui testicoli dell’animale morente, i due portatori di fiaccola Cautes e Cautopates (il primo la innalza, il secondo la rivolge a terra) che formano col dio una trinità, il corvo, la fertilità del sangue.
Associazione “Cornelia Antiqua” sulle tracce del dio Mithra
Se davvero, come è altamente probabile, tale gruppo proviene dai nostri vani ipogei, e se è sostenibile l’identificazione dell’elemento del bassorilievo quale pigna, è possibile definire, con ottimo grado di approssimazione, l’ambiente quale mitraico.
Se poi verrà confermata la presenza di una nicchia quale ospite del gruppo marmoreo stesso (dovrebbero risultare compatibili le misure anzidette) allora l’approssimazione si tramuterà in certezza.
Associazione CORNELIA ANTIQUA- Siete appassionati della Storia poco raccontata, quella da riscoprire e vi piace l’ Avventura ,oppure siete affascinati dalla bellezza della Campagna Romana ? Allora unisciti a noi. Ecco cosa facciamo: Produciamo Documentari e Fotoreportage, organizziamo viaggi ,escursioni domenicali e tantissime altre iniziative culturali. Tutti sono benvenuti nella nostra Associazione, non ha importanza l’età, noi vi aspettiamo ! Per informazioni – e.mail.: cornelia.antiqua257@gmail.com– Cell-3930705272–Associazione “Cornelia Antiqua” sulle tracce del dio MithraAssociazione “Cornelia Antiqua” sulle tracce del dio MithraAssociazione “Cornelia Antiqua” sulle tracce del dio MithraAssociazione CORNELIA ANTIQUA- Siete appassionati della Storia poco raccontata, quella da riscoprire e vi piace l’ Avventura ,oppure siete affascinati dalla bellezza della Campagna Romana ? Allora unisciti a noi. Ecco cosa facciamo: Produciamo Documentari e Fotoreportage, organizziamo viaggi ,escursioni domenicali e tantissime altre iniziative culturali. Tutti sono benvenuti nella nostra Associazione, non ha importanza l’età, noi vi aspettiamo ! Per informazioni – e.mail.: cornelia.antiqua257@gmail.com– Cell-3930705272–Associazione “Cornelia Antiqua” sulle tracce del dio Mithra
-Castel di Guido-La tomba di San Basilide- località Lorium, Casale della Bottaccia-
Roma Municipio XIII-Associazione Cornelia Antiqua-San Basilide è un martire romano sepolto al XII miglio della via Aurelia in località Lorium, fra la Bottaccia e Castel di Guido. Del martire non si sa nulla, perché le tre passiones che lo riguardano sono tardive e completamente prive di valore (BHL, I, p. 153, nn. 1018-20). Nessuno dei suoi compagni è romano: Nabore e Nazario sono i celebri martiri milanesi, il cui culto si diffuse a Roma sulla via Aurelia, presso il monastero di San Vittore, anch’egli martire milanese; Cirino probabilmente Quirino, il vescovo di Siscia, il cui corpo fu portato a Roma e sepolto ad Catacumbas. Il Martirologio Romano ricorda Basilide anche il 10 giugno, insieme con Tripodis, Mandalis ed altri venti anonimi: i due nomi non sono, però, nomi di santi, ma vanno ricollegati alla città di Tripolis Magdaletis e i venti martiri sono da riferire all’Africa. Probabilmente il dies natalis di Basilide è il 12 giugno, confermato dal Capitolare evangeliorum di Würzburg (sec. VII) e dagli altri capitolari romani, che lo ricordano a questa data e senza compagni. Nel Medioevo il martire era venerato in due basiliche: la prima, eretta sul suo sepolcro sulla via Aurelia, è ricordata dall’Itinerario Malmesburiense; la seconda, sulla via Labicana, fu restaurata nel sec. IX da Leone III. Ambedue sono scomparse da secoli.
