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Il Pittorialismo

Oscar Rejlander ed Henry Peach Robinson vengono considerati come dei precursori di una scuola fotografica
che conobbe il suo momento di massimo splendore tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo e che ricopre
un ruolo di capitale importanza per lo sviluppo delle tecniche analogiche di post-produzione: il
“Pittorialismo”.
L’obiettivo dei fotografi pittorialisti era di elevare il mezzo fotografico alla stessa dignità artistica della
pittura e della scultura. In quegli anni, infatti, la maggior parte degli artisti “visivi” considerava la fotografia
come un mero strumento di riproduzione meccanica della realtà, sprovvista quindi di ogni dignità creativa.
I Pittorialisti intendevano dimostrare che la produzione di un’immagine fotografica richiedeva abilità
tecniche e senso estetico del tutto paragonabili a quelle di qualsiasi altra forma d’arte.
I fotografi che parteciparono attivamente allo sviluppo e alla vita di questa corrente gravitavano intorno a
due “club” fotografici, in qualche modo retti e indirizzati da due figure di straordinaria importanza: il
“Photo-Club de Paris”, sorto per volere del pittore e fotografo francese Robert Demachy (1859-1936), e
l’associazione americana “Photo-Secession”, che aveva il suo promotore nel grande Alfred Stieglitz (1864-
1946).

Articolo a cura di Cromosoma Photo Academy

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