Borgo TESTA di LEPRE –La Torretta Casale di Malvicino

Ad Ovest di Boccea , a circa 2500 m. di distanza , dal Castello di Boccea-Laghetti dei Salici, è conservato il Casale di Testa di Lepre di sopra. Nel secolo XII il Casale apparteneva alla Basilica di Santa Maria Maggiore , alla quale il possedimento fu confermato dal Papa Celestino III nell’anno 1192. Tutta la tenuta , compreso il Casale, entrò, poi, a far parte dei beni del Patrimonio della Basilica di San Pietro. Vi subentrarono, poi, come proprietari gli Orsini e nel 1453 il Principe Francesco Orsini vendette tutta la tenuta di Testa di Lepre, insieme al Castrum dirutm (Castello di Boccea-Laghetti dei Salici) al nobile Pandolfo Anquillara.Il Casale di Testa di Lepre di sopra (Casale di Testa di Lepre di sotto si trova a circa 4 km a Sud, è invece completamente moderno), anche se notevolmente rimaneggiato, mostra ancora la caratteristica forma di Casale Torre con alta Torretta centrale incorporata in altri fabbricati.
Una Torretta doveva esistere nel posto ove è ora il Casale di Malvicino, circa 2 km a Nord di Testa di Lepre. L’esistenza della Torre è indicata in un disegno del Catasto Alessandrino di Papa Alessandro VII, in cui è raffigurata una costruzione a tre piani munita di merlatura.
Testa di Lepre e Malvicino dovevano costituire due importantissimi posti di vedetta per il controllo della via che univa i due Castelli di Boccea (Laghetti dei Salici) e di Tragliata.
Su di un picco , , circa a 5 km ad Ovest di Boccea, sorge il Castello di Tragliata ora rimaneggiato e trasformato in un Casale. Il Castello di Tragliata è ricordato sin dal tempo di papa Leone I con il nome fundus Talianum. Il fortilizio , anche se mancano i documenti a conferma , dovette probabilmente essere stato costruito contemporaneamente, coevo, a quello di Boccea (Laghetti dei Salici). Da un documento del 1201 si apprende che un certo Giacomo padrone del Castello di Tragliata:non si hanno notizie sul Casato di tal Giacomo.Alla fine del XIV secolo Tragliata , insieme al castello di Boccea, appartenevano alla famiglia dei Crescenzi. Il Castello è stato ora incorporato in un grande Casale e solo in alcuni tratti delle pareti della collina si notano avanzi di murature appartenenti alle opere di sostegno del fortilizio. (Giovanna Maria De Rossi)
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