Descrizione del libro di Michele Bacci –Siamo soliti immaginare Gesù di Nazareth con lunghi capelli chiari e barba corta, ma i Vangeli non forniscono alcuna descrizione del suo aspetto e le prime raffigurazioni cristiane sono molto diverse tra loro; san Paolo, addirittura, condanna i capelli lunghi negli uomini come qualcosa di sconveniente. È quindi sorprendente che a partire dal IX secolo l’iconografia del Cristo dai lunghi capelli sia diventata la più diffusa e autorevole. Il volume ricostruisce il lungo percorso che ha portato alla definizione della fisionomia convenzionale di Gesù fra la tarda antichità e la fine del Medioevo e la mette in relazione con le idee antiche e bibliche di bellezza, spiritualità e missione divina, analizzando testi e rappresentazioni che hanno alimentato la convinzione dell’esistenza di ritratti autentici del Salvatore. L’autore propone anche confronti con altre religioni, mostrando come in molte culture si siano sviluppate immagini sacre simili. Un’opera affascinante per chiunque voglia capire come e perché il volto di Gesù sia cambiato nel tempo, riflettendo credenze, speranze e visioni diverse.
Michele Bacci-I volti di Cristo-Carocci Editore-
Prefazione all’edizione italiana
Introduzione
1. Il mito dell’immagine archetipica Ritratti autentici in Asia//Le acheropite cristiane e i ritratti autentici di Cristo e della Vergine/Immagini mitiche e materiali/Indicatori materiali della presenza terrena delle persone sante/L’esercizio della vista e l’arte di ispezionare i corpi/Documenti scritti e figurativi delle caratteristiche fisiche degli uomini santi 2. La costruzione del volto di Cristo
Un look di difficile definizione/Bello o brutto?/Dispute sull’acconciatura di Cristo/L’identikit di Cristo/Il colore della pelle di Cristo/Dispute sui capelli ricci e lanosi/Capelli e moda sacerdotale I capelli lunghi di Cristo e la calvizie di Paolo Epilogo
Note
Bibliografia
Indice dei nomi e delle cose notevoli
L’Autore
Michele Bacci –È professore ordinario di Storia dell’arte medievale all’Università di Friburgo (Svizzera) e membro dell’Academia Europaea. Formatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha insegnato in diverse università, tra cui Siena, Tokyo, Gerusalemme, Zurigo e Brno, e dirige importanti progetti di ricerca. I suoi studi si concentrano sul ruolo di immagini, oggetti e luoghi nell’esperienza religiosa e sulle interazioni artistiche nel Mediterraneo medievale. Tra le sue ultime pubblicazioni: Lo spazio dell’anima (Laterza, 2005), San Nicola il Grande Taumaturgo (Laterza, 2009) e The Mystic Cave (Viella, 2017).
Carocci Editore
Viale di Villa Massimo, 47
00161 Roma redazioneinternet@carocci.it
In breve il libro di Giorgio Forni-Più che una “scuola” unitaria definita da scelte omogenee, il Verismo oggi ci appare come un laboratorio collettivo animato da sperimentazioni narrative molteplici, nel segno però di una comune militanza in favore di un’arte nuova e anticonvenzionale. In effetti, il Verismo fu la prima avanguardia letteraria dell’Italia unita: un’esperienza di rottura fondata sul rapporto costitutivo tra principi teorici e invenzione artistica e capace, perciò, di essere insieme una realtà siciliana ed europea, radicata nel mito e aperta alle contraddizioni del presente, periferica e pienamente moderna, in dialogo fertile e originale con gli sviluppi del grande realismo del pieno e tardo Ottocento. Collaborando nell’officina verista, Verga, Capuana e De Roberto divennero i protagonisti di una straordinaria rivoluzione narrativa ed espressiva che ha segnato in profondità il romanzo del Novecento e che interroga anche la letteratura del presente. Nei suoi diversi capitoli, affidati a studiosi di generazioni e sensibilità differenti, il volume fa il punto sugli studi degli ultimi decenni su Verga e il Verismo e indica le categorie d’analisi e le piste di ricerca ancora non compiutamente esplorate, delineando un quadro di ciò che è stato fatto e di quel che resta da fare.Il volume è pubblicato in Letteratura italiana: autori, forme, questioni, serie diretta da Emilio Russo e Franco Tomasi. I testi inseriti in questa serie, oltre a fornire un chiaro inquadramento storiografico, restituiscono la complessità di esperienze che caratterizza autori, generi e temi della nostra tradizione, seguendo i più fecondi indirizzi della ricerca contemporanea. Con uno stile sempre chiaro e divulgativo, ma allo stesso tempo rigoroso, si rivolgono sia al mondo universitario sia a un pubblico più ampio.