-Ricerca bibliografica a cura di Franco Leggeri per Associazione Cornelia Antiqua-
MARTYROLOGIUM ROMANUMTavola Peutingeriana-Castel di Guido- Sito Archeologico Casale della Bottaccia-Foto di Franco LeggeriAssociazione CORNELIA ANTIQUA –Castel di Guido Il Degrado del Sito Archeologico Casale della Bottaccia-Foto di Franco LeggeriAssociazione CORNELIA ANTIQUA -Castel di Guido Il Degrado del Sito Archeologico Casale della Bottaccia-Foto di Franco Leggeri
ROMA Municipi XIII-XIV –Il 26 giugno 2022 Sit-in nel Borgo di Castel di Guido:
” SALVIAMO IL SITO ARCHEOLOGICO del CASALE della BOTTACCIA”
CASALE della BOTTACCIA
ROMA Municipio XIII-XIV- Le Associazioni:Cornelia Antiqua e Amici di Castel di Guido, con i rispettivi Presidenti: Cristian Nicoletta e Fabio Scaccia rinnoveranno l’Appello per il salvataggio ed il restauro dell’Antichissimo Casale della Bottaccia.
Saranno Presenti –Alberto Barbattini ,Presidente della Coop. IL PARCHETTO, Luigi Conti, Priore del Palio dei Fontanili di Testa di Lepre, La Dott.ssa Gianna Capannolo per Amici di Castel di Guido ed altre Associazioni che lavorano per il Bene Comune nei Municipi XIII e XIV-
Il Presidente di Cornelia Antiqua, Cristian Nicoletta,rivolge un Appello a tutti gli amanti della Storia e della Campagna Romana:” Supportate questa iniziativa!!! Oltre alle Associazioni è importante la presenza dei Cittadini romani. Proprio in questi giorni i nostri Fotoreportage, relativi al Casale della Bottaccia, sono stati ripresi e pubblicati da molti organi d’informazione”.
L’Appuntamento è per le ore 19:00 presso la Piazza del Borgo di Castel di Guido .
Al termine dell’incontro le Associazioni offriranno un piccolo buffet .
Italia Nostra lancia SOS urgente AGRO ROMANO ,sono a rischio:Ponti romani, Torri e Casali storici-
Italia Nostra lancia un SOS urgente per segnalare alle amministrazioni (Comuni, Municipi, e Provincia) e alle Sovrintendenze competenti il patrimonio a rischio dell’Agro romano, il cui ambito storico va oltre i confini del Comune di Roma.
CASTEL di GUIDO-Bivio di FREGENE-via Aurelia- PONTE ROMANO SUL FIUME ARRONE.Foto B/N anni 1960-
Ci sono dieci ponti romani, 15 torri medioevali e 28 casali da salvare, il cui crollo (o la saturazione edilizia dell’area in cui sono collocati) comporta in ogni caso la perdita e l’ulteriore imbarbarimento dell’Agro.I casi più eclatanti sono due. Il primo è villa Catena, importante complesso tardo-rinascimentale situato nel Comune di Poli, il cui bellissimo Parco (di 80 ettari) con fontane, ninfei, alberature secolari e padiglioni, corre il rischio di essere lottizzato con ville di lusso a carattere speculativo!
Come villa Pamhili negli anni Sessanta salvata dalla dura battaglia di Italia Nostra, così la battaglia per salvare villa Catena deve diventare la battaglia- simbolo del 2008 della nostra Associazione per salvare quello che resta dell’Agro romano.
L’altro caso è quello di Tor Chiesaccia, importante fortilizio medioevale, antica domus-culta posta al decimo chilometro della via Laurentina, minacciata da un nuovo insediamento che rischia di accerchiarla e di renderla di fatto invisibile dagli assi stradali !
Le domuscultae erano antiche circoscrizioni agricole intorno a Roma, oggi la nuova circoscrizione, l’XI Municipio e il Comune, deve dare a Tor Chiesaccio la tutela che merita, salvaguardando l’identità delle nostre periferie minacciata dal dilagare di un’edilizia anonima e priva di qualità.
Non c’è soltanto il centro storico da tutelare, attorno a Roma c’è un territorio altrettanto “storico”, perché intimamente legato alla storia della
Censimento a cura di Luigi Cherubini, già Consigliere della sezione romana di Italia Nostra, le nuove emergenze sono indicate da asterisco
città, chiamato “Agro romano”. Che non è formato soltanto da un insieme disorganico di borgate, da una periferia intensiva di palazzoni, da “non luoghi”, come i nuovi centri commerciali. C’è tutta un’intelaiatura, una trama, formata da antichi percorsi, di monumenti minori, purtroppo a rischio.
