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Il 15 Maggio 1886 muore EMILY DICKINSON

EMILY DICKINSON
EMILY DICKINSON
EMILY DICKINSON

“Addio alla Vita che ho vissuto –
E al Mondo che ho conosciuto –
E Bacia le Colline, per me, basta una volta –
Ora – sono pronta ad andare”
Dopo una vita di autoreclusione nelle stanze della sua casa il 15 Maggio 1886 muore EMILY DICKINSON, una delle poetesse più controverse e più importanti del XIX secolo. Nata nel 1930 ad Amherst negli USA, la sua era una famiglia borghese, suo nonno fu cofondatore dell’Amherst College. Una famiglia piena di relazioni con l’esterno motivo che non impedirà a Emily di scegliere la sua solitudine. E’ amica di Samuel Bowles, direttore dello “Springfield Daily Republican” giornale su cui si pubblica ronoalcune sue poesie.La casa dei Dickinson è praticamente il centro della vita culturale del piccolo paese, dunque uno stimolo continuo all’intelligenza della poetessa, che in questo periodo incomincia a raccogliere segretamente i propri versi in fascicoletti. Conosce anche la poetessa Kate Anton Scott. Con ambedue stabilisce un profondo rapporto, personale ed epistolare. All’unico ritratto fotografico esistente finora si aggiunge un rarissimo dagherrotipo, negli archivi dell’Amherst College, l’immagine rappresenta la poetessa a fianco dell’amica Kate Scott Turner probabilmente del1860.
Il 1860 è l’anno del furore poetico e sentimentale. Compone qualcosa come circa quattrocento liriche e si strugge vanamente per un amore che gli storici della letteratura identificano con Bowles. Nello stesso anno avvia una corrispondenza con il colonnello-scrittore Thomas W. Higginson, a cui si affida per un giudizio letterario.

EMILY DICKINSON
EMILY DICKINSON

Nel 1855 compì un viaggio a Washington e a Philadelpia, dove conobbe il reverendo WadsworthEmily a venticinque anni decise, dopo un breve viaggio a Washington, di estraniarsi dal mondo e si rinchiuse nella propria camera al piano superiore della casa paterna, anche a causa del sopravvenire di disturbi nervosi e di una fastidiosa malattia agli occhi, e non uscì di lì neanche il giorno della morte dei suoi genitori. Interpretava la solitudine e il rapporto con sé stessa come veicoli per la felicità. Al momento della sua morte la sorella scoprì nella camera di Emily 1775 poesie scritte su foglietti ripiegati e cuciti con ago e filo contenuti tutti in un raccoglitore. Prima della sua morte, vennero pubblicati solo sette testi. Oggi, Emily Dickinson viene considerata non solo una delle poetesse più sensibili di tutti i tempi, ma anche una delle più rappresentative. Alcune caratteristiche delle sue opere, all’epoca ritenute inusuali, sono ora molto apprezzate dalla critica e considerate aspetti particolari e inconfondibili del suo stile.

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