Breve biografia di Giorgio Forni- Insegna Letteratura italiana all’Università degli Studi di Messina.Fa parte della Fondazione Verga di Catania e del Comitato per l’Edizione nazionale delle opere di Verga. Tra le sue pubblicazioni d’ambito verista, l’edizione critica di due raccolte novellistiche di Verga: Novelle rusticane (Interlinea, 2016) e, con Carla Riccardi, Primavera (Interlinea, 2020).
Alessandra Gissi, Paola Stelliferi- L’aborto-Una storia
Carocci Editore-ROM
Descrizione in breve del libro di Alessandra Gissi, Paola Stelliferi- L’aborto-La legge 194 del 1978 depenalizza, entro regole precise, l’interruzione volontaria di gravidanza, abrogando il Titolo X del codice penale di matrice fascista. Approvata a pochi giorni dal ritrovamento del cadavere di Aldo Moro, segna anch’essa una profonda cesura con il passato. È con questo passato che il volume si confronta, andando oltre la mera storia della legge. La complessità di una questione che innerva costantemente la società e la sfera del politico viene delineata a partire da una periodizzazione innovativa che, pur incentrata sull’intero arco dell’Italia repubblicana, evidenzia continuità e rotture con l’età liberale e fascista. Attraverso fonti eterogenee, fino a oggi poco valorizzate, e l’analisi di dibattiti, politiche e pratiche, il libro offre un punto di vista inedito sulla storia contemporanea, consentendo una più accorta lettura del presente.
Alessandra Gissi -Insegna Storia contemporanea all’Università degli Studi di Napoli L’Orientale.
Paola Stelliferi -È ricercatrice post-doc in Storia contemporanea.
-Carocci Editore-
Viale di Villa Massimo, 47 00161 Roma -redazioneinternet@carocci.it
Francesco Torchiani-“Gaetano Salvemini-L’impegno intellettuale e la lotta politica”-Carocci Editore-
Descrizione sommaria del libo di Francesco Torchiani-L’attività di intellettuale e di storico di Gaetano Salvemini è sempre stata caratterizzata dall’intransigenza. A inizio Novecento, combatté contro il conservatorismo della classe dirigente liberale e impose la questione del Mezzogiorno al socialismo italiano. Fu un tenace oppositore di Giovanni Giolitti, che ribattezzò “il ministro della mala vita”. Fondò l’“Unità” e si schierò a favore dell’ingresso[…]
Francesco Torchiani-“Gaetano Salvemini-L’impegno intellettuale e la lotta politica
Introduzione 1. Malve e rosolacci Da Molfetta a Firenze/Medioevo progressivo/La scoperta di Cattaneo 2. Storia e politica Mazzini e la Rivoluzione francese/Socialismo e Mezzogiorno/Scuola e democrazia 3. Una seconda vita
Messina, 28 dicembre 1908/Giolitti, il «boss d’Italia»/Riformista a modo suo/Uno scatolone di sabbia/La palestra dell’“Unità” 4. Una guerra democratica? «Se si fa la guerra all’Austria, io ci vado»/Delenda Austria/“Slavemini” 5. La bancarotta della democrazia «Depressione socialista» e «reazione fascista»/Mussolini, un «Crispi esagerato»/Bilanci/«Mi sono messo a studiare sul serio»/Lo «scossone» Matteotti 6. Esule «À la guerre comme à la guerre»/«La chiave è in Inghilterra e negli Stati Uniti»/Un albero sradicato/«Good news from America!»/Storico del presente 7. L’officina di Harvard «I have not a country. But I have a refuge»/Democrazie in ritirata/L’ora più buia/L’Italia vista dall’America 8. Ritorno Una repubblica senza repubblicani?/I conti con il passato/Italia scombinata Abbreviazioni Note Indice dei nomi
L’Autore-Francesco Torchiani-Insegna Storia contemporanea all’Università degli Studi di Pavia. È stato fellow dell’Institute for Advanced Study di Princeton. È autore, tra gli altri, di «Il vizio innominabile». Chiesa e omosessualità nel Novecento (Bollati Boringhieri, 2021) e Delio Cantimori (Viella, 2023) e ha curato La rivoluzione del ricco di Gaetano Salvemini (Bollati Boringhieri, 2020).