A) PONTI ROMANI
Erano considerati una delle sette meraviglie del mondo antico eppure, sia che si tratti di ponti di acquedotti che di ponti stradali, neanche la vetustà e la nobiltà dell’origine li salva dal degrado che nei casi più drammatici può portare al crollo del manufatto (il ponte della Mola di San Gregorio di sassola crollò nel ’65, il ponte Amato vicino Gallicano nel ‘46 ).
1. Ponte Barucelli (via della Baroccella, località “Valle Martella”, comune di Gallicano) o “Diruto” sono i 2 ponti dell’Aniene Nuovo e dell’Acqua Claudia legati fra loro sul fosso dell’Acqua Nera. Soffocati dalla vegetazione e in degrado.
2. Ponte del Diavolo (Canale Monterano, località Prati di Canale) su diverticolo della Clodia sul fosso del Diavolo…Minaccia crollo (al confine tra i comuni di Monterano e Manziana)
3. Ponte del Diavolo (2 km a nord dell’osteria di Nerola) della Salaria. Reso invisibile dalla vegetazione (comune di Scandriglia)
4. Ponte del Fienile (dell’Aniene Nuovo sull’Acqua Traversa) reso invisibile dalla vegetazione (comune di Gallicano)
5. Ponte della Selciatella * (ponticello stradale ad una arcata della Prenestina-Polense sull’Acqua Rossa) in VIII Municipio, soffocato
dalla vegetazione e completamente dimenticato, benché accompagnato da una strada romana ad antichi poligoni di basolato, non viene riportato nemmeno dalla Carta dell’Agro.
6. Ponte di Nona (km 14,5 Prenestina) al IX miglio della via, a 6 arcate sul fosso omonimo Insediamenti presso le arcate (V Municipio) mancanza di cartellonistica
7. Ponte della Valchetta (stazione di Labaro) della Flaminia sul Cremera (o Valchetta) a due arcate. Fortemente degradato e dimenticato tra gli svincoli e la vegetazione infestante (XX Municipio)
8. Ponte S.Antonio (san Gregorio di sassola) dell’Aniene Nuovo sull’Acqua Raminga, lungo 120 mt. alto 30. Minacciato da fenditura (comune di San Gregorio da Sassola)
9. Ponte San Pietro (San Vittorino) dell’Acqua Marcia sul fosso della Mola, reso invisibile dalla vegetazione (comune di San Gregorio da Sassola)
10. Ponti sul Fosso Scuro* (Zagarolo, località Colle Pizzuto) sono due ponti affiancati della Claudia e della Marcia, sul Fosso Scuro, completamente obliterati, giacciono in fondo alla scarpata tra la moderna lottizzazione di Colle Pizzuto (dove nessuno li conosce!) e la bretella Fiano San Cesareo, tra una vegetazione infestante e discariche di immondizia, sono un simbolo dell’imbarbarimento in cui è caduto l’Agro Romano.
ROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della Bottaccia
B) TORRI MEDIOEVALI
Sono uno dei simboli dell’Agro e hanno dato il nome a tanti quartieri e località periferiche.Tralasciando quelle in degrado, le torri medioevali attualmente in pericolo di crollo (ricordiamo che nel ’51 crollò in parte Tor Tre Teste e nel ‘70 torre Appia, ormai dimenticata) sono:
1. Due Torri (a 300 mt. sulla sin. del km 10,5 Casilina) ne resta in piedi solo una (VIII Municipio)
2. Tor Chiesaccia * (a 100 metri sulla sin del km 10 della via Laurentina) questa antica domus culta dell’XI Municipio corre il rischio di essere nascosta da un nuovo insediamento.
