Arrivare a Fossoli-Il Villaggio San Marco, 1954-1970- A cura di Enrico Miletto, Marzia Luppi- Viella Libreria Editrice-Biblioteca DEA SABINA
Biblioteca DEA SABINA
Arrivare a Fossoli-Il Villaggio San Marco, 1954-1970-
A cura di Enrico Miletto, Marzia Luppi- Viella Libreria Editrice-
Sinossi-Per quindici anni, dal 1954 al 1970, il Villaggio San Marco a Fossoli di Carpi è stata la casa di oltre 150 famiglie giuliane provenienti dalla Zona B del Territorio libero di Trieste, assegnata alla Jugoslavia dopo la firma del Memorandum di Londra.
In questo luogo, già campo di concentramento nel corso della Seconda guerra mondiale, si trovarono a dover ricomporre le loro vite lontano dalle terre d’origine e ad affrontare il lungo e complesso percorso di inserimento in un territorio inizialmente diffidente.
Il volume prende spunto dall’esperienza degli esuli giunti a Fossoli in anni difficili e ancora segnati dalle ferite del conflitto per riflettere in maniera più ampia sull’esodo giuliano-dalmata, grazie a contributi che offrono uno sguardo plurimo sulla vicenda, inserendola nel quadro degli spostamenti forzati di popolazione che investirono l’Europa nell’immediato dopoguerra. A settant’anni dalla apertura del Villaggio San Marco, la Fondazione Fossoli ha inteso richiamare all’attenzione su questo capitolo doloroso della storia del nostro paese, rimasto a lungo in un cono d’ombra: esperienza specifica ma emblematica delle conseguenze provocate dalle guerre sulla popolazione civile.

Indice
- Presentazione di Manuela Ghizzoni
- Enrico Miletto, Oltre il campo: il Villaggio San Marco. Nota introduttiva
- Andrea Di Michele, Migrazioni forzate, esodi, deportazioni nell’Europa del Novecento
- Giovanni Tesio, Dalla frontiera all’esilio. Considerazioni letterarie ai confini orientali d’Italia
- Maria Luisa Molinari, Quello che rimane. Il Villaggio San Marco di Fossoli: da frattura del passato a memoria per il futuro
- Anna Gervasio, I Centri raccolta profughi nel secondo dopoguerra e l’accoglienza in Puglia
- Indice dei nomi
- Gli autori e le autrici
Autori
Andrea Di Michele
Andrea Di Michele è professore di Storia contemporanea presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano e direttore scientifico dell’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri” – Rete degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, Milano. Si occupa di storia del Novecento, con un focus particolare sulle regioni di confine, sul fascismo italiano e sulla storia dell’Italia repubblicana. Tra le sue pubblicazioni: Terra italiana. Possedere il suolo per assicurare i confini 1915-1954 (2023); History Education at the Edge of the Nation. Political Autonomy, Educational Reforms, and Memory-shaping in European Periphery (curato con P. Colla, 2023); Rethinking Fascism. The Italian and German Dictatorships (curato con F. Focardi, 2022); Tra due divise. La Grande Guerra degli italiani d’Austria (2018).
Anna Gervasio
Anna Gervasio è direttrice scientifica dell’IPSAIC (Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea) di Bari. È componente del comitato scientifico dell’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri” e della redazione della rivista «Novecento.org». Docente di Italiano e Storia nella scuola secondaria di II grado, collabora con enti istituzionali e di formazione del territorio, archivi e biblioteche. È coordinatrice della FILEF Puglia. I suoi studi riguardano principalmente la storia regionale pugliese, l’esodo giuliano-dalmata, l’immigrazione interna, i Campi profughi e i luoghi della memoria, il Meridionalismo e l’antifascismo pugliese. Fra le pubblicazioni: A. Gervasio, V.A. Leuzzi, R. Pellegrino, P. Pisacane, Rifugiati in Terra di Bari e Salento (1943-1947) (2024); Luoghi della Memoria in Puglia. Antifascismo, Resistenza, Accoglienza (curato con V.A. Leuzzi, 2022); G. Esposito, A. Gervasio, V. A. Leuzzi, R. Pellegrino, C. Vitulli, La stampa libera in Puglia (informazione, opinione pubblica, partiti 1943-1945) (2015).
Enrico Miletto
Enrico Miletto è ricercatore presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne dell’Università di Torino, dove insegna Storia contemporanea. Studioso della frontiera adriatica, con particolare riferimento all’esodo giuliano-dalmata, è autore e curatore di libri, saggi in volumi collettanei e riviste. Tra le sue pubblicazioni, Oltrecortina. Comunisti in fuga (1946-1978) (2025); Le due Marie. Vite sulla frontiera orientale d’Italia (2022); Novecento di confine. L’Istria, le foibe, l’esodo (2020) e Gli italiani di Tito. La Zona B del Territorio Libero di Trieste e l’emigrazione comunista in Jugoslavia (1947-1954) (2019).
