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L’agricoltura è una scoperta o un’invenzione?

Franco Lorenzoni- Scrittore
Franco Lorenzoni- Scrittore
Franco Lorenzoni- Scrittore
Franco Lorenzoni- Scrittore

Credo che sviluppiamo molte nostre connessioni logiche quando incontriamo un elemento che non è facilmente collocabile e ci diamo il tempo di giocarci su, intrecciando diverse opinioni. La scorsa settimana, in quarta elementare, è nata un’interessante discussione mentre stavamo riepilogando le grandi invenzioni che hanno cambiato la vita di uomini e donne all’alba della storia. «L’agricoltura è la più grande invenzione», ricorda Tommaso, che ci tiene alla terra. Riguardando i libri che abbiamo in classe e consultando internet, collochiamo questa svolta epocale intorno al 7.000 avanti Cristo. Nella larga striscia del tempo che colora due pareti della nostra classe, scriviamo questa data col colore dei popoli che vivevano in Mesopotamia. «Nel 6.000 avanti Cristo è stato scoperto l’aratro», afferma Michele. «La prima macchina – aggiungo io – perché non era solo un prolungamento efficace degli arti di noi umani».

«Ma quella non è una scoperta, è un’invenzione-, corregge l’iperlogico Mario, aggiungendo -. La scoperta è una cosa che già c’era, l’invenzione è una cosa che inventi tu, non è già stata fatta». Alessandro: «L’invenzione è che costruisci qualcosa». Alessia: «Allora anche l’agricoltura è un’invenzione».

Franco Lorenzoni- Scrittore
Franco Lorenzoni- Scrittore-L’agricoltura è una scoperta o un’invenzione?

Nicla: «Per me è una scoperta».

Lorenzo: «È tutte e due. Hanno scoperto che si poteva seminare, fare queste cose qui, però hanno anche inventato, perché hanno deciso di farlo». Emilia: «Forse è scoperta, perché non è un oggetto». Seriana: «L’agricoltura non è un oggetto». Emilia: «Non è tipo una macchina». Diego: «Non la potevano creare l’agricoltura. Esisteva da tantissimi anni, però non l’avevano scoperta». Lorenzo: «Quella non è agricoltura, è nascita». Diego: «Appena sono comparse le piante con i semi, le piante che si possono mangiare, è stata creata l’agricoltura, ma l’uomo l’ha scoperta dopo tanto tempo». Emilia: «Forse l’hanno inventata perché una scoperta è quando c’è già qualcosa che non si sa e poi si scopre, ma l’agricoltura può essere un’invenzione perché l’ha fatta l’uomo. Non c’era prima che l’uomo la inventasse». Maia: «Forse, in un certo senso, era un po’ scoperta e un po’ invenzione. Loro hanno scoperto che se mettevano tanti semi di un certo albero crescevano tanti alberi, ma in un certo senso l’hanno un po’ inventata perché nessuno, prima che lo scoprissero, l’aveva mai fatto». Serina: «Una persona mangia una pesca e anche senza farci caso butta un seme, poi un mese dopo vede che nasce un albero. E allora può darsi che è stata scoperta così». Manuel: «Tutte e due le cose. All’inizio l’hanno scoperta: hanno preso un seme, poi l’hanno piantato e poi è stata un’invenzione, perché l’hanno rifatto ancora». Lorenzo: «Darwin ha scoperto l’evoluzione, non poteva mica inventarsela, c’era già. Non poteva averla inventata perché c’era già l’uomo, se no non c’era Darwin».

  • Fonte Articolo- Il Sole 24 ORE scritto da Franco Lorenzoni
Franco Lorenzoni- Scrittore
Franco Lorenzoni- Scrittore
Franco Lorenzoni-È un maestro elementare e insegna a Giove, in Umbria. Nato a Roma nel 1953, nel 1980 ha fondato ad Amelia la Casa-laboratorio di Cenci, un centro di sperimentazione educativa. Il suo ultimo libro è I bambini pensano grande (Sellerio).

Associazione Cenci casa-laboratorio- di Franco Lorenzoni
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