3. Tor Chiesaccio (via di Tor Pagnotta) assai malridotta accanto a elettrodotto (XI Municipio)
4. Torre Cornazzano (2000 mt a sud del km 10 Claudia) già semi- crollata. Circolo ippico nei paraggi (Comune di Anguillara Sabazia)
5. Torre dei Santi Quattro * (a 300 metri sulla sin km 13,3 Tuscolana) VIII Municipio mortificata da nuove costruzioni, questa bellissima torre sormontata da merli ghibellini (a coda di rondine) corre il rischio di venire completamente accerchiata dalle case e diventare invisibile
6. Torre del Bosco (200 mt sulla ds del km 26,5 Cassia) o “Torraccia del Bosco”, avanzato degrado e pericolo di crollo (XX Municipio), in contatto visivo con il casale-torre della Merluzza
7. Torre di Acqua Raminga (dintorni San Vittorino) dimezzata
verticalmente da un crollo, fu sede dei partigiani dei Castelli
(Comune di San Gregorio da Sassola)8. Torre di Centocelle* (ds km 8,3 Casilina) VIII Municipio
minacciata da nuove costruzioni.9. Torre di Pietra Pertusa* (100 metri sulla sin km 18 Flaminia) villa
privata, resa praticamente invisibile da nuove alberature (XX
Municipio10. Tor di Quinto (da non confondere con Tor di Quinto Lazzaroni
trasformata in villa di lusso) (via omonima) al V miglio da Roma, presso il ponte dell’Acqua Traversa della Flaminia, vedetta di ponte Milvio, ora semidiruta (XX Municipio)
11. Torre di Procoio ( su un’altura sulla sin. del chilometro 8,5 Tiberina) semidiruta (Comune di Riano)
12. Torre di S. Eusebio (a 800 mt sulla ds del km 12 Tiburtina, via Affile) o “Torraccio”, assai malridotta con vistosa fenditura sul lato nord (V Municipio) vicino torre moderna della Mercedes
13. Torre Fiora (sul fosso omonimo, tra Cretone e Monterotondo) assai malridotta con imminente pericolo di crollo (comune di Palombara Sabina)
14. Torre La Pasolina (su un poggio a ovest di Colonna) diroccata e pericolante (comune di Colonna)
15. Torretta della Marcigliana (ds della via omonima) a guardia del fosso Formicola, semidiruta (IV Municipio)
16.Torre della Bottaccia a guardia del Casale della Bottaccia ,semidirutta (XIII MUNICIPIO)
Castel di Guido-Il Degrado del Sito Archeologico Casale della Bottaccia
C) CASALI STORICI E VILLE RINASCIMENTALI E BAROCCHE
Anche i casali, le abitazioni più tipiche dell’Agro, sono spesso in abbandono e in degrado. Sia che si tratti di casali-torre, che di casini di caccia e di villeggiatura in luoghi ameni e panoramici che di osterie lungo le strade, malgrado l’importanza storica e paesaggistica, le pubbliche amministrazioni non se ne curano.
Qui si segnalano i casi più gravi, dato l’imminente pericolo di crollo e di perdita definitiva (ricordiamo la scomparsa di tanti casali caratteristici, come l’Osteria degli Spiriti all’intersezione Appia Nuova/Latina), ma anche di incuria che alla lunga porta al degrado strutturale dell’edificio. Eppure si tratta di casali storici, che per secoli hanno caratterizzato il paesaggio suburbano e agricolo romano conferendogli un’impronta inconfondibile.
1. Belvedere Righetti (Trullo, collina di monte Cucco) singolare padiglione cilindrico del 1825, in degrado (XV Municipio)
2. Casal Castruccio (tra Poli e Gallicano) casale-torre medioevale in degrado (comune di Poli)
3. Casal Nuovo (Villalba, a 700 mt sulla sin. km 25 Tiburtina) o “Bernini” del XVII sec., casale-torre con due garitte, della famiglia Consorti, in degrado (comune di Guidonia-Montecelio)
4. Casal Vecchio o delle Vittorie* sulla destra km 16 via Palombarese (Comune di Fonte Nuova) casale-torre in abbandono
5. Casale del Barco o Barco D’Este (a 100 metri sulla ds del km 24,5 Tiburtina) casino di caccia degli Este (attribuito all’ arch. ferrarese Galvani! Datato 1550 circa, su torre medioevale) ora dell’impresa di travertino Caucci e in degrado. Un tetto sfondato in mezzo alle cave. (Comune di Tivoli)
6. Casale della Caffarella (via omonima) o “Vacchereccia”, costruito dalla fam.Caffarelli nel 1586, rivendita latticini: tetti sfondati e in degrado (XI Municipio)
