Roma 1975. Città, volti e storie nell’anno giubilare in mostra al Drugstore Museum-Biblioteca DEA SABINA
Biblioteca DEA SABINA
Roma 1975. Città, volti e storie nell’anno giubilare in mostra al Drugstore Museum-
Roma – La mostra al Drugstore Museum–Sono 95 i rullini inediti che raccontano il Giubileo del 1975. Un lavoro che il fotografo Fabio De Angelis ha deciso di donare nel 2024 al Drugstore Museum di Via Portuense: una testimonianza non solo dell’anno santo, ma anche e soprattutto della Roma dell’epoca, una città percorsa da profondi cambiamenti sociali e culturali. Da questo nucleo di foto è nata Roma 1975 – Città, volti e storie nell’anno giubilare curata dal Soprintendente Speciale Daniela Porro e da Alessio De Cristofaro direttore del Drugstore Museum, dove la mostra si terrà a ingresso gratuito dal 16 maggio fino al 31 luglio 2025.

«Questa iniziativa– dichiara Daniela Porro – per noi è importante per due ragioni: celebriamo il Giubileo con una mostra che all’anno santo di mezzo secolo fa abbina una visione a tutto tondo della Capitale, inoltre il Drugstore Museum, con la acquisizione dei circa cento rullini del fotografo De Angelis, si dimostra anche un archivio della memoria, oltre che spazio espositivo e di iniziative culturali».
Il percorso della mostra presenta 60 fotografie in bianco e nero, articolate su cinque aspetti diversi della storia urbana del 1975: Il Giubileo del Rinnovamento e della Riconciliazione, con i momenti salienti dell’evento religioso; Roma e Romani spariti, che immortala la città e le persone che la abitavano per le strade, nelle piazze, nei luoghi di convivialità; Bambini romani, che fotografa un modo di vivere l’infanzia e di essere bambini libero e spontaneo; Movimenti giovanili e culture, che di quel decennio rappresentano le energie più vive e innovative e Abitare i monumenti, l’ultima stagione dei luoghi della cultura romani come parte integrante del paesaggio urbano e umano della città.
Accanto alle fotografie in bianco e nero si aggiungono istallazioni multimediali immersive e, per meglio rappresentare gli anni Settanta, verranno esposti anche oggetti della memoria come giochi, abiti d’epoca, macchine da scrivere, macchine fotografiche, manufatti di uso comune, in grado di contestualizzare le abitudini sociali del tempo.
Secondo Alessio De Cristofaro: «Roma 1975 rappresenta un esperimento di archeologia del Novecento, che attraverso le immagini e gli oggetti mira a riattivare processi di costruzione della memoria condivisa su un periodo così importante della nostra storia più recente».
Parte della esposizione è un film-documento con le immagini degli eventi più significativi del periodo, provenienti dalle Teche Rai e dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico di Roma. Il percorso di visita è arricchito da una audioguida narrativa.
In occasione della mostra prenderà il via una rassegna di eventi che si terranno sempre al Drugstore Museum: cineconferenze, convegni di storia, presentazioni di libri e focus con gli autori del catalogo sui temi della mostra.
Dal 16 May 2025 al 31 July 2025
Roma
Luogo: Drugstore Museum
Indirizzo: Via Portuense 317
Curatori: Daniela Porro e Alessio De Cristofaro
Enti promotori:
- MINISTERO DELLA CULTURA – SOPRINTENDENZA SPECIALE DI ROMA ARCHEOLOGIA BELLE ARTI PAESAGGIO
Drugstore Museum e Circuito Necropoli Portuense
- Il Drugstore Museum e il Circuito Necropoli Portuense si articolano in un percorso territoriale nella periferia storica del quadrante Ovest della città di Roma.
- Il fulcro del percorso culturale è rappresentato dal Drugstore Museum che si pone, proprio per la sua storia, come un luogo di contaminazione tra antico e moderno con una vocazione per la valorizzazione della cultura materiale e immateriale contemporanea, attraverso le arti applicate, il design, le produzioni industriali del XX secolo e il patrimonio etnoantropologico. Il Drugstore Museum si trova nel piano commerciale dello stabile al 317 di Via Portuense. Al momento di costruzione del palazzo nel 1967, furono rinvenuti alcuni sepolcri imperiali della necropoli Portuense, che si decise di conservare inglobati nel seminterrato dell’immobile. Negli anni Ottanta i monumenti furono oggetto di un iniziale tentativo di valorizzazione, integrandoli in quello che fu il primo drugstore d’Italia. Fallito il Drugstore negli anni Novanta, la necropoli ridivenne inaccessibile fino al 2005, quando si stipulò un accordo con la Soprintendenza Archeologica di Roma per trasformare l’area in un museo di proprietà demaniale. Tra il 2006 e il 2015 sono stati realizzati importanti restauri e adeguamenti funzionali della struttura. Alla fine di dicembre 2019, con un intervento di urgenza, la SSABAP-RM ha ripristinato la piena funzionalità del museo.
- All’interno di un terreno di proprietà dell’Eni, ovvero nell’area dell’ex Raffineria Purfina, è riemersa, grazie agli scavi della Soprintendenza Archeologica di Roma condotti nei primi anni ‘80, l’Area archeologica denominata “Pozzo Pantaleo” in cui si evidenzia un tratto basolato della via Campana su cui si affacciano sepolcri, strutture ricettive e strutture idrauliche, databili tra la tarda età repubblicana e l’età tardo antica. Negli ultimi anni si è sviluppata una sinergia positiva tra la Soprintendenza Speciale di Roma e l’Eni: in concomitanza con il progetto di bonifica ambientale in tutta l’area avviato da Eni all’inizio del 2020, si è attivato un programma per il ripristino del decoro dell’area, per l’assistenza in corso d’opera alla bonifica e interventi di analisi e consolidamento propedeutici alla conservazione dei resti e per la valutazione di eventuali e nuove strategie di valorizzazione.
- La Necropoli di Vigna Pia presso il Casale di Vigna Piasi trova all’interno dei giardini del Casale oggi adibito a ristorante sulla base di una concessione del Comune di Roma, proprietario dell’immobile, è stata scavata e musealizzata all’aperto un’altra sezione della Necropoli Portuense, con monumenti funerari di I-III secolo d.C. L’area è dotata di vasca per la simulazione didattica di scavi per i bambini.
- La Tomba dell’Airone – via Ravizza è stata rinvenuta nel 1966 durante lavori di costruzione di una palazzina in via Giuseppe Ravizza angolo via Giovanni Caselli, nella zona dell’ex raffineria Purfina. Lo spazio dell’ambiente, a pianta rettangolare, è stato occupato dalle deposizioni con le nicchie alle pareti, destinate alle tipiche olle murate per gli incinerati. Tutta la stanza, così come il soffitto leggermente voltato, risultano ricoperti da uno strato di intonaco bianco sul quale sono presenti fasce di colore rosso vivo, verde e giallo. Negli spazi così definiti sono inseriti motivi decorativi come uccelli, cesti di frutta, fiori, ghirlande, animali marini e nature morte, tutti elementi dal contenuto simbolico collegato al repertorio funerario.
- Foto: di Fabio Caricchia – Drugstore Museum, camera sepolcrale, Soprintendenza Speciale di Roma
- Informazioni
- Indirizzo
- Via Portuense , 317
- Orari
- Per aggiornamenti visitare il sito soprintendenzaspecialeroma.it/schede/drugstore-museum-e-circuito-necropoli-portuense_3249/.
- Contatti
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