Roma Municipio XIII- Castel di Guido-Evento “Sovescio” del 20 settembre 2025:”Gli estranei alla storia di questa Campagna Romana”-Biblioteca Dea Sabina
Biblioteca Dea Sabina
Roma Municipio XIII- Castel di Guido-Evento “Sovescio” del 20 settembre 2025:
”Gli estranei alla storia di questa Campagna Romana”
Roma Municipio XIII-Castel di Guido- 05 settembre 2025- Molte persone credono che Castel di Guido sia una passerella per sfoggiare “abitini firmati”, altri solo un campo dove mietere voti . Sovescio , l’evento del 20 settembre 2025, a mio avviso, deve far emergere dalla terra arata i ricordi gelosamente custoditi nei cuori dei lavoratori . Se partecipi all’evento non credere di entrare in una “galleria d’Arte”, ma ti troverai immerso nei segni e tracce che si sono concretizzati e realizzati in una storia secolare , storia costruita con la tenacia del lavoro delle persone che hanno dato vita e anima a questa Campagna Romana. Se vieni a Castel di Guido , se hai la sensibilità, puoi percepire il tempo che scorre sotto la pelle delle persone :tempo fatto di stagioni, di silenzi e di “respiri” ,vissuti dagli abitanti nella quotidianità del Borgo, persone che si sono fatte pionieri in questo spazio enorme della Campagna Romana.

A Castel di Guido non si può ignorare la chiesa dello Spirito Santo, parrocchia amata dal Cardinale Eugenio Tisserant, come si legge nella dedica con la sua foto :”Alla diletta parrocchia di Spirito Santo a Castel di Guido, nel 20°anniversario della mia azione alla Diocesi Suburbicaria di Porto-Santa Rufina, offro, con paterna benedizione ,pegno di favori divini sulla famiglia e su tutte le attività parrocchiali.
Roma, 18 febbraio 1966
Eugenio Card. Tisserant
N.B. La foto del Card. Tisserant , con dedica autografa, è incorniciata e appesa nella sacrestia della chiesa di Castel di Guido.
Ignorare la chiesa dello Spirito Santo significa ignorare la storia stessa di Castel di Guido dal 1600 sino ai nostri giorni–Ignorare la Parrocchia significa creare un confine con la Storia vera della Campagna Romana.
–Confine è una parola pericolosa, perché appartiene in primo luogo alla semantica della chiusura ma ,come tutte le parole, “sol che rifletta sulle loro vibrazioni e se ne interroghi la perenne ambiguità”, sa dire altro : esprime anche il senso opposto dell’apertura: è linea che garantisce la nostra identità, ma dal cui orizzonte , arricchiti dalla consapevolezza di ciò che siamo, si può guardare oltre . Questa piccola premessa è per introdurre l’importanza della parrocchia e dei vari Preti, Abati, Vescovi e Cardinali nella storia di Castel di Guido . Voglio ricordare l’Abate Sacchi che celebrava la messa nella chiesa di Sant’Antonio al Casale della Bottaccia il quale , nel 1600 ,era abitato da venti persone .Il Casale era di proprietà del Cardinal Montalto che lo cedette in proprietà ai principi Pamphilj , si legge nelle cronache :”Il Casal della Bottaccia con la chiesa di Sant’Antonio, eretta nuovamente, con vicino Ospedale, dalla generosa pietà del Principe GiovanBattista, per comodo dei poveri circonvicini si celebrava la Santa Messa ogni giorno festivo”. L’Abate Sacchi era deputato speciale del Pontefice per la Campagna Romana e controllava ” il giusto pagamento delle mercedi degli operai”.(Breve sunto da vari testi del 1600). Dell’importanza dell’Ospedale della Bottaccia ne parlerò in un articolo apposito relativo alla “Malaria nella Campagna Romana”.

Don Luca Riccelli “Il portavoce” e consigliere dei braccianti durante lo sciopero del 1832-Durante lo sciopero del maggio del 1832 fu , come si legge dal verbale della Direzione di Polizia:”la Polizia individua “Don Luca” in Don Luca Riccelli, un sacerdote impiegato presso la Segreteria dei Brevi (un ufficio della Curia Romana), che è interrogato il 19 maggio e riconosce che negli ultimi 5 anni era andato spesso nella Tenuta Pisciarello, l’ultima volta il 10 maggio, e che ha parlato con i lavoratori delle loro condizioni di lavoro e di vita. Conferma che alcuni lavoratori gli hanno chiesto consiglio su come fare per migliorare la loro “condizione” e lui li aveva consigliati di rivolgersi al Tribunale dell’Agricoltura”.
Chiudo questa brevissima nota ricordando che la cerimonia di assegnazione delle terre dell’ENTE MAREMMA del 1952 ebbe luogo davanti la chiesa dello Spirito Santo -Piazza di Castel di Guido ,come testimoniano le foto . Altre testimonianze della devozione degli abitanti di Castel di Guido si possono trovare nella croce di ferro sita all’incrocio di Via Neviani con Via Gismondi , croce eretta dai Padri Passionisti. Altra testimonianza è la piccolissima edicola dedicata alla Madonna incastonata su di un albero nella salitella prima del casale della “Carosara”e non possiamo dimenticare la Madonnina della piazza di Castel d Guido.
Nota di Franco Leggeri Direttore Editoriale di “Quaderni della Campagna Romana”
Nota di Franco Leggeri Direttore Editoriale di “Quaderni della Campagna Romana”