7. Casale de’Pastini* (Villalba) casale-torre in abbandono in mezzo alla cave di travertino (Comune di Guidonia-Montecelio)
8. Casale Faustiniano* (via Faustiniana, Comune di Poli) bel casale- torre medioevale in abbandono
9. Casale Pietralata (via di Pietralata) casale-torre in degrado (V Municipio)
10. Casale S.Antonio (100 mt sulla ds. del km 17 Nomentana) o “Saccoccia”, su torre medioevale era di proprietà dei monaci di S.Antonio, ora privato, (la tenuta è lottizzata e tra poco uno dei casali-torre più belli della campagna romana sarà soffocato da nuove abitazioni). (comune di Guidonia Montecelio)
11. Casale San Giovanni in Camporazio (100 mt sulla ds del km 32,8 via Polense) ora Barberini, cinquecentesco, costruito in calcare rosa sulle tracce di antico castello medioevale, con ponticello d’accesso del 1911 e cascata, in abbandono (VIII Municipio)
12. Casale Torlonia* (via Appia Antica, civico 240) l’ epigrafe del 1853 è minacciata da rampicanti (XI Municipio)
13. Casino Aureli (Palombara a ds della strada per Marcellina) XVIII sec. (Epigrafe Heic Dulcis Otia Ruris) in abbandono vicino al “Palazzetto” (comune di Palombara Sabina)
14. Casino Colonna* (Marino, ingresso) il casino è reso invisibile da un’edilizia anonima anni Ottanta mentre su uno dei portali seicenteschi (attribuiti all’architetto Girolamo Rainaldi!) recentemente è addossato un garage (Comune di Marino)
15. Castel Giubileo (sin km 12 Salaria) casale diroccato su una collina boscosa, difesa per tre lati dall’ansa del Tevere, era un antico castello pare costruito per il 1° giubileo del 1300 (IV Municipio)
16. Cervelletta (via di Tor Cervara) palazzetto del ’600 su torre del XIII sec., i casali rustici dai tetti sfondati sono in abbandono (V Municipio)
17. Colle Canoro (Castel Madama ds A 24) XVIII sec. ora rimessa di legna, in abbandono (comune di Castel Madama)
18. Falcognana di Sotto (ds km 15 Ardeatina) o “Falcognana vecchia” antico castello Cenci in abbandono (XII Municipio)
19. La Bottaccia (via di Castel di Guido) o “Bottacchia”, già casale di caccia dei Pamphili, c’era una carrozza-ambulanza per portare a Roma i malati della campagna, ora diroccata e in avanzato degrado (XIII Municipio)
20. La Certosa (via di Pavona, 300 mt a nord di Palazzo Morgano) di origine conventuale, in abbandono e in degrado (XII Municipio) 21. Osteria del Pavone (Cassia/via di Campagnano) dalla
caratteristica insegna di un pavone, ora abbandonata e in degrado
(comune di Campagnano)22. Osteria del Tavolato* (in mezzo alla via Appia Nuova, dopo
Tor Fiscale) autoricambio (un’osteria storica delle più famose
dell’Agro è dimenticata e in abbandono) (X Municipio)23. Osteria della Moletta (Palombarese/via di Mentana) ormai
semi-diroccata (comune di Fonte Nuova)24. Palazzo Morgano (via di Pavona) in abbandono e in degrado
(XII Municipio)25. Torre Nova (ds km 12,5 Casilina) ristrutturato nel 1601 da
Giovanni Fontana per gli Aldobrandini (iscrizione Clemente VIII
Pont Opt) Il casale con la chiesa sono in degrado (VIII Municipio) 26. Triangolo Barberini* (Palestrina, lungo l’Olmata di Palestrina) attribuito all’arch. Francesco Contini singolare costruzione a forma di Triangolo, in abbandono con i casali della
tenuta (Comune di Palestrina)27. Villa Catena* (Poli, via Polense) (attribuito arch. Annibal Caro
fine XVI sec.) in abbandono, il grande parco con i casini nobili corre
il rischio di essere lottizzato per ville di lusso (Comune di Poli)28. Villa York* (XVI Municipio, zona Bravetta) attribuita arch. Giovanni Antonio De Rossi (Seicento) in abbandono con i casali
della tenuta