DESCRIZIONE-Il mondo interiore di Marcel Proust – la sua sensibilità, le sue passioni e le sue idiosincrasie – è ben noto; meno note sono invece le tematiche che fanno della Recherche anche un’opera di sociologia, di geografia e di storia. Spesso descritto a torto come il nostalgico cantore di un mondo ormai tramontato, nelle pagine di questo libro, a firma di uno dei massimi studiosi dello scrittore francese, Proust si rivela un uomo immerso nella sua epoca. Osservatore attento dell’attualità, interviene senza esitazione nei principali dibattiti – il genocidio armeno, l’affaire Dreyfus, la separazione tra Stato e Chiesa – e dimostra grande interesse per i progressi tecnici. D’altro canto, la vita di Proust ha coinciso con il periodo d’oro della Terza Repubblica – la cosiddetta Belle Époque – e con le scaturigini del mondo contemporaneo, consentendogli di assistere al passaggio da una società di corte a una dominata dalle élite, mentre sullo sfondo rimaneva perlopiù immutato un popolo, quello francese, carico di una storia millenaria. Proprio come sulla facciata gotica della chiesa immaginaria di Saint-André-des-Champs sono raffigurate tutte le classi sociali del Medioevo, nella Recherche ci viene offerto uno spaccato della società francese a cavallo tra Otto e Novecento, osservata con le lenti del sociologo e trasfigurata con gli occhi del poeta.
Jean-Yves Tadié
L’Autore Jean-Yves Tadié-Professore emerito di Letteratura francese alla Sorbona, ha diretto la nuova edizione critica della Recherche per la “Bibliothèque de la Pléiade” (Gallimard, 1987-89). A Proust ha dedicato un’importante biografia (Gallimard, 1996; trad. it. Mondadori, 2° ed. 2022) e numerosi saggi.
Redazione DEA SABINA
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Un Medioevo mediterraneo di Lorenzo Tanzini e Francesco Paolo Tocco
– Carocci Editore Roma-
Descrizione del libro di Lorenzo Tanzini e Francesco Paolo Tocco.Il volume edito da Carocci Editore Roma, in una nuova edizione aggiornata e completamente rivista, propone una lettura del Medioevo fondata su una prospettiva mediterranea che valorizza le profonde interazioni dell’Europa occidentale con il mondo greco-bizantino e quello arabo-islamico. Il Medioevo viene dunque inteso come teatro di una millenaria trasformazione dell’eredità romana, assimilata in modi diversi e complementari dall’Occidente latino-germanico, dall’Impero bizantino, dall’Oriente islamico. Queste realtà storiche hanno vissuto continui scambi, interazioni, conflitti e sovrapposizioni, nel corso dei quali le stesse identità politiche, sociali e culturali sono state costantemente rielaborate. Ne emerge un racconto sfaccettato e complesso, la cui apertura tematica segue le linee consolidate della ricerca medievistica italiana e offre al contempo una solida base per la conoscenza di fenomeni storici i cui riflessi sono ancora vivi nel presente.
Un Medioevo mediterraneo di Lorenzo Tanzini e Francesco Paolo Tocco-
Introduzione
1. L’età tardoantica tra politica e religione
Le ristrutturazioni di un impero mediterraneo/Le nuove esigenze di vita religiosa: il cristianesimo/Il monachesimo: vivere nella preghiera tra Oriente e Occidente 2. L’incontro tra romanitas e barbaritas
I Germani: un magma etnico in movimento/I momenti di rottura/Una data dal valore simbolico: il 476/L’Italia ostrogota 3. L’eredità politica romana tra rielaborazioni, assestamenti e recuperi
I regni romano-barbarici/Giustiniano/La nascita dell’Impero bizantino 4. L’Islam delle origini tra Asia e Mediterraneo
Maometto e l’Arabia/La fitna e il califfato omayyade/Bisanzio di fronte all’Islam 5. L’economia e la società nel primo Medioevo
Un mondo in recessione/La crisi della fiscalità/La peculiarità delle fonti scritte/L’economia delle campagne 6. La politica vista da Roma Il vescovo di Roma/San Benedetto/Roma e l’Occidente: il regno longobardo/La fine del regno visigoto e la Spagna islamica/Roma e il regno dei Franchi: una proficua alleanza 7. Due imperi: Carolingi e Abbasidi
Carlo Magno e il suo regno/Carlo imperatore/L’apparente assestamento dell’impero/L’Impero abbaside 8. Centri e periferie nel Mediterraneo del X secolo
Dall’Impero califfale ai califfati regionali/L’Islam tra la Sicilia e la penisola/La Spagna islamica/Una minoranza di grande rilievo: le comunità ebraiche/Bisanzio e il Mediterraneo da Basilio I alla fioritura macedone/Il cristianesimo slavo 9. Gli Ottoni, l’Italia e il cristianesimo dei confini L’Europa postcarolingia /La ricostituzione imperiale in Germania/Il cristianesimo latino nell’Europa orientale 10. L’Occidente dei poteri locali
La disgregazione delle strutture pubbliche imperiali/Il Meridione/La proliferazione dei poteri signorili nel X e XI secolo 11. I nemici interni ed esterni (X-XI secolo)
I monaci, i pellegrini, i guerrieri/La riforma della Chiesa romana/Le resistenze alla riforma e la lotta per le investiture/Un nuovo ordine cristiano, oltre la tradizione mediterranea 12. I nuovi popoli e le nuove culture
Turchi selgiuchidi/Il papa e Costantinopoli/La Prima crociata/La religione e la cultura in Occidente tra XI e XII secolo 13. L’Occidente verso il Mediterraneo (XI-XII secolo) La ripartenza/La lotta tra le città marinare d’Italia per il dominio del Mediterraneo: Pisa, Genova, Venezia/L’evoluzione delle crociate/Gli ordini cavallereschi e l’espansione cristiana nella penisola iberica 14. Il decollo delle città Il mondo urbano tra continuità e cambiamenti/Le città e i poteri/L’Italia comunale/Le città e la cultura/Le città e il mondo del lavoro 15. La Chiesa rom ana fino al XIII secolo
La nuova Chiesa occidentale/La Chiesa e gli eretici/Innocenzo III/Gli ordini mendicanti 16. Gli imperi e i regni mediterranei: tradizione e innovazione
I Normanni nel Mezzogiorno e in Sicilia/I Comneni a Bisanzio/Imperi islamici nel Mediterraneo/1204: una crociata particolare 17. I regni occidentali fino all’inizio del Duecento
L’area francese/L’Inghilterra normanna e plantageneta/La Spagna cristiana e islamica 18. La casa di Svevia e la parabola dell’universalismo imperiale
