πππ§ππ₯ππ‘π ππ’ π πππππ fu sicuramente la donna piΓΉ influente del XVI secolo -Biblioteca DEA SABINA
Biblioteca DEA SABINA
πππ§ππ₯ππ‘π ππ’ π πππππ fu sicuramente la donna piΓΉ influente del XVI secolo
Nata nel 1519, πππ§ππ₯ππ‘π ππ’ π πππππ fu sicuramente la donna piΓΉ influente del XVI secolo assieme alla regina Elisabetta I dβInghilterra.

Donna forte, intelligente, caparbia e inarrestabile, visse settantβanni, trenta dei quali gestendo e guidando la Francia con energia dietro i tre figli β Francesco II, Carlo IX ed Enrico IIIβ attirando lβastio e lβinsofferenza dei suoi contemporanei, soprattutto francesi, che con disprezzo lβavevano soprannominata βla mercantessaβ per le sue origini borghesi.
A 14 anni sposΓ² Enrico di Valois, secondogenito del re Francesco I, matrimonio fortemente voluto da quel traffichino dello zio, papa Clemente VII, che pagΓ² una somma esagerata per la sua dote, centomila ducati dβoro piΓΉ quarantamila per il corredo, il guardaroba e i gioielli tra i quali le famose perle ereditate poi dalla nuora Maria Stuarda. Il giorno dello sfarzoso matrimonio nel 1533, Caterina indossava un abito broccato e oro, un mantello di ermellino e, per sembrare piΓΉ alta, scarpe con tacco fatte confezionare appositamente a Firenze. Rimase un poβ scioccata quando vide tutte quelle donne vestite con abiti scollati e gli invitati che mangiavano con le mani, intollerabile per una raffinata deβ Medici.
Introdusse quindi a corte le forchette oltre a vasellame di cristallo, olio dβoliva, carciofi, zuccotto, le crespelle poi chiamate crepes, i macarons, la pasta per bignΓ¨, il gelato e quella che, perfezionata, sarΓ poi la besciamella. Superstiziosa, voleva che a tavola fossero portate le pietanze in un numero divisibile per tre e impose lβuso del sapone, il trucco, il corsetto rigido e il profumo. Amava pozioni e intrugli e per questo fu incolpata di armeggiare i veleni. Con la sua cultura (donΓ² oltre 2000 volumi vari della biblioteca personale) e la sua modestia conquistΓ² il cuore del suocero che la inserΓ¬ in βquel cerchio magico di persone fidateβ con le quali andava anche a caccia. Cavallerizza formidabile, forse fu proprio lei ad introdurre lβuso dei mutandoni sotto le gonne per cavalcare come gli uomini.

Nel 1536, il cognato Francesco, erede al trono, si accasciΓ² dopo aver bevuto un bicchiere dβacqua offerto dal suo segretario italiano che, accusato e torturato, alla fine confessΓ² e fu sventrato. Anche se il giovane Delfino perΓ¬ per una polmonite fulminante, Caterina fu indicata come la mandante, unβavvelenatrice desiderosa di prendere il potere poichΓ©, alla morte del suocero nel 1547, sul trono salΓ¬ il marito Enrico II.
Non ebbe figli fino al 1544, forse per inesperienza o perchΓ© cβera di mezzo quella Diana di Poitiers che aveva stregato il giovane marito ma Caterina era troppo intelligente per fare scenate e sapeva che il momento di rivalsa sarebbe presto arrivato. La frustrazione per le gravidanze che non arrivavano era cosΓ¬ grande che iniziΓ² a soffrire di emicranie curate con impacchi di tabacco sulla fronte, incontri con pseudo maghi mentre il medico di corte le consigliava βposizioni ginnicheβ da assumere durante i rapporti. Non sappiamo se qualcosa funzionΓ² veramente ma, in rapida successione, nacquero 10 figli.
Amava lβastrologia e consultava spesso Nostradamus che predisse al marito di stare lontano dalle giostre e dai tornei. Ma Enrico non lo ascoltΓ² e, nel 1559, durante un torneo, la lancia del cavaliere lo ferΓ¬ a morte. Da quel momento Caterina vestΓ¬ sempre di nero, si rifiutΓ² di seguire la tradizione che voleva le vedove rinchiuse per 40 giorni e, come prima cosa, esiliΓ² Diana. Per placare i conflitti civili e religiosi tra cattolici e ugonotti, fece sposare la riluttante figlia Margherita con il facoltoso protestante Enrico III di Navarra e di Borbone ma non fu sufficiente perchΓ©, nella notte di San Bartolomeo, tra il 23 e il 24 agosto del 1572, migliaia di ugonotti furono trucidati.
Tenne ben salde le redini del potere quando sul trono salirono i suoi tre inetti maschi superstiti e riuscì a destreggiarsi con arguzia e sagacia tra le cospirazioni, i tradimenti, i grandi dolori finendo per inimicarsi le fazioni a causa di un gesto scellerato del suo ultimo figlio, Enrico III.
Caterina la Magnifica morì sola e triste il #5gennaio del 1589 per una febbre violenta.
Da:Musini D., Le magnifiche, Piemme, 2020;