Simone de Beauvoir-Scrittrice e filosofa francese-Biblioteca DEA SABINA
Biblioteca DEA SABINA
Simone de Beauvoir-Scrittrice e filosofa francese-
Simone de Beauvoir aveva quarantun anni quando pubblicò Le Deuxième Sexe nel 1949. La guerra era finita da poco, l’Europa stava ricostruendo le sue città. Ma nessuno stava ripensando il posto delle donne nella società.

Nata a Parigi nel 1908 in una famiglia borghese cattolica, brillante negli studi, superò l’agrégation in filosofia tra i migliori del suo anno. In quell’occasione conobbe Jean-Paul Sartre. Sarebbero diventati compagni di vita e di pensiero, legati da un patto anticonvenzionale che sfidava le regole morali del tempo.

Ma Simone non voleva essere “la compagna di”. Voleva essere una voce.
Negli anni Quaranta insegnava, scriveva romanzi, rifletteva sull’esistenzialismo. Poi iniziò a farsi una domanda semplice e radicale: perché, in quasi ogni cultura, l’uomo è considerato il soggetto e la donna l’“Altro”?
Studiò biologia, storia, psicoanalisi, miti, diritto. Analizzò come la società costruisse il femminile fin dall’infanzia. Non accusava la natura. Accusava le strutture.
Quando Il secondo sesso uscì, fu uno shock.
Il libro sosteneva che la condizione femminile non fosse un destino biologico, ma il risultato di educazione, aspettative, dipendenza economica, leggi scritte dagli uomini. Parlava di maternità, sessualità, lavoro, matrimonio con una franchezza che scandalizzò la Francia del dopoguerra. La Chiesa lo mise all’Indice. Molti lo definirono immorale.
Ma le donne lo lessero.
E si riconobbero.
Quel testo divenne una pietra angolare del femminismo contemporaneo. Non offriva slogan. Offriva strumenti. Invitava le donne a conquistare autonomia economica, libertà intellettuale, responsabilità delle proprie scelte.
Negli anni Settanta Simone firmò manifesti per il diritto all’aborto, sostenne i movimenti di liberazione, continuò a scrivere saggi e memorie. Non fu mai una figura comoda. Nemmeno per chi la ammirava.
Morì nel 1986 a Parigi. Al suo funerale, migliaia di donne la accompagnarono al cimitero di Montparnasse.
Non aveva guidato eserciti. Non aveva governato nazioni.
Aveva fatto qualcosa di più sottile e più duraturo: aveva cambiato il modo in cui milioni di persone pensavano se stesse.
Perché quando smetti di credere che il tuo ruolo sia scritto nel sangue,
inizi a capire che può essere riscritto dalla tua volontà.

Biografia
Simone de Beauvoir Scrittrice e filosofa francese (Parigi 1908 – ivi 1986). Esponente di spicco della corrente esistenzialista insieme al compagno di vita e di battaglie J.-P. Sartre, dalla cui fama è stata talora oscurata, ha fornito un imprescindibile contributo alla lotta per l’emancipazione femminile. Della sua copiosa produzione saggistica, che affronta temi etici e politici indagando le dimensioni tragiche dell’esistenza, si citano qui: Pyrrhus et Cinéas (1944); Pour une morale de l’ambiguité (1947); L’existentialisme et la sagesse des nations (1948); L’Amérique au jour le jour (1948); Le deuxième sexe (2 voll., 1949, fondamentale saggio sui miti ancestrali concernenti la donna, il suo posto; sui costumi, i tabù e i complessi sessuali; sul problema della libertà della donna); La longue marche (1957, sulla Cina contemporanea). La B. è autrice anche di alcuni romanzi e racconti autobiografici (L’invitée, 1943; Le sang des autres, 1944; Tous les hommes sont mortels, 1946; Les mandarins, 1954; Mémoires d’une jeune fille rangée, 1958; La force de l’âge, 1960, La force des choses, 1963; Une mort très douce, 1964; La vieillesse, 1970; Tout compte fait, 1972; La cérémonie des adieux, 1981, sugli ultimi anni di vita, e la morte, di J.-P. Sartre).
