Addio a Juergen Habermas, l’ultimo uomo della Scuola di Francoforte-Biblioteca DEA SABINA
Biblioteca DEA SABINA
Addio a Juergen Habermas, l’ultimo uomo della Scuola di Francoforte-
Si è spento a 96 anni nella sua casa di Starnberg,nel sud della Germania, il filosofo e sociologo Juergen Habermas. La notizia, confermata dalla storica casa editrice Suhrkamp, segna la fine di un’era per il pensiero critico mondiale. Habermas è stato universalmente riconosciuto come l’intellettuale tedesco più influente della sua epoca e l’ultimo grande pilastro della celebre Scuola di Francoforte.
Superando le tradizionali barriere tra discipline accademiche, ha dedicato la sua intera vita allo studio della razionalità e delle complesse dinamiche sociali. Con capolavori assoluti come La teoria dell’azione comunicativa, ha offerto una chiave di lettura imprescindibile per comprendere la formazione dell’opinione pubblica e le interazioni umane nelle democrazie moderne.
Invitato nel 1956 da Theodor W. Adorno all’Istituto per la Ricerca Sociale, Habermas unì sempre il massimo rigore accademico a un vivace e coraggioso impegno civile. Intellettuale libero, non esitò a sfidare le correnti del suo tempo: nel 1967, in pieno fervore sessantottino, si scontrò duramente con il leader studentesco Rudi Dutschke, denunciando i pericoli di un radicalismo che rischiava di sfociare in un “fascismo di sinistra” e condannando apertamente ogni giustificazione della violenza. Con la sua scomparsa, in un momento di profonde trasformazioni per la Germania, l’Europa perde una delle sue menti più lucide.
Juergen Habermas Docente all’Institut für Sozialforschung di Francoforte dal 1956, all’università di Heidelberg dal 1961, a quella di Francoforte dal 1964; dal 1971 stato direttore del Max Planck Institut di Starnberg (Monaco), ha insegnato dal 1983 all’università di Francoforte, dove è professore emerito.
Opere e pensiero
Tra gli scritti di H. si segnalano: Strukturwandel der Öffentlichkeit (1962; trad. it. 1971); Theorie und Praxis (1963; trad. it. 1968); Technik und Wissenschaft als Ideologie (1964); Erkenntnis und Interesse (1968; trad. it. 1970); Philosophisch-politische Profile (1971); Kultur und Kritik (1973; trad. it. 1980); Zur Rekonstruktion des historischen Materialismus (1976; trad. it. 1979); Theorie des kommunikativen Handelns (1981; trad. it. Teoria dell’agire comunicativo, 1986), in cui ha sviluppato tre direttive di ricerca: la prima incentrata su un concetto di ‘razionalità cognitiva’ che ‘si oppone alle semplificazioni cognitive-strumentali della ragione’, la seconda indagante il tentativo di una ricostruzione del concetto di società attraverso l’integrazione dei paradigmi di ”mondo vitale’ e ”sistema”, la terza relativa a una ‘teoria della modernità’ in cui confluiscono gli apporti più significativi della ricerca sociale; Moralbewusstsein und kommunikatives Handeln (1983; trad. it. 1985); Der philosophische Diskurs der Moderne (1985; trad. it. 1987); Nachmetaphysisches Denken (1988; trad. it. 1991); Texte und Kontexte (1991; trad. it. Testi filosofici e contesti storici, 1993); Die Zukunft der menschlichen Natur (2001; trad. it. 2002), in cui affronta il tema delle nuove discipline scientifiche e di come esse vadano a inserirsi nel panorama gnoseologico; Der gespaltene Westen, miscellanea di articoli, saggi e conferenze che compongono una riflessione critica sul destino dell’Europa e dell’Occidente e in cui H. elabora serrate analisi sui precari equilibri fra gli stati europei e gli USA; Dialektik der Säkularisierung. Über Vernunft und Religion (con J. Ratzinger, 2005; trad. it. Ragione e fede in dialogo, 2005), nato dalle riflessioni sulle interrelazioni tra democrazia e religione maturate in un incontro con il futuro pontefice, a Monaco, presso la Katholische Akademie; Zwischen Naturalismus und Religion (2005; trad. it. Tra scienza e fede, 2006), dove indaga il tema delle relazioni tra religione e laicità e propone il superamento dell’atavica frattura che le separa; Ach Europa (2008), in cui ritorna a occuparsi della situazione relativa all’Occidente; Zur Verfassung Europas (2011; trad. it. 2012); il saggio sui nodi della secolarizzazione Nachmetaphysisches Denken 2.: Aufsätze und Repliken (2012, trad. it. Verbalizzare il sacro. Sul lascito religioso della filosofia, 2015); la raccolta di interventi sulla crisi dell’Unione Europea Im Sog der Technokratie. Kleine politische Schriften XII (2013; trad. it. Nella spirale tecnocratica. Un’arringa per la solidarietà europea, 2014); Auch eine Geschichte der Philosophie (2 voll., 2019); Corona und der Schutz des Lebens (2021; trad. it. Proteggere la vita. I diritti fondamentali alla prova della pandemia, 2022); Ein neuer Strukturwandel der Öffentlichkeit und die deliberative Politik (2022).
© Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni