Poesie di Anna Segre- Onora la figlia- Interno Poesia Editore-Biblioteca DEA SABINA
Biblioteca DEA SABINA
Poesie di Anna Segre- Onora la figlia- Interno Poesia Editore-
Il libro-Onora la figlia è un’opera lacerata che non cerca consolazione. Anna Segre scrive in prossimità della morte della madre, ma non per congedarsi: «scrivere diventa l’unico modo per fare esistere ciò che manca», nota Manuela Fraire nella prefazione.

Io non sono una proprietà,
anche se nasco dall’atto di qualcuno
e quel qualcuno penserà
di avere dei diritti
su di me.
Potrei non soddisfare le aspettative,
anzi, lo dico subito:
deluderò le proiezioni,
non corrisponderò all’idea
e incenerirò gli investimenti,
sarò un’idiota incurabile,
sarò me malgrado te,
sarò quello che mi pare,
disubbidirò,
disturberò,
busserò
alle tue braccia conserte.
Anche se puzzo
anche se sono matta
anche se sono altra
da quella che speravi.
Puoi mettere tutti i verbi al futuro.
Io sarò lo sperpero del tuo patrimonio,
la tua catena corta di responsabilità
la promessa di fatica
una perifrastica di dolore:
io sono la figlia.
Onora la figlia,
inchìnati
davanti alla gratuità del mio amore,
pròstrati
dinnanzi alla fiducia assoluta
che ti ho concesso
senza nemmeno conoscerti,
senza che te la meritassi.
Chi sarà stato a proporre
onora il padre e la madre?
Commercianti di cromosomi,
tutori dell’ordine costituito
di cui conosciamo
le armi in dotazione
dai secoli dei secoli.
Se non l’amore,
che non si può imporre,
perlomeno il timore.
E non è certo Isacco ad alzare
il coltello,
ma Abramo, uno dei padri d’Israele.
E non è stata Ifigenia
a considerare utile
la propria morte
per un vento a favore,
bensì l’eroe Agamennone,
suo padre.
E quando sarà il momento,
ti verranno a ricordare
il tuo ‘minimo’ dovere,
quel mutuo di obblighi
acceso a tua insaputa
dall’ultima spinta
prima dell’eiaculazione.
Il padre minaccia
e la madre
fa finta di non vedere
(o viceversa)
e alla fine della storia
sono santificati.
Amen.
Non toccare
i genitori.
Non toccare
i padri d’Israele.
Non toccare
i comandamenti.
Non dissotterrare
gli spiriti omerici.
Lascia tutto com’è.
Chi sei tu, per toccare?
Te li troverai contro, ti odieranno
identificandosi nel ruolo,
invece di considerare il sopruso
il non amore
la distrazione
la prepotenza
l’impunità capillare
del quotidiano approfittarsi
del quinto comandamento.
La categoria insorgerà
per tutelare la corporazione
i privilegi le indulgenze i poteri.
Che ne sai tu di educazione?
Solo un genitore sa cosa vuol dire una figlia.
Non sei contenta di quello che hai avuto?
Sei stata fortunata e ci sputi sopra.
Dici che ti hanno danneggiato,
ma eccoti qui libera di vivere, di parlare
(come mai? Hanno fatto il lavoro a metà)
Onora la figlia
cazzo
anche se non sai provare affetto
anche se hai l’anima arida
anche se l’anima non ce l’hai.
Onora la figlia.
Manca il comandamento del rispetto.
Onora la figlia.
Il mondo ti giudicherebbe,
se ci fosse il comandamento.
E tu temeresti e staresti attento.

Onora la figlia è un’opera lacerata che non cerca consolazione. Anna Segre scrive in prossimità della morte della madre, ma non per congedarsi: «scrivere diventa l’unico modo per fare esistere ciò che manca», nota Manuela Fraire nella prefazione. Quella che prende forma è una lingua spietatamente intima, che attraversa il lutto, la rabbia, la fedeltà, svelando la zona d’ombra del legame materno. Non c’è indulgenza né rivendicazione, ma la volontà di dar voce alla figlia, alla sua eredità muta, alla sua irriducibile domanda d’amore e di giustizia. «Non ci sono vittime da compatire né carnefici da condannare. Solo esseri umani», scrive Cecilia Lavatore nella postfazione. Onora la figlia è un comandamento che mancava: un gesto poetico che apre uno spazio nuovo nel discorso sul legame materno, sul femminile, sulla memoria.
L’autrice
Anna Segre, medico, psicoterapeuta, orfana, autoimmune, ha scritto: Judenrampe (Elliot), Il fumetto fa bene (Comicout), 100 punti di ebraicità (Elliot), 100 punti di lesbicità (Elliot), La distruzione dell’amore (Interno Poesia; premio Camaiore), A corpo vivo (Marietti 1820).
Autrice: Anna Segre
Prefazione: Manuela Fraire
Postfazione: Cecilia Lavatore
Collana: Interno Libri
ISBN: 9791281315457
Data di pubblicazione: 26 settembre 2025
Pagine: 132
Formato: 13×19 cm
Interno Poesia Editore è un progetto editoriale, nato a settembre 2016, dedicato alla promozione della poesia – contemporanea, classica e del ’900, italiana e straniera – attraverso le collane Interno Libri, Interno Books, Interno Novecento, Interno Classici e Interno Beta.
La casa editrice, fondata con l’obiettivo di diversificare la ricerca e la proposta culturale nel panorama dell’editoria poetica, è figlia dell’esperienza dell’omonimo blog Interno Poesia, creato ad aprile 2014. Tutto il catalogo è distribuito in esclusiva da Messaggerie Libri e promosso da Emme Promozione.
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