Federico I Barbarossa: aspirazioni universalistiche dell’Impero germanico/Gli Svevi verso il Mediterraneo tra ascese e cadute /Il nuovo progetto imperiale di Federico II di Svevia: l’apogeo/Il nuovo progetto imperiale di Federico II di Svevia: il tramonto 19. Il XIII secolo e la rinascita della politica I poteri regi, la vita religiosa e la cultura/ La Francia/La monarchia inglese/La penisola iberica/Il vortice italiano/La Germania e i regni orientali/Tra l’Occidente e Bisanzio 20. L’Europa e il Mediterraneo nel Duecento L’apogeo/Il protagonismo delle città italiane/Lo snodo mediterraneo del Vespro: fallimento francoangioino e ascesa catalano-aragonese 21. L’Italia delle città nel XIII e XIV secolo Una realtà dinamica e i suoi conflitti/Le esperienze di poteri personali nell’Italia del Duecento/Le città nell’Italia della monarchia/Le trasformazioni tra Italia e impero 22. I Mongoli, i Mamelucchi e il Mediterraneo islamico
L’Impero mongolo/L’Egitto/I nuovi spazi religiosi 23. Il Trecento: economia e società La crisi del Trecento: un sistema instabile/La svolta della peste nera/Le risposte alla congiuntura 24. La vita religiosa nel tardo Medioevo
Il papato/ L’Oriente cristiano tra Roma e Bisanzio/Frati e laici/Le comunità ebraiche/Lo scisma d’Occidente 25. Il dialogo dei poteri nell’Europa del Trecento
L’età dei conflitti: Francia e Inghilterra in guerra/ La penisola iberica/La Germania e l’Europa orientale/Conflitti sociali, politici o religiosi?/Il re deposto 26. L’Italia del Tre e Quattrocento I regni e le città/L’Italia comunale e le sue trasformazioni/Lo Stato del papa tra universalismo e realtà comunale/I caratteri comuni: finanze, guerra, centro-periferia, ideologia e diritto/La novità del Magnanimo 27. Il Mediterraneo tra paure e nuovi orizzonti I cristiani e i musulmani/Il Mediterraneo islamico/I sogni della crociata marittima/I Turchi/L’intermezzo asiatico 28. Il Mediterraneo nel Quattrocento: ascesa ottomana, assestamenti e innovazioni mercantili
La conquista di Costantinopoli/La civiltà ottomana: cause profonde di un successo/I riassestamenti mediterranei: l’Occidente 29. Governare con il consenso La stagione conciliare/La fine della Guerra dei Cent’anni e i rapporti tra sovrani e nobiltà nel Quattrocento/Il grande gioco del Mediterraneo occidentale 30. Il Quattrocento: politica e cultura
Gli echi da Bisanzio/La Grecia in Italia/Una nuova cultura per una nuova politica Bibliografia
Indice dei nomi
Indice dei luoghi
Lorenzo Tanzini-Insegna Storia medievale all’Università degli Studi di Cagliari. Ha dedicato le sue ricerche alle forme di potere secolari ed ecclesiastiche nell’Italia e nel Mediterraneo tardomedievali. Tra le sue pubblicazioni: A consiglio. La vita politica nell’Italia dei comuni (Roma 2014) e Una Chiesa a giudizio. I tribunali vescovili nella Toscana del Trecento (Roma 2020).
Un Medioevo mediterraneo di Lorenzo Tanzini e Francesco Paolo Tocco-
Francesco Paolo Tocco-Insegna Storia medievale all’Università degli Studi di Messina. Specialista di storia politica, sociale e culturale della Sicilia e del Mezzogiorno medievali nei loro rapporti con il contesto italiano e mediterraneo, ha pubblicato vari volumi, tra cui: Niccolò Acciaiuoli. Vita e politica in Italia alla metà del XIV secolo (Roma 2001) e Ruggero II. Il drago d’Occidente (Palermo 2011).