Castel di Guido-Il Degrado del Sito Archeologico Casale della BottacciaCastel di Guido-Il Degrado del Sito Archeologico Casale della BottacciaTorre della Bottaccia disegno ricavato dal Catasto Alessandrino del sec. XVIICastel di Guido-Il Degrado del Sito Archeologico Casale della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaCastel di Guido-Il Degrado del Sito Archeologico Casale della Bottaccia-Castel di Guido-Il Degrado del Sito Archeologico Casale della Bottaccia- FACCIATA PERICOLANTECastel di Guido-Il Degrado del Sito Archeologico Casale della Bottaccia- Tegole ASPORTATEROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaCastel di Guido-Il Degrado del Sito Archeologico Casale della BottacciaCastel di Guido-Il Degrado del Sito Archeologico Casale della BottacciaCastel di Guido-Il Degrado del Sito Archeologico Casale della BottacciaCastel di Guido-Il Degrado del Sito Archeologico Casale della BottacciaCastel di Guido-Il Degrado del Sito Archeologico Casale della Bottaccia- ATTUALE LUPANAREROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaCastel di Guido-Il Degrado del Sito Archeologico Casale della Bottaccia- INGRESSO PRINCIPALEROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della BottacciaCastel di Guido-La TORRE DELLA BOTTACCIAROMA- Municipio XIII- Castel di Guido, Torre della Bottaccia
Biblioteca DEA SABINA-Associazione CORNELIA ANTIQUA
Roma Municipio XIII, Perché il nome Castel di Guido?
Se percorri la strada con l’auto in corsa vedi solo una tabella che indica Castel di Guido-Comune di Roma e non ti chiedi dove sei ed il perché del nome del Borgo medioevale che attraversi così velocemente. Io me lo sono chiesto ed ho iniziato a fare delle ricerche per mio conto ed ho sbagliato subito l’approccio perché , ingenuamente, sono andato a consultare il libro di Cicerone “ LA TOPICA”, sempre perché qualcuno mi aveva detto che questo è un sito che nell’antichità era denominato LORIUM. Ma poi mi sono reso conto che molto spesso i nomi che vengono dati ad un territorio , borgo ecc derivano da eventi accaduti molti secoli prima, dunque se questo luogo all’epoca dell’antica Roma era chiamato Lorium ,dovevo spostare le mie ricerche verso l’anno mille e finalmente ci sono arrivato. Tra i vari documenti che ho consultato, il più esaustivo è stato quello che ho trovato scritto negli annali di Prudence de Troyes dove si legge testualmente” Guy, magravede Spolète accurt l’appel du Pape avec le concurs des Romaines il reporte une grande victoire sur les mecreants, battus par les milicies de la campanie romaine”. Trad. “ Guido, margrave di Spoleto, accorse all’appello del Papa, e con il concorso dei Romani riporta una grande vittoria sui miscredenti, battuti con l’aiuto delle milizie della campagna romana”. I fatti narrati avvennero nell’anno 846. La vittoria suscitò ammirazione tra i Romani che iniziarono a chiamare questi luoghi Castrum Guidi, in ossequio a Guido I Duca di Spoleto e Camerino, quindi è questa l’origine del nome CASTEL di GUIDO. Dopo questa breve ricostruzione mi sono domandato:” Ma i Saraceni superstiti dove sono andati a finire ?” Sembrerebbe nella località sita sulla via Tiburtina che prese appunto il nome di SARACINESCO. (F.L.)
Castel di GuidoCASTEL di GUIDO-Bivio di FREGENE-via Aurelia- PONTE ROMANO SUL FIUME ARRONE.CASTEL DI GUIDO-La Polledrara di Cecanibbio- MUSEO PALEONTOLOGICOCastel di GuidoCastel di GuidoAssociazione CORNELIA ANTIQUA– Siete appassionati della Storia poco raccontata, quella da riscoprire e vi piace l’ Avventura ,oppure siete affascinati dalla bellezza della Campagna Romana ? Allora unisciti a noi. Ecco cosa facciamo: Produciamo Documentari e Fotoreportage, organizziamo viaggi ,escursioni domenicali e tantissime altre iniziative culturali.Tutti sono benvenuti nella nostra Associazione, non ha importanza l’età, noi vi aspettiamo !Per informazioni – e.mail.: cornelia.antiqua257@gmail.com– Cell-3930705272–Castel di GuidoCastel di Guido-chiesa Spirito SantoCROCE di CASTEL DI GUIDO– LA CROCE DI LORENA – CROCE DEL SANTO SPIRITOOASI LIPU di Castel di Guido- Archivio anno 2009 -Foto Gallery Costruzione della prima casetta in legnoOasi LIPU di Castel di Guido
Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.
