Gianni Storari-Cenni storici sul Borgo di Monte Santa Maria di Poggio Nativo (Rieti)

Borgo di Monte Santa Maria di Poggio Nativo (Rieti)
Borgo di Monte Santa Maria di Poggio Nativo (Rieti)-

 

Gianni StorariCenni storici sul Borgo di Monte Santa Maria……un paese strano, diverso dagli altri paesi vicini………. Un paese “ruvido” come i suoi abitanti……..un paese che forse paese non è, ma persona….

La sua forma originaria…….ovale con due soli punti d’ingresso……..Porta Trionfale e Porta Romana……….anticamente sbarrate da porte robuste per evitare intrusioni pericolose,,,,briganti…..saraceni….compagnie di ventura-……garibaldini……….Questi ultimi, avevano imposto ai poveri contadini una tassa iniqua…….”il diritto di cavallaggio” che altro non era che un sostentamento sia per loro che per i loro cavalli………….rubando, non trovo un termine più adatto, ai poveri abitanti il minimo sostentamento per le loro famiglie…………….Il grande Giuseppe Garibaldi…….tanto “ stinco di santo”, poi non era…..

Girando intorno al paesino ci si accorge che da qualsiasi lato, le mura delle case sono altissime…..difficilissime da superare, molto difendibili……

Quante ne avrà passate questo paesino in tempi remoti?……..Quali le sue vere origini ?

Il primo ingresso al paesino è vigilato da una vecchia torre (vedi foto) ormai inglobata nelle case vicine, Una torre che delinea in modo chiaro che Monte Santa Maria era un paesino fortificato intorno ai primi del 1200 fino alla fine del 1300. Da notizie storiche attendibili, risulta che in quella torre trovò rifugio dalle compagnie di ventura, nel XIV secolo, l’abate di Farfa ,Sisto.

Altro particolare significativo, nelle vecchie cantine all’interno del paese si trovano spesso dei grandi orci di terracotta, interrati nel pavimento, evidenti contenitori di cibo, utilizzati per sfamare i poveri abitanti, spesso assediati.

Altro particolare che credo pochi conoscono, il primo cimitero del paese non è S,Lucia, ma si trova sotto al pavimento della chiesa di Monte,

In occasione di alcuni lavori nella chiesa il parroco Don Augusto, fece sollevare dai robusti ragazzi del paese, mio fratello Luciano compreso, una pietra di marmo, quadrangolare, di circa sessanta centimetri per sessanta, e fece calare alcuni ragazzi nei sotterranei della chiesa, I ragazzi, mio fratello compreso, raccontarono che all’interno, c’erano dei loculi aperti, con i corpi ormai ridotti a scheletro di uomini e donne, queste ultime indossavano i costumi antichi delle donne di paese ed avevano addosso ancora i loro monili.

Successivamente fu creato ed utilizzato il cimitero di S,Lucia

Veniamo al punto più determinante e significativo:

Fuori dal paesino, a breve distanza, c’è una piccola, antichissima chiesa, la chiesetta di S.ILARIO, (vedi foto) ormai in totale abbandono e diroccata. Ricordo da bambino che era pavimentata con antiche mattonelle di cotto, aveva un altare, candelabri e bellissimi quadri dipinti su legno alle pareti. Ogni tanto Don Augusto vi celebrava una messa……..tutto distrutto e tutto purtroppo rubato…..

I Santi venerati in Sabina erano come dire, dei santi un poco semplici, facilmente riconoscibili, santi come San Francesco, Santa Lucia, Sant’Antonio Abate, la Vergine Maria…San Giuseppe…….Santi, scusate la semplicità del concetto, Santi, nostri, originari delle nostre parti……o sbaglio?——–Cosa c’entra S.ILARIO? Chi era mai questo SANT’ILARIO? Da dove veniva? Che c’entrava con i semplici credenti sabini? Provate a chiedere a qualsiasi monticiano chi era Sant’Ilario…….la risposta sarà “ e che ne saccio io chi edè quissu.. “

Io azzardo un’ipotesi, che forse tanto ipotesi non è: Ascoltate e date un parere.

I Templari, ordine cavalleresco con finalità cattoliche ed anche economiche nel 1200/1300 furono presenti nel reatino dove crearono “capitanerie” e “ domus” fortificate per proteggere gli abitanti che loro stessi utilizzarono per l’agricoltura, in cambio di una protezione indispensabile per la loro sopravvivenza.

Torniamo a S. Ilario. Il suo nome completo era. Sant’ILARIO DI POITIERS, Poitiers si trova in Francia, non in Sabina o in Italia, nacque nel 315 e fu chiamato il Dottore della Chiesa per le sue doti di interpretazioni del cristianesimo….

E allora? La domanda è spontanea è merita una doverosa risposta:

Sant’ILARIO DI POITIERS, che nulla aveva a che vedere con i nostri semplici, casalinghi, nostrani santi, fu:

IL SANTO PROTETTORE DELL’ORDINE DEI TEMPLARI !!!!!

I templari crearono nel nostro territorio opere importanti fra cui domus fortificate e chiesette per il loro culto.

Domanda: Avete mai visto una catenina con medaglietta di Sant’Ilario di Poitiers al collo di qualche Monticiano o Sabino ? Catenine con Sant’Antonio, Madonnine, S,Francesco, santi di tutti i tipi, si a josa…… e allora? E’ accettabile l’ipotesi che S,Ilario di Poitiers era un santo protettore estraneo ai Sabini e che i cavalieri Templari crearono Monte come domus fortificata con una loro chiesetta consacrata al loro Santo (straniero) protettore del loro ordine?

Monte Santa Maria (domus fortificata) fu distrutta per poi essere ricostruita alla fine del 1400, data stranamente contemporanea e coincidente con la soppressione dell’ordine dei templari e distruzione di tutte le loro domus fortificate,

Non azzardo teorie, ma solo ipotesi basate su fatti storici e relative opere di fortificazione indispensabili per proteggere case e contadini, tutto qui.

Guardando tutti questi particolari si cercano risposte,,,risposte a tempi ed avvenimenti lontani

Un particolare, strettamente personale che nulla ha a che vedere con la storia di Monte:

Io da anni porto al collo un crocefisso, un po’ strano…….Stavo al mare ed una signora di avvicina e mi dice: Scusi, io sono la Sovraintendente all’antichità e belle arti nel Lazio e mi occupo principalmente di antichi gioielli……posso vedere da vicino il suo crocefisso……io lo tolgo dal collo e glie do da vedere,,, lei….posso fare una foto ? Io, certamente…….Lei mi dice, se vuole posso chiamarla fra qualche giorno e le darò un parere molto circostanziato:

Mi arriva una sua telefonata dopo circa una settimana, e mi dice……..quel crocefisso, veramente stupendo, guardando anche la parte posteriore che rileva l’utilizzo di vari metalli fra cui l’oro, e la parte anteriore con riquadri in smalto è un crocefisso templare creato intorno al 1300………

(Si offre di acquistarlo, io ovviamente rifiutai.)

Quello che ho scritto è una semplice ipotesi, che non ha molte alternative, basta guardare i fatti storici e ciò che secoli prima è stato creato per azzardarne una molto più credibile.

Borgo di Monte Santa Maria di Poggio Nativo (Rieti)
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