Carocci Editore Roma-
Nata nel 1980 per iniziativa di Giovanni Carocci, la casa editrice si è ben presto affermata nel panorama italiano come una delle principali university press per il rigore delle scelte, l’affidabilità dei contenuti e la cura redazionale delle sue pubblicazioni.
Nel corso dei suoi quarant’anni di attività, accanto a libri rivolti al mondo degli studi e delle professioni – che restano comunque il cuore dell’attività della Carocci –, si è venuta ad affiancare una serie di proposte editoriali rivolte al lettore generale in una sempre più ampia gamma di ambiti disciplinari: dalla filosofia agli studi storici, dalla psicologia agli studi religiosi, dall’archeologia alla storia dell’arte, dalla linguistica alle letterature e, più recentemente, alle scienze e alla medicina.
Oggi, il suo catalogo si compone di circa 6.500 titoli e include ricerche specialistiche, manuali e monografie per studenti e professionisti, classici della letteratura e del pensiero, così come letture di approfondimento per il lettore generale, in una prospettiva di formazione e di arricchimento culturale permanenti.
Una prospettiva che ha guidato le scelte della casa editrice sin dalla sua fondazione e destinata a rimanere la sua cifra nel tempo.
Carocci Editore-
Viale di Villa Massimo, 47 00161 Roma
Redazione DEA SABINA
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Inediti: Poesie minimo Tre testi con un massimo di 10 (dieci)
Libro Edito: Foto Copertina( formato Jpg) e Breve Sinossi-
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La poesia di Elsa Morante rappresenta un unicum nel panorama dell’opera dell’autrice e in quello del Novecento italiano. Il volume, concentrandosi in particolare su Alibi e Il mondo salvato dai ragazzini, ne analizza, per la prima volta monograficamente, temi, stili e proposte, dimostrandone l’importanza non solo per una piena comprensione dell’autrice, ormai un classico del Novecento, ma anche per lo sviluppo della poesia italiana, alla quale la “poetica del positivo” di Morante offre un’interessante via di indagine ed espressione.
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Biografia di Elsa Morante: una scrittrice del Novecento
Elsa Moranteè nata a Roma nel 1912 nel quartiere popolare di Testaccio. Comincia a scrivere fin da giovanissima, iniziando un’intensa attività letteraria che sarà la cifra della sua esperienza di vita. Inizia a comporre filastrocche e fiabe per bambini che vengono pubblicate su varie riviste, mentre nel 1935 inizia la sua collaborazione con i periodiciOggi e l’Eroica.
Il gioco segreto, 1941Una parte di questa grande mole di scritti viene raccolta e pubblicata nel 1941 in quello che è il suo primo libro: Il gioco segreto.
Nel 1941 sposa Alberto MoraviaIl 1941 è anche l’anno del suo matrimonio con Alberto Moravia, altro pilastro della letteratura italiana del XX secolo, che aveva conosciuto tramite l’amico Giuseppe Capogrossi. Grazie a Moravia, la Morante entra in contatto con scrittori di primo piano come Umberto Saba, Giorgio Bassani e, soprattutto, Pasolini, con cui inizia un’amicizia che durerà fino agli anni ’70.
Nel 1948 pubblica “Menzogna e sortilegio” e inizia a collaborare con la RaiDurante l’occupazione nazistadella Capitale, la Morante si rifugia presso Fondi, nel basso Lazio, dove comincia la stesura del suo primo romanzo, Menzogna e sortilegio, che viene dato alle stampe nel 1948 e grazie al quale vince il Premio Viareggio a pari merito con Aldo Palazzeschi. Dopo la pubblicazione del suo primo romanzo, la Morante inizia a collaborare con la Rai e per alcune produzioni cinematografiche, un interesse, quello per il cinema, che contribuisce a rinsaldare il rapporto con Pier Paolo Pasolini.
