Emily Howes- Le figlie del pittore- Neri Pozza Editore-Biblioteca DEA SABINA
Biblioteca DEA SABINA
Emily Howes- Le figlie del pittore- Neri Pozza Editore-
SINOSSI del libro di Emily Howes con la traduzione di Alessandro Zabini– Ipswich, 1759. Nella terra verde del Suffolk, il pittore Thomas Gainsborough divide la sua vita tra i paesaggi che ama e i ritratti dei ricchi della città, che dipinge per sostentare la famiglia: la moglie Margaret e le due figlie, Molly e Peggy. Le bambine sono inseparabili, fantasmi gemelli che corrono su e giù per le scale buie della casa con le mani gocciolanti dei colori con cui, di tanto in tanto, il padre permette loro di giocare. Sono convocate sempre insieme; benvenute, scacciate, ritratte sempre insieme. Fermate in un unico istante nei quadri paterni, mentre i loro vestiti splendono di sete azzurre e gialle. Eppure Peggy a volte non capisce dove vada Molly, quando gli occhi le diventano pietre vacue nel viso e i suoi gesti si fanno incoerenti. Molly rimane immobile, le parole che le scivolano via dalla mente, la bocca floscia. Dopo, non ricorda mai nulla, e tocca a Peggy inventare le storie più inverosimili per giustificare quelle stranezze agli occhi materni, ormai cerchiati da profonde ombre viola. Ma quando la famiglia Gainsborough si trasferisce a Bath – nell’intima speranza di imbrigliare le eccentricità della figlia maggiore –, il segreto diventa sempre più difficile da nascondere. La grande città è un mondo ben diverso dai campi in cui le sorelle si muovevano con selvaggia libertà: è fatta di educazione e buone maniere, di momenti rituali e apprpriate amicizie. Le bambine ora sono ragazze da inserire al più presto in una società dove ogni passo falso può costare caro. Quello di Peggy è un fardello gravoso da portare, spaventosa la minaccia che incombe su Molly: l’istituto per i malati di mente. E quando l’amore, inaspettato, giunge a scuotere quel sodalizio dettato dalla forza del sangue, Peggy si troverà di fronte a una scelta estrema.

Penso che i colori abbiano una loro vita, una loro funzione. Adesso io sono il verde nell’ombra, terre verte, forse, una tenue campitura. Così operano i segreti. Invece quando ero bambina, a Ipswich, ero il rosa, il rosa tenero della carne, pallido e iridescente sullo sfondo fosco della terra del Suffolk.
«Scritto meravigliosamente, l’ho divorato». Hilary Mantel
«Un esordio raffinato. Howes è magistrale nel tratteggiare il sottile confine tra verità e fantasia. Un mondo singolare e affascinante in cui il lettore vorrà restare il più a lungo possibile». Publishers Weekly
Vite dipinte e segreti nascosti: Le figlie del pittore
Chi sono Le figlie del pittore protagoniste del romanzo di Emily Howes? Quale storia nascondono i loro volti, prima vivaci e poi sempre più spenti, sospesi nel tempo grazie ai ritratti di Thomas Gainsborough? Scopriamo di più su di loro in questo approfondimento.

Nella rigogliosa terra del Suffolk, Molly e Peggy sono due bambine libere, selvatiche, vitalissime. Corrono senza timore per i campi, ingozzandosi di more, osservando le creature del fiume, catturando farfalle.
Poi, quando rientrano in casa, diventano le figlie del pittore, educate ma non meno ribelli: si precipitano a sbirciare nello studio del padre, dove Thomas Gainsborough riceve giornalmente la consueta processione di nobili locali, avvolti in nubi di seta e cipria.
I loro ritratti gli consentono di mantenere la famiglia, ma quello che Thomas vorrebbe è invece dipingere la campagna inglese: quella sola gli dà gioia, insieme alle due bambine che – muovendosi sempre in coppia come se fossero una cosa sola – scorrazzano su e giù per le scale con le mani gocciolanti d’acqua, o si contendono il diritto di giocare con quegli straordinari gialli, rosa, verdi pastello.
Eppure non tutto è sereno come sembra. Perché Molly, la maggiore, a volte si assenta. Si alza di notte, e poi non se ne ricorda. Il suo volto diventa vuoto e privo di vita, gli occhi bianchi. E tocca a Peggy, la minore, nascondere tutto ai genitori: una scelta che all’inizio sembra solo un gioco, ma che presto diventerà un fardello.
Perché quello che adesso sembra soltanto un difetto del carattere, per le due bambine diventate donne sarà un segreto da nascondere. Una macchia pericolosa, che rischia di condannare Molly alla punizione estrema.
Sono storici, dunque, i personaggi che abitano il romanzo Le figlie del pittore, e anche l’ispirazione dell’autrice, Emily Howes, affonda nella storia vera. È durante una visita alla National Gallery che l’autrice si imbatte nella sezione dedicata ai dipinti di Thomas Gainsborough: un turbinio di quadri vivacissimi di amici, familiari, bambini. Poi, il dipinto che raffigura le figlie del pittore, ormai donne adulte: un ritratto di due ragazze rigide, infelici, così diverse dalle bambine allegre dei quadri precedenti. La didascalia è chiara, nella sua brevità: una delle due aveva sofferto di una malattia mentale e l’altra si era presa cura di lei.
Ma di certo quelle poche righe non bastavano a riassumere l’intensità di vite trascorse tre secoli prima, il dolore che quelle giovani donne portavano impresso sul volto, e che il loro stesso padre aveva dipinto.
Così Emily Howes si è immersa in uno studio che è durato quattro anni e che l’ha portata non solo a conoscere da vicino quella famiglia, ma anche a esplorare la condizione femminile nella sua interezza e a riflettere sulla propria storia familiare.
Perché, nelle stesse parole dell’autrice, scrivere (e leggere, aggiungiamo noi) romanzi storici è «risvegliare i fantasmi», essere trasportati e trasformati in qualcosa che prima non eravamo, e che forse – altrimenti – non saremmo stati mai.
Breve Biografia di Emily Howes è autrice, regista teatrale e televisiva, psicoterapeuta. Le figlie del pittore, suo romanzo d’esordio, è stato Book of the Year per The Times e The Sunday Times, ha vinto il Mslexia Novel Prize per inediti ed è entrato nella longlist dell’Historical Writers’ Association Debut Crown Award.
La casa editrice
Neri Pozza Editore S.p.a.
Via Enrico Fermi, 205
36100 Vicenza
tel. +39 0444 396 323