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Ricerca Storica sulle Origini della Diocesi di Porto e Santa Rufina .

Cattedrale-Diocesi di Porto e Santa Rufina
Cattedrale-Diocesi di Porto e Santa Rufina Parrocchia dei SS Cuori di Gesù e Maria
Cattedrale-Diocesi di Porto e Santa Rufina
Cattedrale-Diocesi di Porto e Santa Rufina
S.E. Monsignor Gino Reali-Vescovo di Porto - Santa Rufina
S.E. Monsignor Gino Reali-Vescovo di Porto – Santa Rufina

La Diocesi di Porto con le altre di Ostia, Albano, Palestrina, Frascati e Sabina fa parte delle sedi suburbicarie. Fino al 1120, epoca in cui Callisto II unì alla diocesi di Porto quella delle Sante Rufina e Seconda, le diocesi suburbicarie furono sette. I vescovi suburbicari hanno grado di cardinali ed occupano il primo luogo ne sacro Collegio. La circoscrizione delle diocesi di Porto, dopo l’unione con quella delle Sante Rufina e Seconda, comprendeva i seguenti abitati e tenute: Porto-Maccarese-Palo-Santa Severa-Santa Marinella-Palidoro – Castel di Guido- Cerveteri-Ceri-Sasso- Giuliano- Santa Maria di Galera-Casaccia-Cesano- Isola Farnese-Storta-San Nicola-Olgiata-Vaccareccia-Riano-Primaporta-Bottaccio-Testa di Lepre-Leprignano-Castiglione Ricci-Tragliata-Magliana-Massimilla-Massimina-Pescaccio-Pisana-Ponte Galeria-Buccea-Porcareccia-Torrimpietra-Pisana.Castelnuovo.
La Diocesi ebbe anche giurisdizione episcopale nel Rione Trastevere, e, dopo la ricordata unione con Santa Rufina, anche nella città Leonina. Sulle origini della sede Vescovile di Selva Candida e delle Ss.Rufina e Seconda il Moroni dà le seguenti notizie:” Nel martirologio di Adone, in Tillemont, T.4,p.5, ed in Bollando, T.3, Julii,p.28, si leggono gli Atti delle Sante Sorelle Rufina e Seconda vergini e martiri. Nate da Asterio ed Aurelia di stirpe romana, illustre e senatoria, furono fidanzate e promesse spose ad Armentario e Verino, i quali apostarono il cristianesimo nel 257 0 260 per la persecuzione di Valeriano e di Gallieno. Rufina e Seconda rigettarono con orrore la proposta che loro fu fatta di abiurare anch’esse la fede di Gesù Cristo. Volendosi rifugiare in una loro terra in Toscana, per delazione de’ due apostati furono inseguite da Archesilavo conte, e arrestate al 14° miglio della via Flaminia. Ricondotte in Roma dinanzi al prefetto Giunio Donato, questi, prima con le lusinghe , poi colle minacce di fieri tormenti, fece battere Rufina alla presenza della sorella per intimorirla, la quale invece si gravò perché a lei non fosse concesso tanto onore di patire per Gesù. Riportate in tetra prigione , ivi fu bruciato letame perché rimanessero , dal puzzo e dal fumo, soffocate, invece comparve splendida luce e si sentì in soave odore. Indispettito il prefetto le fece gettare in ardente bagno, dal quale uscite illese, ordinò che si precipitassero, con grosse pietre al collo, nel Tevere, ove un Angelo le prese , sciolse e condusse a riva. Allora Giunio le consegnò di nuovo ad Archesilavo perché o le facesse morire o le lasciasse libere a sua arbitrio. Ma il crudele conte le fece condurre in una selva folta ed oscura , perché appena vi penetrava il sole, chiamata Selva Nera, nel fondo di Busso o Buxo o Boccea nella via Aurelia o Cornelia, che conduceva a Porto e Civitavecchia, 10 miglia lontano da Roma (circa 8 delle moderne miglia). Ivi fece loro troncare le teste, lasciando i loro corpi insepolti esposti alle fiere. Comparse in visione a Plautilla matrona romana e signora del territorio, sebbene ancor gentile, l’esortarono a farsi cristiana ed a seppellirle. Tutto Plautilla eseguì, e trovati i cadaveri incorrotti diè loro sepoltura in onorevole monumento. Pel concorso de’ fedeli a venerarle , reso chiarissimo il luogo pel martirio più tardi patito anche dai SS.Marcellino e Pietro (V.Chiesa dei SS. Marcellino e Pietro) e pei miracoli da Dio operati, fu denominato Selva Candida, Sylva Candida. Vi fabbricò una magnifica basilica San Giulio I papa del 336, vi ripose i corpi delle dette Sante e Santi (secondo Piazza, che però nell’Emerologio di Roma dice che i corpi dei SS. Marcellino e Pietro furono sepolti nel Cimitero di Tiburzio in sontuoso mausoleo da Sant’Elena), ed in loro onore la dedicò prevalendo il nome delle Sante Rufina e Seconda, chiesa che San Damaso I nel 367 terminò. Frequentando la chiesa i cristiani, a poco a poco si fabbricarono abitazioni e si formò una popolata e nobile città, che meritò la Sede vescovile immediatamente soggetta alla Santa Sede, la seconda delle Suburbicarie dopo quella di Ostia. La città prese il nome delle Sante Rufina e Seconda e di Selva Candida, come vescovato.