Morante e Moravia si separano nel 1957 esce il suo secondo romanzo, L’isola di Arturo, un grande successo sia di critica che di pubblico che le fa vincere il Premio Strega. I primi anni ‘60 segnano un momento di svolta nella vita della scrittrice: la separazione da Alberto Moravia segna l’inizio di un periodo d’instabilità cui contribuisce la relazione con il pittore newyorchese Bill Morrow, che muore tragicamente nel 1962.
Fonte: ansa
Elsa si avvicina al mondo della contestazioneSono anche anni di impegno politico: le inquietudini e i timori per un conflitto nucleare sono alla base di Pro e contro la bomba (1965) e della raccolta poetica Il mondo salvato dai ragazzini (1968). In questo periodo entra in contatto con esponenti del mondo della contestazione e guarda con attenzione al mondo delle borgate romane: sarà grazie a questo sguardo che compone La Storia che, pubblicata nel 1974, è la sua opera più discussa e importante.
Nel 1982 pubblica “Aracoeli” e tre anni dopo muore d’infartoDue anni dopo comincia la stesura del suo ultimo romanzo, Aracoeli, che viene pubblicato nel 1982. Nel frattempo, l’ossessione per la vecchiaia e gravi problemi fisici cominciano ad indebolirla sia a livello fisico che emotivo. Impossibilitata a camminare, tenta il suicidio nel 1983, ma viene salvata da una domestica. Viene quindi trasferita in una clinica di Roma dove muore d’infarto il 25 novembre del 1985.
2Lo stile dei primi anni
Stile dei romanzi ottocenteschi La produzione letteraria dei primi anni è caratterizzata da una forte impronta presa dal grande romanzo ottocentesco, in particolare quello francese e russo, in cui elementi reali e favolosi si intrecciano per dare corpo ad una narrazione che dai toni fanciulleschi, in cui gli avvenimenti del racconto sono appigli per l’indagine psicologica sui personaggi. Queste caratteristiche si spingono al massimo nei primi due romanzi della Morante.
2.1Menzogna e sortilegio: trama
Menzogna e sortilegio: la storia di una famiglia del Sud Italia Pubblicato nel 1948 il romanzo ricostruisce, guardandola all’indietro dal presente al passato, l’intricata storia di una famiglia di un paesino del meridione, narrata dalla voce di Elisa, unica superstite di questa saga. Il forte contrasto del romanzo si gioca sull’assoluta mediocrità dei protagonisti della storia, che narra di personaggi comuni, dei loro amori non corrisposti ed infelici, dei loro tradimenti e delle loro bassezze ma con uno stile sfarzoso, eccessivo, che si potrebbe addirittura definire barocco, che dipinge queste storie così comuni in toni grandiosi ed eroici, tingendole di magia.
2.2L’isola di Arturo: trama e analisi
L’isola di Arturo: la storia di un ragazzo che vive sull’isola di ProcidaIl secondo romanzo della Morante è pubblicato nel 1957 e narra la storia del giovane Arturo, un ragazzo nato e cresciuto sull’isola di Procida da cui non si è mai spostato. Figura oscura del racconto è il padre del ragazzo, che passa lunghi periodi lontano dall’isola per motivi misteriosi. Delusione amorosa di Arturo e svelamento della verità su suo padreLa svolta arriva quando il padre di Arturo torna a Procida in compagnia di un nuova e giovanissima moglie, la sedicenne Nunziatina, di cui Arturo s’innamora. La ragazza lo rifiuta e Arturo scopre che il motivo della lontananza del padre sono le sue avventure omosessuali: caduto il mito paterno, Arturo lascia finalmente l’isola per partecipare alla Seconda Guerra Mondiale.
Tema del fantastico e metafora del passaggio all’età adultaIn questo romanzo è il tema del fantastico che domina: fino al disvelamento finale Arturo vive appartato sull’isola, in un’atmosfera quasi da fiaba, mentre è la caduta della figura paterna che spinge il ragazzo all’abbandono definitivo, metafora del passaggio all’età adulta.
