SAB Abruzzo e Molise | Dichiarazione di interesse storico particolarmente importante per l’Archivio fotografico Luigi Mastrosanti di Casacalenda-Biblioteca DEA SABINA
Biblioteca DEA SABINA
SAB Abruzzo e Molise |
Dichiarazione di interesse storico particolarmente importante per l’Archivio fotografico Luigi Mastrosanti di Casacalenda
Il ricco corpus fotografico di Luigi Mastrosanti, testimone della vita sociale e delle trasformazioni del Molise tra Ottocento e Novecento, ottiene il riconoscimento di particolare interesse storico e viene posto sotto tutela ai sensi del Codice dei beni culturali
L’Archivio fotografico Luigi Mastrosanti, conservato a Campobasso, è stato dichiarato “di interesse storico particolarmente importante” dalla Commissione regionale per il patrimonio culturale (Co.Re.Pa.Cu) su proposta della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Abruzzo e del Molise.

L’Archivio Mastrosanti è un archivio privato fotografico che si compone di numerose lastre fotografiche di vetro a bromuro d’argento di diverse dimensioni che risalgono agli anni tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.
Le lastre fotografiche di Luigi Mastrosanti (1876-1960), in cui il fotografo di Casacalenda ha ritratto persone e luoghi del paese tra Otto e Novecento, oltre a essere un’importante testimonianza storica delle tecniche fotografiche in uso, rappresentano un prezioso strumento per la comprensione delle dinamiche sociali e familiari dell’epoca e per lo studio dei costumi delle comunità molisane.

La documentazione attesta usanze peculiari dell’epoca, quali ad esempio la prassi di fotografare i defunti sistemati come fossero in vita, o quella di inviare foto per mantenere i contatti con i parenti emigrati all’estero.
Le immagini forniscono altresì una testimonianza degli scorci del paese com’era all’epoca, elemento utile all’analisi delle trasformazioni urbane e rurali, e fissano momenti della vita comunitaria, quali processioni e cortei nuziali, preservando la memoria di usi e tradizioni locali. Dalle immagini, inoltre, si rileva l’evoluzione dell’abbigliamento nel periodo cronologico rappresentato.
Tutti questi aspetti sono stati alla base della scelta della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Abruzzo e del Molise di avviare la procedura che ha avuto come esito finale la dichiarazione “di interesse storico particolarmente importante” per l’archivio che è, ora, sottoposto alla tutela prevista dal Codice dei beni culturali e del paesaggio