Roma-Strati d’Arte Gallery presenta la mostra personale di Arabella Vallone-Biblioteca DEA SABINA
Biblioteca DEA SABINA
Roma-Strati d’Arte Gallery presenta la mostra personale di Arabella Vallone-
ROMA-Strati d’Arte Gallery presenta la mostra personale di Arabella Vallone, artista poliedrica capace di attraversare con naturalezza e profondità i linguaggi della musica e della pittura, dando vita a un percorso espressivo intenso, intimo e profondamente contemporaneo.

Cantante e compositrice, Arabella Vallone ha sviluppato negli anni una tecnica vocale originale che unisce il canto al benessere psicofisico, un metodo oggi adottato da numerosi cantanti e attori. Parallelamente alla ricerca musicale, ARA V ha sempre coltivato una profonda vocazione per l’arte figurativa. Fin dall’adolescenza, la pittura si impone per lei come un linguaggio necessario, istintivo e libero. Le prime opere nascono come doni intimi e personali, per poi evolversi in una pratica più consapevole attraverso ritratti e soggetti di animali realizzati su commissione.
Il titolo della mostra, Un tesoro non ancora saccheggiato, prende origine da una definizione che il padre, il celebre attore Raf Vallone, le dedicò, racchiudendo il senso più autentico della sua ricerca artistica: un viaggio nella dimensione emotiva più profonda. Dopo la sua scomparsa, la pittura diventa per l’artista un rifugio e uno spazio di elaborazione interiore, un luogo sospeso in cui fantasia e realtà si intrecciano in un equilibrio fragile e poetico.
ARA V indaga l’universo femminile esplorandone pensieri, emozioni e stati d’animo, attraverso un’analisi consapevole delle sensazioni che mira a una comprensione più profonda di sé e dell’esperienza umana.
Il percorso espositivo presenta alcuni dei lavori più significativi dell’artista. Tra questi Yellow Sofa, selezionato da Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes per Spoleto Arte, esempio emblematico dell’uso solare del colore e di una composizione quasi teatrale che trasmette uno stato di pace interiore, evocando al contempo un forte senso di solidarietà femminile.
Donna sfregiata, presentata alla Biennale di Milano 2023, è una potente denuncia della violenza contro le donne. L’opera affronta il dolore e la sofferenza della vittima, mantenendo tuttavia una grazia formale che riesce a emanare resilienza ed elegante dignità, con un chiaro intento di sensibilizzazione su un tema drammaticamente attuale.
Donna al bar, esposta a Palazzo Stampa in occasione della Biennale di Milano, è una grande tela che cattura un momento di solitudine, delusione e contemplazione. Attraverso uno sguardo personale e intimo, l’artista trasforma una scena ordinaria in una riflessione profonda sulla condizione umana, invitando a scorgere bellezza e significato nei gesti quotidiani e apparentemente banali.
Un tesoro non ancora saccheggiato restituisce il ritratto di un’artista autentica e multimediale, capace di attraversare musica e pittura con la stessa forza espressiva, generando un’esperienza visiva intensa e coinvolgente, in cui l’arte diventa spazio di protezione, emozione e rivelazione.
Roma, 26 gennaio 2026

SCHEDA INFO MOSTRA
Titolo Mostra Un Tesoro Non Ancora Saccheggiato
Dove Strati d’Arte Gallery – Via Sicilia 133 – 00187 Roma
Inaugurazione Martedì 10 febbraio 2026 – Ore 18.00
Apertura al pubblico 10 – 24 febbraio 26
Lunedì – Venerdì 10 – 18 (Ingresso Libero)
Sabato e Domenica su appuntamento – Sabato 14 febbraio orario 12 – 18
Info www.stratidarte.com info@stratidarte.com +39 375.732.33.31
A cura di Luciana Tozzi