Castel di Guido-Epigrafi e segni-
Franco Leggeri Fotoreportage-
Castel di Guido – 2 maggio 2018-Fotografare Epigrafi e segni che sono i particolari è come inserire gli incisi in un racconto. I particolari sono come sottolineature di appunti, i punti e virgola, ma anche un “nodo al fazzoletto” per ricordarsi di un fatto specifico. Ho fotografato molti particolari ,quelli che ho scoperto, di Castel di Guido. Particolari che , come in un mosaico, si vanno ad incastonare nelle storie che disegno sulla pagina di storia che sto scrivendo. Faccio alcuni esempi, ho fotografato i Punti trigonometrici dell’IGM ora non più utilizzati, vecchie epigrafi testimoni silenziose di storie antiche e ancora particolari come le antenne ripetitrici, la campana e gli stemmi SPQR . Di questi qui di seguito, galleria fotografica, ne propongo alcuni dei “particolari” che ho fotografato.
Franco Leggeri
Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.CASTEL DI GUIDO Chiesa dello Spirito Santo: PORTA SANTA DELLA MISERICORDIA –CROCE di CASTEL DI GUIDO– LA CROCE DI LORENA – CROCE DEL SANTO SPIRITOCastel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.CROCE di CASTEL DI GUIDO– LA CROCE DI LORENA – CROCE DEL SANTO SPIRITOCardinale EUGENIO TISSERANT Vescovo di Porto e Santa Rufina-Foto ,con dedica alla parrocchia dello Spirito Santo di Castel di GuidoOASI LIPU di Castel di Guido- Archivio anno 2009 -Foto Gallery Costruzione della prima casetta in legnoREGNUM CHRISTI sito nella RESIDENZA AURELIA di Castel di GuidoCastel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.REGNUM CHRISTI sito nella RESIDENZA AURELIA di Castel di GuidoCastel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di GuidoCastel di Guido segni particolari e di riconoscimentoCroce tetto chiesaCastel di Guido segni particolari e di riconoscimentoCroce tetto chiesaCastel di Guido segni particolari e di riconoscimentoCroce tetto chiesaAzienda Agricola Castel di GuidoCastel di GuidoCASTEL DI GUIDO Chiesa dello Spirito Santo: PORTA SANTA DELLA MISERICORDIA –Oasi LIPU di Castel di GuidoCASTEL DI GUIDO-La Polledrara di Cecanibbio- MUSEO PALEONTOLOGICOCASTEL DI GUIDO-La Polledrara di Cecanibbio- MUSEO PALEONTOLOGICOCASTEL DI GUIDO-La Polledrara di Cecanibbio- MUSEO PALEONTOLOGICOCASTEL DI GUIDO-La Polledrara di Cecanibbio- MUSEO PALEONTOLOGICOCASTEL DI GUIDO-La Polledrara di Cecanibbio- MUSEO PALEONTOLOGICOCASTEL DI GUIDO-La Polledrara di Cecanibbio- MUSEO PALEONTOLOGICOCASTEL DI GUIDO-La Polledrara di Cecanibbio- MUSEO PALEONTOLOGICOCastel di Guido-la Croce Votiva di via Neviani-CASTEL DI GUIDO Palio del 1988CASTEL DI GUIDO-La Polledrara di Cecanibbio- MUSEO PALEONTOLOGICOCastel di Guido- – 22 aprile 2017-GAR- Sessione di scavo Villa Romana delle ColonnacceCastel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Caposaldo Trigonometrico dell’IGM sito sulla facciata della chiesa dello Spirito Santo, lato sn sotto il civ. 8Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Oasi LIPU di Castel di GuidoCardinale EUGENIO TISSERANT Vescovo di Porto e Santa Rufina-Foto ,con dedica alla parrocchia dello Spirito Santo di Castel di GuidoCastel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.Castel di Guido segni particolari e di riconoscimento.
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