Ricerca e trascrizione dal testo originario di Franco Leggeri

Foto originali di Franco Leggeri

Bibbliografia

Papiri Diplomatici,
Le origini delle Diocesi in Italia,
Sedi Episcopali nell’antico ducato di Roma,
Storia dell’Agro Romano.

Cattedrale-Diocesi di Porto e Santa Rufina
Cattedrale-Diocesi di Porto e Santa Rufina
S.E. Monsignor Gino Reali ,Il Vescovo di Porto e Santa Rufina
S.E. Monsignor Gino Reali ,Il Vescovo di Porto e Santa Rufina
Cardinale EUGENIO TISSERANT Vescovo di Porto e Santa Rufina-Foto ,con dedica alla parrocchia dello Spirito Santo di Castel di Guido
Cardinale EUGENIO TISSERANT Vescovo di Porto e Santa Rufina-Foto ,con dedica alla parrocchia dello Spirito Santo di Castel di Guido
Diocesi di Porto e Santa Rufina-La Cattedrale S.Eccellenza Cardinale EUGENIO TISSERANT benedice la campana (24 marzo 1955)
Diocesi di Porto e Santa Rufina-La Cattedrale S.Eccellenza Cardinale EUGENIO TISSERANT benedice la campana (24 marzo 1955)
Diocesi di Porto e Santa Rufina-La Cattedrale consacrata nel 1950 ANNO GIUBILARE
Diocesi di Porto e Santa Rufina-La Cattedrale consacrata nel 1950 ANNO GIUBILARE
Diocesi di Porto e Santa Rufina-La Cattedrale consacrata nel 1950 ANNO GIUBILARE
Diocesi di Porto e Santa Rufina-La Cattedrale consacrata nel 1950 ANNO GIUBILARE
Diocesi di Porto e Santa Rufina- Papa Pio XII visita la Cattedrale (29 ottobre 1957) ricevuto dal Cardinale Tisserant
Diocesi di Porto e Santa Rufina-
Papa Pio XII visita la Cattedrale (29 ottobre 1957) ricevuto dal Cardinale Tisserant
Diocesi di Porto e Santa Rufina- Papa Pio XII visita la Cattedrale (29 ottobre 1957) ricevuto dal Cardinale Tisserant
Diocesi di Porto e Santa Rufina-
Papa Pio XII visita la Cattedrale (29 ottobre 1957) ricevuto dal Cardinale Tisserant
S.E. Monsignor Tito Mancini, Vescovo Ausiliare per la Diocesi di Porto e Santa Rufina.
S.E. Monsignor Tito Mancini, Vescovo Ausiliare per la Diocesi di Porto e Santa Rufina.
Mons. Diego BONA- Vescovo della Diocesi di Porto e Santa Rufina
Mons. Diego BONA- Vescovo della Diocesi di Porto e Santa Rufina
S.E. Monsignor Gino Reali ,Il Vescovo di Porto e Santa Rufina
S.E. Monsignor Gino Reali ,Il Vescovo di Porto e Santa Rufina
Diocesi di Porto e Santa Rufina-La Cattedrale consacrata nel 1950 ANNO GIUBILARE
Diocesi di Porto e Santa Rufina-La Cattedrale consacrata nel 1950 ANNO GIUBILARE
S.E. Monsignor Gino Reali ,Il Vescovo di Porto e Santa Rufina
S.E. Monsignor Gino Reali ,Il Vescovo di Porto e Santa Rufina
S.E. Monsignor Gino Reali ,Il Vescovo di Porto e Santa Rufina
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Diocesi di Porto e Santa Rufina
Diocesi di Porto e Santa Rufina
Cattedrale-Diocesi di Porto e Santa Rufina
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Cattedrale-Diocesi di Porto e Santa Rufina-Foto di Alessandra Finiti-
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Diocesi di Porto e Santa Rufina
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OLYMPUS DIGITAL CAMERA
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Diocesi di Porto e Santa Rufina
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Cattedrale- Campanile-Diocesi di Porto e Santa Rufina
Cattedrale- Campanile-Diocesi di Porto e Santa Rufina
Diocesi di Porto e Santa Rufina
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