L’arte di Arabella
Dal Catalogo “Biennale Milano internazionale Art Meeting 2023” (distribuito da Feltrinelli)
Arabella Vallone, in arte Ara V, nasce in una famiglia di artisti: il padre è l’attore Raf Vallone e la madre l’attrice Elena Varzi. Fin da piccola coltiva la passione per la pittura visitando musei in tutta Europa. Nel 2007 tiene la sua prima mostra personale alle Mura Aureliane di Roma, seguita da altre personali tra cui “Tracce Tricolore ed altro” a Roma con il gallerista Marco Dionisi. Il suo quadro “Flebo d’italianità” ottiene visibilità grazie a un’interpretazione di Beppe Fiorello e alla pubblicazione su Max per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Nel 2023 riprende a esporre, partecipando a mostre collettive e personali, tra cui a Roma per la galleria d arte Gregorio VII di P.Manchia e L.Scribano,e a Spoleto per la mostra internazionale d ‘arte moderna gestita da Vittorio Sgarbi. Prosegue sempre nel 2023 con la Biennale Milano , presentata da S.Nugnes e Vittorio Sgarbi . Conclude l’anno con la personale “Realismi magici” alla Milano Art Gallery , curatore S.Nugnes, e tra vari premi e riconoscimenti con la partecipazione alla collettiva “Tamara de Lempicka” per “L’Arte delle Donne”.
Ha esposto anche in locali rock come il Piper, dove ha interpretato artisticamente personaggi della musica. (vedi galleria Ritratti)
Arabella Vallone ha in attivo varie mostre personali e alcune collettive:
- Dicembre 2007 prima mostra PERSONALE a Roma,“Sulle tracce di colore” per l’Associazione Culturale Arte Museum dentro le suggestive mura Aureliane,
- Giugno 2008 a Viterbo nel galleria Art UP collettiva “4 quarti” mostra di pittura e fotografia.
- Marzo 2011 Mostra PERSONALE “Tracce Tricolore ed altro” alla galleria espositiva a Roma Via baccina 66 del grande gallerista curatore Marco Dionisi.
- Luglio 2012 partecipa alla collettiva “Essenza D’arte” ad Olbia
- 2014 collettiva nella galleria espositiva a Roma del gallerista Marco Dionisi
- 2014 Beppe Fiorello interpreta un suo quadro “Flebo d’Italianità” in un servizio fotografico pubblicato nella rivista internazionale Max.
- 2017 alcuni suoi quadri sono stati scelti e inseriti nella Fiction di Rai UNO in prima serata “Provaci ancora prof!”
Dopo un periodo di pausa e di ricerca artistica riprende ad esporre.
- 2022. Ha infatti partecipato mostra collettiva :“Surrealismo Inconscio” svoltasi presso la Galleria d’Arte “Gregorio VII” a Roma, con la partecipazione del critico d’arte e scrittore Roberto Litta che ha presentato le sue opere,ed esposto nell’altra mostra collettiva “Realismo Magico”
- Luglio 2023 espone i suoi quadri nella mostra internazionale D’ARTE Contemporanea SPOLETO ARTE presentata da Vittorio Sgarbi, per proseguire con la mostra Internazionale D’ARTE BIENNALE di MILANO 2023 organizzata da Salvo Nugnes, con la presentazione di V. Sgarbi.
- 2024 tra riconoscimenti e premi personali riceve il PREMIO BELLE ARTI dell’Istituto Internazionale di Cultura
- Febbraio 2024 espone con una sua mostra PERSONALE dal titolo “Realismi magici” nella MILANO ART GALLERY curata da S. Nugnes
- Marzo 2024 partecipazione alla mostra collettiva “Tamara de Lempicka “per l ‘ARTE DELLE DONNE
- Ottobre 2024 mostra “Spoleto Arte” ideata da Vittorio Sgarbi curata e gestita da S.Nugnes. Viene selezionata tra i vincitori e viene premiata per l’eccellenza artistica.
News
Un tesoro non ancora saccheggiato
Un tesoro non ancora saccheggiato Arabella Vallone è un’artista italiana nota per la sua attività come cantante, compositrice e pittrice. Figlia d’arte (suo padre è il celebre attore Raf Vallone e sua madre l’attrice Elena Varzi), ha studiato musica a Milano e ha iniziato la sua carriera esibendosi con vari gruppi, in seguito componendo le proprie musiche. Ha sviluppato un metodo di canto unico che combina aspetti della tecnica vocale con benefici psicofisici, particolarmente innovativo tanto da essere adottato anche da numerosi cantanti e attori di successo, con un impatto significativo sulla comunità artistica. Hanno collaborato nelle sue canzoni musicisti di fama internazionale, tra cui Ludovico Einaudi e Kuma Harada. Oltre alla carriera musicale, Arabella Vallone ha intrapreso l’attività di pittrice. Fin da piccola ha mostrato una creatività straordinaria, spinta anche dal desiderio di fare regali unici al padre che non apprezzava quelli comprati, contribuendo così allo sviluppo del suo talento. Le sue prime opere, come due piccole sculture in DAS rappresentanti i suoi genitori, sono state realizzate all’età di 11 anni . Fin da piccola è stata influenzata nella sua espressione artistica dalle numerose visite con il padre in tutti musei d’Europa, inoltre i suoi lunghi viaggi in sud America hanno determinato la sua predilezione per i colori vivaci . Ha poi iniziato a dipingere su commissione, specializzandosi in ritratti e rappresentazioni di animali, ottenendo riconoscimenti che l’hanno incoraggiata a proseguire su questa strada. Dopo la morte del padre, che la descriveva come “un tesoro non ancora saccheggiato ”, per Arabella la pittura ha costituito una sorta di rifugio, dove abbandonarsi immergendosi in un mondo di interiorità profonda. Il suo stile artistico, come la sua voce, sembrano mantenere un’eterna giovinezza, in una evoluzione a ritroso che la riporta indietro nel tempo tra fantasia e realtà, oscillando tra musica e pittura in un’arte che sublima e protegge lo spirito. Ad un pr imo sguardo, le sue opere possono apparire fanciullesche ma, osservandole attentamente, rivelano un mondo onirico di visioni sospese e teatralità che esprimono in profondità l’anima dell’artista. Come in un fermo immagine, esse catturano pensieri ed emozioni vissute o desideri inespressi, denunce sociali, ricordi dolorosi e sogni di altri mondi, mescolando elementi visivi con una forte carica emotiva e narrativa. Il tratto distintivo di Arabella Vallone emerge quando si lascia andare alla gestualità delle pennellate, al non finito, abbandonando la ricerca della perfezione stilistica. Allora dipinge di impulso, senza un disegno preparatorio, senza avere contezza dello spazio che le offre la tela e spesso rivedendo la composizione pittorica, poiché per lei l’importante è comunicare le emozioni che sente esplodere dentro di sé, cedere ad una esigenza interiore indipendentemente dal metodo utilizzato.
Luciana Tozzi.