3-Il pensiero di Elsa Morante
Scritti modellati sulle esperienze autobiografiche della MoranteI suoi scritti sono modellati sulle sue esperienze autobiografiche, e le vicende biografiche dei protagonisti diventano strumento narrativo per delineare la strada da percorrere; in particolar modo è indagato l’affacciarsi dei ragazzi alla vita adulta e l’amore, che è spesso presente ma come necessità di colmare un vuoto affettivo più che come attaccamento sincero per un’altra persona.
“Infelici Molti” e “Felici Pochi”Nelle sue opere emerge una visione della realtà definita da due categorie di persone, gli Infelici Molti contrapposti ai Felici Pochi, portatori di rivolta e bellezza. Secondo la scrittrice nel linguaggio poetico ci sono gli strumenti per l’autore per combattere l’irrealtà data dalla frenesia e prepotenza della vita quotidiana, perché l’arte deve servire a questo: impedire la disgregazione della realtà e ridefinire i confini di quella nella quale si vuole vivere.
4-La storia: trama, temi e spiegazione
La Storia, 1974L’imponente romanzo, pubblicato nel 1974, risente del lungo processo di crisi personale e di rielaborazione intellettuale attraversato dalla Morante lungo tutto il decennio degli anni ’60. La crisi economica e sociale culminata nella stagione di contestazione del ’68 pone fine al periodo d’incanto italiano che, in qualche modo, aveva ritratto ne l’Isola di Arturo, e l’inizio di una nuova stagione piena d’inquietudini.
Il romanzo racconta la storia tragica di Ida RamundoImprontata al rifiuto del presente e alla contestazione del potere costituito La storia racconta la tragica storia di Ida Ramundo, insegnate di scuola durante gli ultimi anni del fascismo e l’occupazione nazista che, rimasta vedova e senza figli, finisce i suoi giorni in manicomio, un racconto prende le mosse da reali fatti di cronaca.
Fonte: ansa
La storia è narrata dal punto di vista di chi subisceObiettivo della Morante è di narrare la storia dal punto di vista degli ultimi, di chi subisce le decisioni prese dai potenti, e le cui immani tragedie personali non trovano posto nel racconto della Storia ufficiale, con la S maiuscola.
La criticaLa critica rimprovera alla Morante l’uso del registro narrativo in terza persona, che quindi ignora le nuove forme dello sperimentalismo e della neoavanguardia. A ciò si aggiunge il fatto che il desiderio di dipingere questa realtà degli ultimi, spinge la Morante ad accentuare i toni più del necessario, sconfinando quasi in forme narrative manieristiche che dipingono un quadro troppo artificiale. Questa la critica maggiore che viene mossa ad un romanzo che, in alcuni punti tocca vette d’intensità assoluta.
5Aracoeli: trama e significato
Aracoeli, 1982Pubblicato nel 1982, è l’ultimo romanzo scritto da Elsa Morante. Abbandonato il campo politico ed ogni illusione di cambiamento attraverso della realtà attraverso la letteratura, la scrittrice, ormai malata ed incupita dal pessimismo, scrive un romanzo che sembrariprendere, ma rovesciandola in senso negativo l’ambientazione de L’isola di Arturo.
La storia di un anziano omosessuale ossessionato dalla ricerca della madreRitorna al racconto in prima persona e anche qui il protagonista è un personaggio maschile. A differenza del romanzo giovanile però, qui il protagonista è un vecchio omosessuale solo e in avanti con l’età, alla ricerca di Aracoeli, la madre di origini andaluse. Questa ricerca viene continuamente frustrata da un susseguirsi di rivelazioni negative che riflettono tutto il pessimismomaturato dalla scrittrice negli ultimi anni di vita. Il protagonista si ritrova così disilluso e solo, senza alcun entusiasmo ed in attesa della morte, parola che chiude il romanzo.
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