Maria Luisa Molinari
Maria Luisa Molinari, insegnante, dottore di ricerca in storia contemporanea, si occupa di storia della frontiera adriatica, con particolare riguardo all’esodo giuliano-dalmata, cui ha dedicato la tesi di laurea sull’accoglienza a Parma e la tesi di dottorato su Fertilia (Sardegna) e Vancouver (Canada). Per la Fondazione Fossoli ha realizzato la monografia Villaggio San Marco. Via Remesina 32 Fossoli di Carpi. Storia di un Villaggio per profughi giuliani (2006); il quaderno didattico Dall’Istria a Fossoli. I profughi giuliani al Villaggio San Marco (2020) e, come co-autrice, la mostra Profughi nel silenzio. Gli esuli Giuliano-Dalmati a Modena e a Carpi (2008). Ha lavorato sui medesimi temi in ambito didattico attraverso lezioni, laboratori e viaggi della memoria.
Viella Libreria Editrice
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Tel. 06.8417758
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La storia
Viella, fondata nel 1978 a Roma da Gian Chiarion Casoni e Sandra Crespi, nasce come libreria internazionale specializzata in Medioevo e Rinascimento. Il nome e il logo – opera dell’artista Guido Strazza – si ispirano a uno strumento musicale ad arco largamente diffuso in epoca medievale.
In un primo momento si afferma come libreria commissionaria, pubblicando un catalogo delle novità editoriali internazionali: edizioni di fonti, storia, arte, filosofia, filologia, dalla tarda antichità alla prima età moderna. Diventa così un punto di riferimento per gli studiosi, le biblioteche universitarie e gli istituti culturali in Italia e all’estero e avvia ben presto una propria produzione editoriale incentrata inizialmente sull’archeologia e sulla storia dell’arte.
La collana I Libri di Viella, creata nel 1993, permette poi alla casa editrice di affermarsi come una delle più intraprendenti nel campo degli studi medievali e rinascimentali, promuovendo, a fianco di autori già noti, anche le ricerche di giovani studiosi. In questa prima fase l’attività editoriale si consolida con il varo di alcune collane fortunate, come Altomedioevo, La corte dei papi e Sacro/Santo. Sono anni di crescita, in cui la progettualità interna si allarga di pari passo con le collaborazioni esterne (con singoli studiosi e alcuni tra i più importanti centri di ricerca italiani e non). Il nucleo originario degli specialismi – storia medievale, storia del diritto, filologia romanza, agiografia, paleografia, storia dell’arte – si apre così all’intero ventaglio delle discipline storiche. Uno dei segni di tale apertura è già in questa prima fase – e continua a esserlo – l’investimento nelle riviste scientifiche – i luoghi che più immediatamente reagiscono ai nuovi impulsi della ricerca.
All’inizio del nuovo millennio la proposta editoriale si arricchisce ulteriormente, allargandosi sempre più verso la storia contemporanea e le altre discipline umanistiche. Con l’obiettivo di raggiungere un pubblico più vasto senza rinunciare a un alto profilo scientifico – grazie a rigorose procedure di valutazione e al giudizio di consulenti esterni (blind peer review) – nel 2006 nasce la collana La storia. Temi. A questa si è affiancata, nel 2009, La storia. Saggi, che ospita opere di studiosi autorevoli ritenute importanti punti di riferimento per la ricerca scientifica.
La casa editrice, luogo di incontro e di dibattito, entra in contatto nel corso degli anni con nuove sensibilità storiografiche che trovano spazio nel catalogo attraverso la traduzione di alcune delle più originali ricerche prodotte a livello internazionale e attraverso nuovi progetti editoriali: significativa e caratterizzante è la creazione, nel 2013, a partire dalla stretta e consolidata relazione con la Società italiana delle storiche, della collana Storia delle donne e di genere, destinata a diventare uno spazio privilegiato per gli studi del settore.
Nel 2015, a testimonianza di una collaborazione sempre più stretta con il mondo accademico internazionale, vengono inaugurate due collane in lingua inglese, che accolgono ricerche originali e traduzioni di opere già edite, con l’obiettivo di ampliare i confini della circolazione e dello scambio culturale negli studi storici e umanistici (collane Viella Historical Research e Viella History, Art and Humanities Collection).
In un panorama in rapida evoluzione, il progetto editoriale tiene insieme innovazione e continuità: prosegue e si allarga la produzione di libri e riviste, mentre si investe nella digitalizzazione e nell’accessibilità dei titoli, con gli eBook e oggi anche con la pubblicazione in Open Access.
La produzione attuale si attesta sui 120 titoli all’anno e 19 periodici.
Viella è un ponte fra accademia, ricerca e pubblico: fin dalla sua nascita come libreria commissionaria ha saputo costruire una rete di relazioni sempre più ampia (fatta di singole e singoli studiosi, di centri di ricerca e istituti, di fondazioni e società storiche, italiane e straniere) e grazie a questo continuo scambio da oltre quarant’anni cresce e si rinnova.
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